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Semplificare le Istituzioni. Presentazione Appello per le Riforme Renzi

NH Hotel Ancona, Italia
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Il 30 giugno 2014 dalle ore 16 all'NH Hotel di Ancona si terrà un pubblico sul grande tema delle Riforme dal titolo "Semplificare le istituzioni per decidere senza conflitti”. Nel corso dell'incontro verrà presentato l'Appello a sostegno delle Riforme proposte dal Premier Renzi che nelle scorse settimane ho predisposto insieme ad alcuni amici promotori dello stesso e sul quale molte adesioni abbiamo raccolto.

All'incontro parteciperà l'On. Angelo Rughetti, sottosegretario alla semplificazione e alla pubblica amministrazione. Interverranno il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli ed il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, primi sottoscrittori dell'appello per le Riforme.

Il voto dello scorso 25 maggio rafforza la nostra determinazione nel portare avanti le Riforme e i cambiamenti che servono al Paese, accrescendo la nostra responsabilità. Gli italiani hanno scelto il Partito Democratico, hanno consegnato la propria fiducia al progetto di cambiamento che Matteo Renzi e il Governo stanno con forza, giorno dopo giorno, costruendo. Non possiamo sbagliare.

C'è un patto adesso tra Pd e milioni di cittadini che ci hanno premiato. Fare le Riforme per cambiare l'Italia e l'Europa, per tornare a dare certezze e speranza ai cittadini, forza e credibilità alle istituzioni.

E allora avanti tutta con le Riforme. Parliamo di riforme del lavoro (Decreto Poletti, disegno di legge delega, nuova politica industriale - Semplificati contratti a termine e apprendistato, -10% IRAP, accordi aziendali). Parliamo di Legge elettorale, di Senato, del Titolo V, di Province, del CNEL. Parliamo di Trasparenza per abbattere i costi politica, fare una intransigente lotta alla corruzione, aprire gli archivi sui misteri d'Italia. Parliamo di riformare la Pubblica Amministrazione. Parliamo di cose da fare perché il semestre europeo sotto la presidenza italiana è per noi una straordinaria opportunità per cambiare.

Crescita, lavoro, equità sociale si raggiungono con riforme vere, profonde, con una radicale sburocratizzazione, combattendo fino in fondo i corporativismi e i privilegi, valorizzando le risorse del Terzo Settore, investendo sulla bellezza che ci circonda ovvero i nostri tesori culturali e ambientali, mettendo in campo una politica industriale moderna. La vera crescita non passa per scorciatoie, ma per misure strutturali, che sono la riforma del mercato del lavoro e la delega fiscale, che incidono profondamente, ma anche le riforme istituzionali, che non sono un capitolo a sé. Da troppi anni dobbiamo affrontare questi nodi e il Governo Renzi ha mandato agli italiani il messaggio che lo vuole fare e lo sta già facendo. E gli italiani hanno capito e per questo ci hanno incoraggiato con il voto ad andare avanti con determinazione. Il Paese è decisamente migliore di come ce lo raccontiamo. C'è un Italia profonda che non si rassegna. E noi non possiamo deludere le aspettative.

Per mettere insieme le tante energie che chiedono, vogliono le Riforme abbiamo nelle settimane scorse predisposto l'Appello. Un'iniziativa che parte dalla nostra provincia ma vuole andare ben oltre i nostri confini.

Per fare in modo che le riforme si facciano presto e bene è che lo straordinario, storico, consenso ottenuto dal Pd non si attenui, ma cresca e si consolidi. Solo così daremo concretezza alla speranza che il 25 maggio ha guidato il sentimento di tanti, sconfiggendo l'egoismo e la paura, la rabbia e la rassegnazione. Questa è la nostra sfida. Noi ci saremo.

Ti chiediamo cortesemente di rispondere entro venerdì 27 giugno alle ore 19.00 a questo invito personale al seguente indirizzo segreteria.lodolini@camera.it in modo da poter organizzare al meglio l’evento.
Sperando di vederti lunedì 30 giugno,

Un saluto,
Emanuele Lodolini



SEGUE IL TESTO DELL'APPELLO A SOSTEGNO DELLE RIFORME

Per una mobilitazione dal basso a sostegno delle riforme di Matteo Renzi.

