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Lasciate ogni speranza... seconda edizione

Circolo dei Malfattori - Sala Diana via Santarcangiolese, 4603, Poggio Berni RN, Italia
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microcosmus e circolo dei malfattori

presentano

lasciate ogni speranza



2° ciclo di incontri poetici



a cura di

microcosmus


presso

circolo dei malfattori



via santarcangiolese 4603 Poggio Torriana (RN)

ingresso libero con tessera ARCI





venerdì 13 giugno 2014 ore 21,30

inaugurazione rassegna con

gianni iasimone in chiavi storte

e fabio orrico in fronte interno



venerdì 20 giugno 2014 ore 21,30

sabrina foschini in parole d’acqua

con marco marchetti al teremin e stefano pagliarani chitarra e voce



venerdì 27 giugno 2014 ore 21,30

natalia paci in pronta in bilico



mercoledì 2 luglio 2014 ore 21,30

giovanni nadiani (voce narrante)

e chris rundle (voce e chitarra) in

pianure blues – viaggio in versi e note dalla Pianura Padana al Mississipi



lasciate ogni speranza è una produzione: microcosmus in collaborazione con: circolo dei malfattori

informazioni: tel. 3337527978

e-mail: sifossefoco@gmail.com

web: www.microcosmus.org - http://circolodeimalfattorisaladiana.wordpress.com/





Dopo la fortunata esperienza dell'estate 2013, ritorna lasciate ogni speranza... ciclo di incontri poetici al Circolo dei Malfattori, quest’anno organizzato in collaborazione con l'Associazione Microcosmus. L'obiettivo rimane il medesimo, proporre autori che sappiano unire alla qualità creativa una vocazione performativa, supportata ove necessario da armonie e sonorità. Teatro delle rappresentazioni sarà il giardino del circolo, per l'occasione allestito. Ricordiamo che al Circolo dei Malfattori è possibile cenare, prima e dopo gli eventi con prodotti del territorio (crostini, piade, salumi e formaggi, verdure dell'orto e, ovviamente, birra e buon vino).





Programma



venerdì 13 giugno 2014 ore 21,30

inaugurazione rassegna con

gianni iasimone in chiavi storte

e fabio orrico in fronte interno



chiavi storte

di e con gianni iasimone

"Chiavi storte" è una performance che prende il nome dall'ultimo libro di Gianni Iasimone, (Mobydick, 2012), dal titolo “indecifrabilmente chiaro”. Un libro impietoso e tenero insieme, smarrito e sincero, in una parola: vero. “Chiavi storte”: “immagine o simbolo o crudele e razionale metafora di un tempo interiore, scandito dall'acre tempo che batte fuori di noi, dai ritmi di questa nostra storia così disperata, così sconnessa, così trasparente ed enigmatica”, come già Luigi Compagnone preconizzava negli anni Ottanta a proposito della poesia di questo allora giovanissimo poeta.

Ma "Chiavi storte", come il precedente notevole poema “metà-fisico” Il mondo che credevo, è innanzitutto una ruvida raccolta di poesie che si presta ad essere “detta”. Infatti, l’incisività e la forza espressiva dei versi, attraverso la voce dell’autore, pagina dopo pagina si fanno visione, scintillio di resistenza, di ritrovata umanità. Roba "fisica", carnale e potente che, come il libro, “procede a ritroso nel tempo, discende talvolta, o precipita, si sofferma nelle stazioni più dolorose della vita, ai nodi e agli snodi di una vicenda esistenziale che si presenta, da subito e nel suo complesso, nei tratti distintivi della lirica e della poesia risentita o civile, e che si affida e si avvita a una, in vero più di una, ‘chiave’ di memoria, come rimarca Manuel Cohen nella prefazione. «Il ferro penetra nel legno. / Ancora un tentativo / un altro giro nella toppa / e il ritmo schiude / e il tempo di una volta / se la chiave / è quella giusta.»…





