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Monologo teatrale: IL REGALO ROTTO

Teatro Comunale di Novoli piazza Regina Margherita, Novoli, Firenze, Italia
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Venerdì 13 giugno 2014, ore 20.30
Teatro Comunale - Novoli (LE)
Il Comitato Onlus Idea Chiara presenta il monologo teatrale: Il regalo rotto, per riflettere con il sorriso sulla disabilità
Con Michele Tarallo
Testo e regia: Angelo Callipo
Produzione: ALTROTEATROLTRE
Il regalo rotto è una storia (vera e verosimile negli episodi narrati). Una storia come tante e proprio per questo in bilico tra eccezionalità e quotidianità, poli che sembrano opposti ma che, a guardar bene, quasi sempre sono destinati a fondersi tra loro. Non è la letteratura o il teatro, ma la vita stessa ad essere piena di storie in cui l’ordinario assume le forme di una corsa ad ostacoli, mentre il baratro dell’incredibile si apre ad ogni angolo. Il protagonista de “Il regalo rotto” procede lungo questi due binari imposti dall’arrivo di Chiara, sua figlia, nata il 14 Dicembre 2008 con una rara forma di epilessia diretta conseguenza di lesioni cerebrali al momento della nascita. Lesioni che le impediranno di parlare, muoversi, gesticolare … insomma di comunicare normalmente. È Chiara che detta regole ed eccezioni alla sua esistenza. È Chiara che detta i nuovi equilibri di chi l’assiste e se ne prende cura. È sempre lei, Chiara, a catapultare in un mondo nuovo e sconosciuto i propri genitori con le relative vite e relazioni: il mondo della disabilità. In un lungo monologo, a metà strada tra flusso di coscienza e sguardo disincantato su ciò che lo circonda e che, dalla nascita di Chiara, gli appare grottescamente deformato, il protagonista riflette sulla condizione della disabilità che coinvolge, accanto ad aspetti pratici e farmacologici, sentimenti, emozioni, sensibilità negate. Il recitato è reso ancora più vivo dalla presenza di video e immagini proiettate su uno schermo posto a sfondo della scena spesso combinate a musiche originali che trasportano lo spettatore nelle varie ambientazioni che il protagonista ricrea con il racconto. Nell’arco di una notte, nella sua cucina, (identificata apparentemente da un tavolo, una sedia e una credenza, ma dove troveremo molto di più, un mondo intero; il suo, di mondo), il padre di Chiara cerca un dialogo con se stesso, con Dio, perfino con Chiara. È un dialogo tragicomico, perché le illusioni fanno i conti con la fatica quotidiana, perché Dio non si fa trovare quasi mai al suo posto, perché la schiera di quelli sempre pronti a dare consigli diventa ogni giorno più grande. La sindrome di Chiara diventa così la sindrome di un'intera società, di un microcosmo speciale nel quale si può ridere anche della disabilità e dove non manca mai una fiaba a lieto fine.

Contributi volontari saranno devoluti alla fondazione
IRCCS Stella Maris

Veniteci a trovare
il 13 giugno 2014

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