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Gigi Rufo Omaggio a Leo Brouwer Live at Musikattiva

MusikAttiva Salerno viale giuseppe verdi,2 Parco Arbostella (SA), Salerno SA, Italia
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il 12 Giugno alle ore 19'30 l'associazione Musikattiva ospiterà presso i propri spazi il Mastro Gigi Rufo che ci omaggerà con un tributo al celebre chitarrista cubano Leo Brouwer. lo spettacolo si terrà alle ore 19'30 INGRESSO GRATUITO.






Gigi Rufo, nato a Salerno il 18 agosto 1960, è il maggiore di quattro fratelli. Ha iniziato a prendere lezioni di chitarra all'età di nove anni e si è esibito nel primo concerto a tredici. Dai diciassette anni in poi suona come professionista.

I primi anni
Prima con il pianista Fernando De Felice, un salernitano geniale, poi con il batterista Pino Esposito, in altre parole l'Università della Musica più visceralmente mai esistita. Gigi Rufo coltivò quel gusto per il gospel e il blues che non lo abbandonò mai più. Era il dicembre 1975, e aveva 15 anni. Tre mesi dopo faceva parte del quartetto Circolo Polare, un gruppo importante, che raccolse molti consensi, e in cui incontrò il contrabbassista Emilio Montuori, allora giovanissimo anche lui, destinato ad incrociarsi in modo fondamentale con la sua carriera. In quel quartetto maturò definitivamente, ed era tempo ormai di camminare con le proprie gambe. Lasciò il Circolo Polare e fondò il suo primo Trio con Montuori, e Felice Marino, batterista passato per la Berklee School di Boston. Intanto di lui si accorse Aldo Vigorito, icona del contrabbasso salernitano, in piena rivoluzione elettrica con il tastierista Aniello Criscuolo. Vigorito aveva un sesto senso per individuare i talenti e per convincerli a fare quello che voleva. Gigi Rufo con lui, collaborò per un paio d'anni (1977-78) e per concerti epocali nella città di Salerno.

Non solo jazz
Nel 1980 si trasferì a Roma per studiare alla prestigiosa scuola di Claudio De Angelis, e dove ebbe modo, dopo il diploma, di studiare tecnica ed interpretazione con Alirio Diaz, Costas Cotziolis, Neil Smith e Reibert Evers ed analisi e composizione con Owe Walter, Ernesto Cordero e Leo Brouwer. La sua intensa ricerca didattica con il neurologo Gerardo Dello Ioio ed Il suo legame con la storia della musica, le Suite per Liuto di Bach, i Concerti per Chitarra e Orchestra di Leo Brouwer, lo rendono un artista difficile da "sistemare" all'interno di steccati e impossibile da definire con le canoniche, schematiche, tutto sommato convenzionali etichette. Tornato a Salerno, dal 1990 al 1993 tenne concerti con quello che è definito il quartetto salernitano. In pratica si tratta del trio con Dario Deidda e Gaetano Fasano più il sassofonista Daniele Scannapieco. Nel 1996 esce un superbo disco di solo guitar, Greenpeace Concert, per la Signorblu, che, però rompe il contratto subito dopo. Lo stesso anno cominciò il sodalizio con la So Jazz e l'esordio fu Concerts, disco di solo guitar, cui seguirono altri dischi simili, con le registrazioni live di Sapri, Salerno e, nel 1999, di Caen. Per la So Jazz, Gigi Rufo continua a incidere dischi di guitar solo.

Standard trio
Nel 1993 nasce il cosiddetto Trio Standards, ovvero l'incontro con il contrabbassista Italo-americano Joseph Lepore, coinvolto in mille avventure del jazz salernitano più creativo e meno conservatore, e con il batterista Giampiero Virtuoso. Il trio è un piccolo miracolo d'equilibrio e creatività, d'ispirazione e di perfezione formale, in altre parole Il guitar jazz trio per eccellenza. Ne viene fuori, una collezione di superbi concerti.

Infine
Gigi Rufo per l'incredibile capacità di tenere performance diverse a breve distanza di tempo, ha sofferto di una forma di stress per superlavoro, alla fine degli anni ‘90, che lo costrinse a rinunciare al concertismo per un lungo periodo. Recentemente ha ripreso l'attività concertistica ed ha registrato un nuovo album The Italian Melody. Contrariamente alle sue precedenti modalità di lavoro, in quest'album suona la chitarra da solo non con pezzi classici o completamente improvvisati, ma con vecchie canzoni e standard italiani.

Veniteci a trovare
il 12 giugno 2014

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