Il Parlamento si appresta a discutere il ddl costituzionale sulla riforma del Senato e Titolo V. Superamento del bicameralismo paritario, riduzione delnumero dei parlamentari, contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, soppressione del CNEL e revisione del Titolo V della Parte secondadella Costituzione. Sono questi i punti dello schema di disegno di legge di revisione costituzionale approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo 2014. Il Parlamento che verrà si articolerà in Camera dei Deputati e Senato delle Autonomie. Credo che a questo ambizioso percorso di riforma debba accompagnarsi una mobilitazione dal basso, nei territori, nei Circoli del Pd, nellasocietà e nelle Piazze a sostegno delle Riforme. Oltre ogni conservatorismo e gattopardismo. Per questo penso a una giornata di mobilitazione, un R-Day (Riforme Day), da far coincidere con il giorno in cui il provvedimentosarà votato al Senato. La necessità di fare riforme in tempi certi non nasce da schizofrenia, ma dalla consapevolezza che il fare le riforme, presto e bene,è elemento di credibilità verso i cittadini e verso le Istituzioni internazionali, a partire da quell’Europa alla quale vogliamofar cambiare verso, per andare oltre l’austerità e il rigore. Per chiedere all’Europa di cambiare, dobbiamo, però,dimostrare concretamente di essere cambiati noi e di voler continuare a cambiare. Ma un problema di credibilità dobbiamo porcelo, in particolare, verso i cittadini, perché è fondamentale che essi stessipercepiscano davvero che la Politica inizia a compiere sacrifici. È una questione di efficacia, efficienza, semplificazione dei processi, costie tempi. È ora di agire, non si possono più fare solo buoni propositi, servono i fatti, gli italiani hanno bisogno di vedere che siamo i primia compiere dei sacrifici. Solo così potremo riottenere quella fiducia che è venuta via via meno negli anni.

È una nostraresponsabilità, in quanto rappresentanti delle Istituzione. Abolendo il Senato così come è oggi, riducendo di conseguenza ilnumero dei Parlamentari, rendendo la cosiddetta Camera Alta non elettiva e venendo poi ovviamente meno le indennità da dare ai Senatori, siandrebbe a risparmiare un miliardo di euro all’anno, rispetto ai due milioni e mezzo che vengono spesi oggi. Non siamo davanti a quel riformismo senza popolo, limite oggettivo dei Governi dell’Ulivo. Oggi ci sono le condizioni per fare le Riforme conil popolo e per il popolo. Non populismo ma riformismo dal basso. Le riforme istituzionali sono la base di tutte le altre riforme. Il Pd è impegnato nell’affrontare la crisi socio-economica e portare a termine le necessarie riforme istituzionali. Riguardo al primoaspetto, abbiamo messo in campo la più importante opera di redistribuzione sociale degli ultimi venti anni.

Quattordici milioni di lavoratoricon basso reddito potranno contare su “una mensilità aggiuntiva”, ogni anno. Allo stesso modo tutti i soggetti passividell’IRAP beneficeranno di una riduzione a regime del 10%. Misura che si aggiunge alla diminuzione dei contributi INAIL di 1,3 miliardi fattacon la legge di stabilità. Sul fronte delle Riforme economiche, dunque, ci siamo. Sulle Riforme istituzionali dobbiamo essere il motore del cambiamento. Anche per questo dobbiamo sostenere con convinzione e determinazione neinostri territori il Presidente Matteo Renzi e il Governo in questo ambizioso tentativo. L’attuale bicameralismo imperfetto non èpiù corrispondente alle esigenze del Paese e ai tempi, oggi molto lenti, con i quali il Parlamento legifera. Il mandato che Renzi ha avuto inparlamento e in Direzione nazionale Pd è quello di fare quelle riforme che negli ultimi 20 anni il Paese non ha realizzato. Se la democrazia non è in grado di riformare e decidere in tempi brevi rischia di essere travolta.

Per questo la sfida delle riformelanciata da Renzi non è la sfida di Renzi, non è una sfida in solitudine, ma una sfida comune, collettiva, di quanti hanno a cuore ilPaese e vogliono portarlo fuori dalla palude. Per aderire: segreteria.lodolini@camera.it

Veniteci a trovare
il 30 giugno 2014

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