Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

ALBERTO PASINI E L’ORIENTE - Conferenza di Alessandra Mordacci per ‘I Martedì della Storia’ e Visita

Comune di Busseto P.zza Verdi, 10, Busseto PR, Italia
Google+

La Biblioteca di Busseto della Fondazione Cariparma organizza martedì 17 giugno alle 21, nella Sala Consiliare della Rocca Pallavicino di Busseto, la conferenza di Alessandra Mordacci «ALBERTO PASINI E L’ORIENTE», dedicata a un artista concittadino : Alberto Pasini (Busseto 1826 - Cavoretto 1899), che è considerato tra i maggiori pittori orientalisti e di cui è in corso a Torino nel Museo Accorsi-Ometto la mostra intitolata "L’Oriente di Alberto Pasini”.
La conferenza rientra come appuntamento speciale nel ciclo “I Martedì della Storia 2014”, organizzato in collaborazione con il Movimento culturale per la Bassa parmense.
Aperta a tutti, si svolgerà nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale in accordo con il Comune di Busseto che è proprietario del dipinto “La moschea Yeni Djami a Costantinopoli” e di numerosi disegni di Pasini.
La relatrice tratteggerà la figura e il percorso artistico del pittore avvalendosi di diapositive e di un breve video realizzato nel 1996, anno in cui Fondazione Cariparma allestì nella propria sede di Palazzo Bossi Bocchi a Parma la mostra “Alberto Pasini da Parma a Costantinopoli via Parigi”.
La conferenza del 17 giugno è anche preparatoria alla visita della mostra torinese, che si svolgerà sabato 28 giugno con partenza in pullman da Busseto e rientro in serata.

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi alla Biblioteca di Busseto (Via della Biblioteca, 3), tel. 0524.92224 - email: biblioteca.busseto@fondazionecrp.it

Alberto Pasini, nato a Busseto nel 1826, all'Accademia di Belle Arti di Parma ebbe come maestri di pittura e scenografia Giuseppe Boccaccio e Girolamo Magnani, mentre all'approccio con la litografia lo guidò Paolo Toschi. Nel 1851, dopo aver partecipato alla prima guerra d'Indipendenza, si recò a Parigi, dove si dedicò principalmente alla pittura di paesaggio esponendo al Salon del 1853 e strinse amicizia con i pittori della scuola di Barbizon. Nel 1855, grazie all'interessamento del pittore Théodore Chassériau, fu aggregato come disegnatore alla missione diplomatica che, agli ordini del ministro Prosper Bourée, si dirigeva in Persia. Fu la svolta della sua vita. Stregato dall'oriente, in questo suo primo viaggio e nei successivi egli trasse disegni e raccolse impressioni che poi riversò al ritorno in uno straordinario numero di dipinti. Stabilitosi a Parigi, espose spesso e ottenne premi ai Salon e ricevette la Legion d'Onore, mentre lo stesso Scià di Persia e il Sultano di Costantinopoli gli commissionarono opere. I collezionisti, attraverso il famoso mercante Goupil, si contendevano i suoi lavori. La sua è una pittura legata al vero, che si riscatta dal documentaristico per la vivacità della pennellata, per la sapienza luministica e compositiva. Il disegno puntuale, la resa atmosferica, il colore brillante, il taglio sapiente, la scelta di soggetti pittoreschi, ma non oleografici, la tecnica mirabile fecero di lui, fin dagli esordi, uno dei più notevoli pittori orientalisti a livello europeo e il migliore degli italiani. Dal 1871 si ritirò sulle colline torinesi, a Cavoretto, lasciandole per frequenti viaggi soprattutto a Parigi e a Venezia, città che ritrasse con sensibilità originale. A Cavoretto si accostò anche al paesaggio piemontese e valdostano con immutata felicità pittorica. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1899, i suoi quadri continuarono a essere oggetto del più attento collezionismo internazionale.

Veniteci a trovare
il 17 giugno 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: