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NO M346 - MANIFESTAZIONE A VENEGONO

Venegono Inferiore Venegono Inferiore VA, Italia
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La guerra è prodotta in casa nostra. La possibilità di fermarla anche.

PRESIDIO E MANIFESTAZIONE PRESSO L’ALENIA-AERMACCHI DI VENEGONO (VA).

CONTRO LA CONSEGNA AD ISRAELE DEGLI M346


AleniaAermacchi, la società di Finmeccanica con sede nazionale e stabilimenti significativi a Venegono (Varese), inizia a giugno le consegne ad Israele dei primi tra i 30 jet M346, definiti come “addestratori tecnologicamente avanzati” ma in realtà già progettati e strutturati per essere armati con missili o bombe. Queste armi verranno usate, come è accaduto finora, prevalentemente contro i palestinesi.

Come addestratore l’M346 servirà a formare piloti all’uso dei ben più temibili e costosi cacciabombardieri F35 di cui Israele si sta dotando, come del resto anche l’Italia ed altri Paesi occidentali, per le guerre future: dispiegate ovunque si tratti di “difendere i propri interessi”, come recitano le nuove dottrine militari assunte fin dai primi anni ’90, guerre che orwellianamente vengono chiamate “missioni di pace”. Guerre che puntano ad assicurare le risorse materiali ed energetiche strategiche da parte di un sistema predatorio, che non rispetta la vita e la dignità delle persone e dei popoli e che devasta l’ambiente minandone gli equilibri ecologici.

E’ un “affare” da circa un miliardo di euro, che rientra in un più ampio accordo relativo a materiale bellico che ne “vale” due. AleniaAermacchi incassa, mentre il popolo italiano dovrà pagare le armi israeliane che verranno “scambiate” con i “nostri” M346. Un “affare” che già denunciammo, con la nostra manifestazione del 13 ottobre del 2012, con i loro sponsor: esponenti locali del PD, del PDL, della Lega e dei governi che fin dal 2003 hanno sostenuto il contratto di cooperazione militare con Israele (operativo dal 2005). Un accordo tra l’altro illegale e contrario alla legge 185 del 1990 che impedisce l’esportazione di armi a Paesi in conflitto e/o che violano i diritti umani. Un accordo che non è stato scalfito neppure dall’ “Operazione piombo fuso” del dicembre 2008 – gennaio 2009, che ha visto Israele colpire con il suo “potere aereo” la popolazione palestinese civile inerme (1400 uccisi, di cui circa 400 bambini). Un’azione militare brutale, senza giustificazioni, nella quale sono state usate anche armi sconosciute o già vietate dalle Convenzioni internazionali (fosforo bianco, bombe D.I.M.E., uranio impoverito) e nella quale Israele ha commesso crimini di guerra e contro l’umanità (come documentato all’ONU dal “Rapporto Goldstone”).

Questo accordo sostiene di fatto la politica israeliana di colonizzazione della Palestina e di pulizia etnica contro i palestinesi. Dopo aver espropriato più del 75% del territorio palestinese per insediarvi il “loro Stato” i sionisti continuano con i piani di deportazione forzata della popolazione palestinese. Grazie al Piano Prawer i beduini del Naqab, al sud della Palestina, verranno trasferiti in modo coatto nei “Centri di Raccolta”. La stessa sorte sta toccando ai palestinesi residenti al sud della città di Hebron, nella Valle del Giordano e attorno a Gerusalemme. Mentre il Muro dell'Apartheid continua a frammentare la presenza palestinese nei Territori Occupati, l'esercito israeliano e i coloni continuano indisturbati nelle loro azioni di rastrellamento e di assedio. La demolizione delle case dei palestinesi, lo sradicamento e l'incendio degli alberi come l'arresto dei palestinesi, sono ormai fatti di ordinaria amministrazione. Un recente dossier dell'ONU rivela che dal 2002 ad oggi 7 mila bambini palestinesi sono stati malmenati, arrestati, minacciati di morte e violentati nelle prigioni israeliane. La loro colpa? Aver lanciato sassi contro i coloni o i blindati dell'esercito israeliano.
La Striscia di Gaza continua a vivere assediata, chiusa nella morsa ermetica del suo carceriere: è una striscia di terra palestinese, che Israele cerca di soffocare esercitando il controllo delle frontiere: dal cielo attraverso il controllo militare dello spazio aereo; dal mare attraverso il controllo delle acque territoriali; da terra attraverso il controllo perimetrale con sbarramento del territorio (si sta parlando di una vera e propria barriera, costituita da recinzioni di filo elettrificato con pali, sensori e “zone cuscinetto” lungo i terreni confinanti con Israele e in muri di acciaio o calcestruzzo sui terreni confinanti con l'Egitto, che circonda completamente la Striscia di Gaza).


Circa 5 milioni di palestinesi continuano a vivere da ormai 60 anni nei più di 50 Campi Profughi disseminati in tutto il Medio-Oriente.

Israele è anche una potenza nucleare, che possiede, come denunciato dal fisico Israeliano Mordechaï Vanunu, circa 200 bombe atomiche. Bombe che vengono percepite come una minaccia dai paesi confinanti anche perché Israele non ha firmato in Trattato di Non Proliferazione.
Di fronte alle recenti azioni militari israeliane contro bambini palestinesi Amne­sty International ha invi­tato gli Stati Uniti, l’Unione euro­pea e il resto della comu­nità internazionale a sospen­dere immediatamente tutte le for­ni­ture di muni­zioni, armi e altre attrez­za­ture mili­tari a Israele.

Da tempo lo diciamo anche noi e lo riaffermiamo: Nessun M346 a Israele, cessi la cooperazione militare con questo Paese, si chiudano i laboratori della morte e si garantiscano ai lavoratori alternative di vita con produzioni socialmente utili. I lavoratori non devono più essere sottoposti al ricatto del lavoro in cambio di produzione di strumenti di morte nelle fabbriche di armi o in cambio della salute propria e degli altri come a Marghera e a Taranto.

sabato 28 giugno dalle 14 PRESIDIO a Venegono Inferiore
incrocio via Varesina - via Pellico, davanti alla chiesa di Loreto detta anche “dell’aviatore”
ore 15 CORTEO da Venegono Inferiore a Venegono Superiore

Domenica 29 ore 9,30-13 al Castello dei Comboniani di Venegono Sup.
ASSEMBLEA DEL FORUM CONTRO LA GUERRA


Comitato “No M346 a Israele”

Per adesioni e altre info: nessunm346xisraele@gmail.com; forumnoguerra.blogspot.com/

Veniteci a trovare
il 28 giugno 2014

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