GIANNI IASIMONE, classe 1958, poeta, performer, attore, regista, autore di video e testi teatrali, studioso di cultura popolare, è nato a Pietravairano, un piccolo centro dell’Alto Casertano. Laurea in DAMS con Giuliano Scabia all’Università di Bologna. Master in Poesia Contemporanea presso l’Università di Urbino. Sue poesie e interventi sono apparsi su numerose riviste, in rete e in alcune antologie tra le quali: Bologna e i suoi poeti, curata da G. Centi e C. Castelli, Bologna, 1991. Suoi la raccolta di versi La memoria facile (FILT,1991), il “poema metà-fisico” Il mondo che credevo, (Mobydick, 2005, finalista Premio Pascoli 2006 e 2° posto Premio internazionale di Poesia Città di Marineo-Palermo), e il recente libro di poesie Chiavi storte, Mobydick, 2012. Suo anche il saggio critico Conta nu cuntu! Il racconto orale come strumento creativo e comunicativo” (Caramanica editore, 2002). Ha realizzato delle performances poetiche itineranti ed ha letto i suoi versi in diverse piazze e teatri, e come attore ha partecipato a vari spettacoli teatrali realizzandone molti come autore-regista-attore. Attivo come operatore culturale, collabora con alcune riviste ed è uno dei fondatori dell’associazione Microcosmus (www.microcosmus.org) di Rimini, dove attualmente vive e lavora.



a seguire

fronte interno

di e con fabio orrico

"Fronte interno" é un estratto da un testo più ampio intitolato "Bonifiche", poema costruito per frammenti e fratture (di senso, significato, ritmo).

Fabio Orrico, poeta e saggista riminese, é nato nel 1974. Ha pubblicato la raccolta “Strategia di contenimento” per Giulio Perrone Editore nel 2005. L'anno scorso é uscita la raccolta di saggi scritti insieme a Simone Cerlini "L'indicibile nella narrativa italiana" in formato ebook per Epublica.





venerdì 20 giugno 2014 ore 21,30



parole d'acqua



sabrina foschini voce e testi



duo nessuno musica:

marco marchetti teremin e flauto

stefano pagliarani piano elettrico e chitarra



Un viaggio nei paesaggi dell'anima e del corpo, nelle parole che s'incarnano e si vincolano agli elementi primigeni ed essenziali della terra. I sensi disegnano le stagioni e i luoghi, lo spazio è abitato dal disegno dei nomi, che sedimentano nelle tracce dei ricordi. L'acqua è il medium che li muove, fluida e accogliente, come le mani che accarezzano l'aria per cavare fuori suoni inaspettati e liberi, dalla misteriosa scatola del teremin. La poesia nasce come canto, le corde pizzicate della chitarra la riconducono al suo primo destino.



Siamo rive di foglie.

Siamo sbattute.

Coperte da nido.

Abbiamo un verde di vene e vele, suoniamo e ci aggrappiamo al vento.

Quando passa di qua ci porta via.

Siamo membrane e linfa, siamo parlanti.

Hanno scritto i responsi sul nostro corpo sottile: vivo, morto, salvo, amato…

Hanno scritto le storie coi nostri tronchi li hanno scoperchiati e letti in lungo e in largo, ogni circolo è stato decifrato, ogni piede calzato per andare altrove.

Hanno scritto le storie sulla nostra pelle...



Sabrina Foschini artista, poetessa e critica d’arte riminese, ha pubblicato nel 2001 la silloge in versi Andare per il sottile per I quaderni del Battello Ebbro (BO). Per Raffaelli Editore (RN), sono usciti nel 2002, la raccolta di poesia Il paragone col mare ed il poemetto Inno del corpo ricostruito e nel 2006 Ragioni della sete. Con le Edizioni Medusa (MI), nel 2002 ha pubblicato il libretto per bambini Nove gatti e nel 2003 Due mani di colore, libro di racconti sull’arte, realizzato insieme a Paola Turroni. Nel 2007 ha inciso insieme al cantante John De Leo il brano poetico Foglie d’acqua, incluso nel cd: luoghipersonecose, della rassegna Selvatico. Nel 2011 è uscito Terramare sempre per Raffaelli, mentre nel 2012 per Moretti & Vitali (Bergamo) ha pubblicato Voce del verbo, finalista al premio nazionale Caput Gauri di Ferrara.





venerdì 27 giugno 2014 ore 21,30

pronta in bilico

con natalia paci voce e testi

In Pronta in bilico Natalia Paci, con ironia e giochi di parole, commenta in versi le leggi sul lavoro (dall'art. 18 al lavoro in somministrazione) e ci presenta, in salsa tragicomica, una critica al nostro tempo di vite precarie in bilico tra diritti rovesciati, vite a progetto e mercificazione del lavoro e degli affetti.



