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Teatro Carlo Felice - CHET'S SOUND - Concerto Aperitivo

Teatro Carlo Felice Passo Eugenio Montale, 4, Genova, Italia
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“CHET’S SOUND”

Il pubblico genovese ha già avuto modo di sentire dal vivo quest’affiatato Trio guidato dall’ottimo trombettista e flicornista Felice Reggio in un omaggio al suono cool del grande Chet Baker, tra le figure leggendarie, quasi mitologiche dell’intera storia del jazz, che (d’altronde) altro non è che uno straordinario e caleidoscopico “romanzo” collettivo di formazione, sorta di “corpus mitologico originario” in grado letteralmente di orientare ed educare spiriti e coscienze.
Era la primavera del 2011 all’interno di Villa Bombrini a Genova, nell’ambito della seconda edizione di “Suoni, Parole, Ritmi del Mondo”, manifestazione dedicata al variegato panorama delle note afroamericane, quest’anno giunta al suo terzo appuntamento, curata dall’Associazione Culturale Jazzlighthouse.
Il Trio aveva condotto un piacevole e sentito concerto in ricordo di uno dei musicisti più influenti dell’intera vicenda jazzistica, Chet Baker, passato alla storia per essere stato uno degli illustri esponenti della grande stagione del jazz west-coast degli anni ’50.
Ma Chet è entrato nel mito anche e soprattutto per una profonda (forse eccessiva) sensibilità, per il suo impareggiabile lirismo, che si traduceva in un inconfondibile suono opaco, diafano, indolente, glissante e malinconico e per una vita forse un po’ troppo sregolata: in Italia sono rimaste famose le sue “scorribande” sulla riviera versiliese tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60.
Un progetto, quello di Reggio e dei suoi compagni di viaggio Currò e Dechaud, che, grazie al lavoro meritorio dell’Associazione Culturale Jazzlighthouse, viene finalmente fissato su CD, costituendo un’ulteriore testimonianza della vitalità del jazz genovese e più in generale ligure.
E questo senza nulla togliere alle origini piemontesi di Felice Reggio, che da diversi anni è uno degli indiscussi protagonisti del circuito ligure delle note afroamericane.
Musicista raffinato, dal suono rotondo e pulito, dalla pronuncia elegante e dall’impeccabile controllo tecnico e stilistico, Reggio si è confrontato spesso e felicemente con la musica, lo stile, il repertorio di Chet Baker, del quale è da sempre un grande estimatore, cultore e con il quale ha avuto il privilegio di poter suonare.
L’omaggio di Reggio a Chet non è di tipo filologico, se non altro perché sarebbe ben difficile riprodurre quella sorta di magica ed unica imprecisione sull’intonazione, tipica del trombettista di Yale, che volente o nolente sprigionava tutte le sue capacità poetiche e mitopoietiche attraverso una sorta di controllo non controllo del proprio strumento.
Il ricordo di Reggio, invece, si esplica in una colta rievocazione, anche molto personale, di un ambiente sonoro e culturale, di un particolare atteggiamento o approccio alla materia jazzistica, fondato sul sottile equilibrio tra luci ed ombre, chiari e scuri, spazio e densità armonica, intimità e malinconia.
Un soundscape d’epoca, insomma.
Lo sostengono in questa impresa due preparati giovani musicisti genovesi, stiamo naturalmente parlando dei valenti Massimo Currò alla chitarra, bravo nel costruire con leggerezza griglie armoniche, sulle quali fluttuano agevolmente le linee melodiche della tromba del leader e Manuele Dechaud al contrabbasso, sempre determinante nel suo puntuale sostegno ritmico e dinamico.
I tre rivisitano con sensibilità, piglio e agile dimestichezza, una serie di classici del repertorio bakeriano da: “Autumn in New York” (V. Duke) a “Long Ago and Far Away” (J. Kern), da “Retrato em Branco e Preto” (C.A. Jobim), eseguita splendidamente, alla struggente e celeberrima “My Funny Valentine” (R. Rodgers), fino agli “standard” italiani “Estate” (B. Martino) e “Arrivederci” (U. Bindi), che fu proprio Chet Baker a reinventare con alcune profonde e suggestive interpretazioni.
Una registrazione intensa e garbata, rilettura piacevole ed ispirata di un’espressione artistica illuminata e dai tratti ancora originali.
Marco Maiocco

Veniteci a trovare
il 12 giugno 2014

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