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IL GIARDINO DELL’INDISPENSABILE_sabato 21 giugno

ANGELO MAI viale delle Terme di Caracalla 55/a, Roma, Italia
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IL GIARDINO DELL’INDISPENSABILE
è il luogo da cui vogliamo ripartire
Abbiamo parlato a lungo qui all’Angelo Mai dalla data del nostro rientro.
Abbiamo parlato di futuro e di presente e le domande hanno vinto sulle risposte,
proprio nel nostro giardino.
Ancora una volta abbiamo parlato di INDISPENSABILE.

Pino Marino si offre di riassumere il ragionamento e insieme mette in fila la proposta che facciamo:
Il crollo di vecchie impalcature usate a monopolio-modello ha dato via libera a nuovi segnali di vita nei cortili e nelle case all’imbrunire, vero è che non possiamo rimpiangere la competenza che ci siamo permessi negli anni della responsabilità professionale che ci ha formati così come non dobbiamo impedire oggi che le nuove quantità informi di “prodotto” propaghino nel nostro sociale. Ma a questa mole straripante di disordine deve corrispondere una maggior capacità analitica, alla visione confusa del nostro panorama deve coincidere uno sguardo critico capace. Quindi le nostre domande comuni sono: vogliamo cercare insieme gli elementi indispensabili per ripristinare la logica, la dinamica, la comprensione dei fatti, delle idee, dello sforzo artistico, delle nostre scelte e del nostro lavoro futuro? Vogliamo individuare come in una scacchiera le mosse necessarie e le pedine mancanti per rieducare la mobilità del nostro gioco comune, ovvero quello che amiamo?

Cos’è IL GIARDINO DELL’INDISPENSABILE allora?
Un luogo d’incontro, un luogo dove stare e scambiare.
Indispensabile è pensare insieme, ci diciamo.
Indispensabile è che in questo momento preciso questo giardino riconquistato sia attraversato da pensiero.
indispensabile è il giardino quindi
che immaginiamo come
una bottega laboratorio a cielo aperto sulla manutenzione delle arti, la traduzione del contemporaneo, la vita dell'immaginario, l'informazione e la composizione dei settori

facciamo un primo esperimento subito allora:

21 giugno h 18,30
Giardino in-formazione
La nascita, la cura, lo sviluppo di una verità in forma di notizia.
La grammatica semplice della comprensione e dell'informazione necessaria
con Sandro Medici, Roberto Ciccarelli, Viola Giannoli, Dinamo Press

E poi?
INDISPENSABILE è continuare a vivere il giardino
Per fare un fiore ci vuole un fiore – aggiunge Pino Marino
Portatevi da mangiare e da bere ché INDISPENSABILE è MANGIARE, INDISPENSABILE è BERE
Frigoriferi e barbecue sono lì per noi
e poi?
INDISPENSABILE è capire da dove arriva l’INDISPENSABILE dentro L’ANGELO MAI
Ma il manifesto dell’INDISPENSABILE lo mettiamo tra qualche riga – e però leggetelo altrimenti è più difficile capirci ed è INDISPENSABILE CAPIRCI
Allora dopo MANGIARE e BERE è INDISPENSABILE BALLARE e balleremo.
Per fare un fiore ci vuole un fiore ripete Pino Marino e tutti e tutte con lui
Leggete il primo fiore qui di seguito e ci vediamo nel GIARDINO
L’INDISPENSABILE
[un manifesto]

ANGELO MAI ALTROVE, PIANETA TERRA, SISTEMA SOLARE
I nostri atti si attaccano a noi come il bagliore al fosforo.
Ci consumano, è vero, ma fanno il nostro splendore.
André Gide

Questo non è uno spettacolo, è un’esperienza.
Un’esperienza sull’indispensabile.
Indispensabile è l’acqua, indispensabile è il contatto, indispensabile è quello di cui non si può fare a meno.
Indispensabile è il presente.
Indispensabile è la crepa da cui passa la luce.
Indispensabile è l’amore?
L’inevitabile è indispensabile?
Ci sono spettacoli che hanno provocato delle rivoluzioni e ci sono delle rivoluzioni che si sono rivelate solo degli spettacoli.
Ma il teatro è indispensabile? E la rivoluzione?
Per cercare l’indispensabile devi prima sbarazzarti di tutto. Sembra quasi un paradosso temporale.
Non portate troppe cose nella vostra testa, perché ne butterete molte.
Portate con voi un bagaglio leggero, anzi non portate nessun bagaglio, troverete tutto ciò che vi serve.
Ma che ci serve?
L’inaspettato è indispensabile.
La noia è indispensabile per generare movimento.
L’inquietudine per generare la gioia.
Se scrivete su Google “è indispensabile”, la prima frase che si completa da sola è
“È indispensabile essere ricchi”.
Anche qui, sembra quasi un paradosso temporale.
Nel nostro motore di ricerca, invece, la prima frase che si completa da sola è
“È indispensabile essere liberi”
insieme a
“È indispensabile essere felici” – scegliete voi quale mettere per prima.
Le cronache dimostrano che Google non ha capito, che una lingua nuova si fa strada e dirompe oltraggiosa tra vocaboli che non dicono più nulla.
Si tratta di una lingua comune pronunciata da volti che vogliono riprendersi le parole. Quelle parole che camminano nelle città e nuotano nel mediterraneo. Quelle parole che sono nostre e scandiscono ciò che è
ancora più indispensabile.
Parliamo di fervore, sì. Vogliamo scambiare con voi il nostro fervore. Quel nutrimento terrestre,
straordinariamente umano, che ci trascina nel nuovo mondo che è qui e non può più attendere.

ANGELO MAI

Veniteci a trovare
il 21 giugno 2014

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