Natalia Paci (Ancona, 1974), è avvocato e docente di diritto del lavoro. Sue poesie sono presenti in riviste e nelle antologie: “Porta marina. Viaggio a due nelle Marche dei poeti” (ed. Pequod, 2008), “Calpestare l'oblio. Cento poeti contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana” (ed. Cattedrale, 2010), “Registro di Poesia #5” (Edizioni d'if, 2012) e "Il ricatto del pane. Scritti e poesie sul significato del lavoro" (ed. CFR, 2013). "Pronta in Bilico" (Sigismundus, 2012) è la sua prima raccolta poetica.





mercoledì 2 luglio 2014 ore 21,30

PIANURE BLUES

di e con giovanni nadiani [voce narrante]

e chris rundle [voce e chitarra]

Il poeta e scrittore romagnolo Giovanni Nadiani e il chitarrista-cantante inglese Chris Rundle danno vita a un percorso poetico-musicale che si snoda dalla pianura padana alle foci del Mississipi passando per le verdissime terre delle isole britanniche e d’Irlanda.

Poesie e storie di una Romagna-Mondo in continua trasformazione s’intrecciano con le canzoni di lavoro, di vite errabonde, d’amore e dolore blues, bluegrass, country e folk della grande tradizione anglo-americana e irlandese, in parte riproposte nella traduzione e nell’adattamento in dialetto romagnolo di Nadiani; mentre i versi romagnoli di quest’ultimo trovano una nuova collocazione sonora e linguistica nelle canzoni di Chris Rundle.



Giovanni Nadiani, poeta, scrittore e traduttore faentino, da molti anni, sfruttando la sua verve satirica e comica, scrive anche per il teatro, di cui si ricorda , solo per citare uno dei suoi ultimi lavori: Leardo, e’ re realizzato con Giampiero Pizzol e Tinin Mantegazza, e per il cabaret il recente volume PIADINA BLUES – Altre storie da CaBARet, edito da Discanti). Ha all’attivo numerose raccolte di poesie - e’ sèch (1977-1988), TIR (1994), Beyond the Romagna Sky (2000), solo per ricordarne alcune - e poi, racconti brevi e CD poetico-musicali incisi con la band Faxtet. Fresco di stampa, il “taccuino” in tre atti, Ridente town. Scritture istantanee, Edizioni Risguardi. Tradotto in spagnolo, inglese e tedesco, ha conseguito diversi premi (“Pascoli”; “Noventa”; “Marin” ecc.).

Chris Rundle è nato in Inghilterra e vive in Italia da più 20 anni. Da quando è venuto a vivere a Bologna alla fine degli anni 80 si è esibito regolarmente, sia come solista, sia facente parte di una serie di gruppi: Wishbone McDee & The Hood, i Bluegrass Strangers, e i Mas Tequila, e infine i Rank Strangers. Chris si esibisce anche come musicista solista e si interessa particolarmente della tradizione folk-blues americana – quello che viene chiamato in inglese “Old Time Music” e che è, insieme al Blues, alle radici di generi più commerciali come il Country e il Bluegrass. Da un paio d’anni collabora anche con il poeta romagnolo Giovanni Nadiani facendo spettacoli che coniugano la poesia in dialetto con la musica blues.



Indicazioni per il circolo dei Malfattori

Arrivare a Santarcangelo (ce la potete fare tutti)

prendere via Mazzini, poi via Garibaldi, quella che passa davanti all’arco e al comune e continuare sulla strada per circa 4 km

dopo avere attraversato le frazioni di San Michele e Sant’Andrea, appena si nota sulla destra il cartello “Santo Marino” frenare e parcheggiare nel grande parcheggio sulla destra.

Il circolo dei Malfattori è di fronte al parcheggio, dall’altra parte della strada

Veniteci a trovare
dal 13 giugno al 2 luglio 2014

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