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Incontro/talk con Sanjay Kak

Macao Viale Molise, 68, Milano, Italia
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Dal fiume Narmada alle foreste del Bastar: vent’anni di Guerra alla Terra in India

PROGRAMMA

Venerdì13

Dibattito con Sanjay Kak durante la visione di
Words on Water
85', English con sottotitoli, 2002
e
The New Intifada in Kashmir (2011)

Sabato14 e domenica 15

proiezione di
Words on Water e The New Intifada in Kashmir

Venerdì 20/sabato21/domenica22

proiezione del nuovo film di Sanjay Kak
Red Ant Dream
120', India, 2013

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Nella narrazione del media-activist Sanjay Kak

Dalla resistenza sul fiume Narmada, alla guerriglia nelle aree tribali del centro India – passando per il Kashmir: un viaggio nell’India dei Movimenti, dalla viva voce di un protagonista.

Sanjay Kak: film-maker indipendente, saggista, attivista, fin dai primi lavori negli anni ’90 indaga la crescente emergenza sociale dell’India, nel processo di allineamento economico/culturale ai valori/interessi dell’occidente, nel nome della modernità. In particolare con One Weapon (del 1997, nel 50imo Anniversario della Dichiarazione di Indipendenza dal Raj Britannico) inaugura la sua mai finita inchiesta sulla “Idea” di Democrazia. Con Words on Water (1999-2002) ha documentato l’eroica resistenza delle popolazioni lungo il fiume Narmada, contro le tante mega-dighe. Segue nel 2007 Jashn-e-Azadi (How we celebrate freedom) sulla vera e propria intifada in Kashmir. Red Ant Dream che verrà proiettato integralmente il 16 giugno alla Casa dei Diritti (Via De Amicis 10, della 18 alle 21) è il suo ultimo e più impegnativo lavoro (2008-2013).

http://en.wikipedia.org/wiki/Sanjay_Kak
http://redantdream.com/

Intro: Daniela Bezzi e Giuditta Pellegrini
Partnership: Bottega Etica Johar e CSSR (Torino), Casa dei Diritti e Arci (Milano)
Special thanks: Tito Marci (Università La Sapienza, Roma) e Paolo Favero (Università di Anversa)

L'insurrezione armata che blinda le foreste del Bastar, epicentro dell’India tribale: “la più grande minaccia che l’India post-coloniale si sia trovata a fronteggiare” come ebbe a definirla nel 2006 l’ex Primo Ministro Manmohan Singh. Una montagna che le antiche etnie Gondhi dell’Orissa considerano sacra, ma assediata da anni dal colosso minerario Vedanta per i diritti di estrazione della bauxite, essenziale per la produzione di alluminio come per la fertilità dei campi. E la tentazione secessionista che non si è mai spenta nel Punjab - nel nome di Baghat Singh, il Che Guevara dell’India, il freedom fighter giustiziato giovanissimo dagli inglesi, che ancora oggi tiene vivo per le moltitudini di indiani in protesta il sogno di inkilab: sovvertimento dell’apparato di potere, rivoluzione. Chi sono gli uomini e le donne che nell’India del terzo millennio, la cosiddetta India Shining, in competizione per gli indici di crescita con la Cina, possono ancora scandire questi slogan e crederci? Che facce hanno, da che storie vengono – che cosa li ha indotti a credere nella maggiore efficacia della canna del fucile al posto delle satyagraha di Gandhi e dei pacifici sit in? Che cosa li ha spinti a scegliere la latitanza delle foreste, la durezza delle marce e degli addestramenti, la disperante atomizzazione dei gruppuscoli...

Un viaggio nell’India degli Andolan (Movimenti), dall’epica ma purtroppo perdente resistenza dei villaggi in difesa del sacro fiume Narmada, al revival del movimento naxalita, di ispirazione maoista, nelle aree tribali e minerarie del centro India – passando per la minuziosa documentazione dell’Intifada contro quell’infinita storia di abusi che è ormai il Kashmir – nella narrazione in prima persona del documentarista/attivista Sanjay Kak, che di tutti questi movimenti e passaggi è stato non solo testimone, ma protagonista di primo piano, a fianco di Medha Patkar, Arundhati Roy e tanti altri media activists della sua generazione.

Organizzazione: Daniela Bezzi / 108 Welcome, In collaborazione con Bottega Etica Johar e CSSR (Torino), Casa dei Diritti e Arci (Milano), Macao

Un particolare ringraziamento a Tito Marci (Università La Sapienza, Roma) e Paolo Favero (Università di Anversa) per la gentile collaborazione

Veniteci a trovare
il 13 giugno 2014

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