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Rifugi e Transiti: assoggettamenti, sfide e possibilità

Forte Fanfulla Via Fanfulla da Lodi 5, Roma, Italia
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Lo scorso 20 Giugno si è celebrata la XIV Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita con la Risoluzione n. 55/76, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 2000 in occasione del cinquantennale della Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati.

L’istituzionalizzazione a livello internazionale di questa celebrazione fu voluta in segno di solidarietà con il continente africano che, ospitando il numero maggiore di rifugiati, già festeggiava tale ricorrenza. Paradossalmente, era proprio l’Africa a mostrare estrema generosità rispetto alla tematica.

Questa giornata, oltre ad avere un significato simbolico, dovrebbe favorire la discussione e il confronto sui rifugiati anche nel nostro Paese, che ad oggi non ha ancora una legge sul loro status e riconosce permessi di protezione esclusivamente sulla base del diritto internazionale, nello specifico la Convenzione di Ginevra.

Il 26 giugno, inoltre, ricorre la Giornata contro la Tortura. Torture che spesso i rifugiati e richiedenti asilo si trovano a subire tanto nei paesi di provenienza quanto da noi. Un esempio su tutti è costituito dai CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione), istituzioni totali che violano palesemente ogni basilare diritto umano. L’ARCI, insieme ad altre realtà della società civile, è da anni impegnata a richiedere alle istituzioni deputate la chiusura di questi luoghi inumani e degradanti.


In questo quadro una condizione particolare riguarda i minori stranieri non accompagnati (MSNA), i quali fino ai 17 anni e 364 giorni godono di tutte le tutele previste per i minori e, al compimento del 18° anno, divengono di colpo irregolari. Anche per questo motivo l’iniziativa di lunedì si pone l’obiettivo di dare a questo tema una particolare rilevanza. In particolare sarà presentato il Rapporto MSNA 2014 dell’Anci ed interverranno operatori dei centri per MNSA , oltre all’invito rivolto ad alcuni migranti che hanno fatto il percorso di MNSA a narrare le loro testimonianze.


Altro caso emblematico si ha quando i richiedenti asilo riescono ad arrivare nel paese desiderato, magari ricongiungendosi ai loro cari, e vengono rimpatriati nello Stato di primo ingresso, dove gli sono state rilevate le impronte, secondo quanto vuole il Regolamento di Dublino. Quello Stato, per loro, rappresenta spesso solo un transito, una tappa temporanea, e nel momento in cui i richiedenti asilo e rifugiati vengono “dublinati”, sono altresì condannati a costruirsi un futuro in un paese che a loro non piace o che non gli offre le possibilità desiderate.


Perciò, di fronte a regole miopi e frutto di interessi di potere, a volte l'unica soluzione sembra disobbedire. È quanto hanno fatto i protagonisti del film “Io sto con la sposa”, realizzato da Gabriele Del Grande, Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry.


Il film racconta la storia vera di un gruppo di siriani e palestinesi fuggiti dalla guerra che, una volta giunti in Italia, hanno deciso di inscenare un corteo nuziale per eludere i controlli alle frontiere e arrivare in automobile in Svezia, dove si sono ricongiunti con i propri familiari.


Per quest'impresa gli autori rischiano fino a 15 anni di carcere per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, secondo quanto stabilito dalla L. 286/98, art. 12, comma 1 e 3.


I registi di “Io sto con la sposa” interverranno in collegamento Skype la sera dell'evento per presentare la pellicola e la campagna di crowdfunding, volta a raccogliere fondi per ultimare la lavorazione del film.


Inoltre, per calare il pubblico pervenuto nell'atmosfera del viaggio, verrà allestita presso il Forte Fanfulla un'installazione che ripropone le tappe del percorso sostenuto dai protagonisti della vicenda.


A conclusione della serata si festeggerà il matrimonio più clandestino della storia con un banchetto di pietanze arabe e diversi momenti musicali. I partecipanti sono invitati ad adottare un dresscode da cerimonia.


Vi aspettiamo per parlare e confrontarci insieme.

A seguire i concerti a sostegno della campagna #fattifortefanfulla

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Programma:


Saluti di benvenuto:

Simona Sinopoli, Presidente ARCI Roma


Introduce e modera:

Claudio Graziano – Responsabile Immigrazione e Asilo, ARCI Roma


Parte I: I minori stranieri non accompagnati (MSNA)


È stata invitata Rita Cutini, Assessore alla Solidarietà Sociale e alla Sussidiarietà di Roma Capitale


È stato invitato Padre Giovanni La Manna – Centro Astalli

Valentina Fabbri – Presidente Cooperativa Sociale Programma Integra

Camilla Orlandi – Rapporto ANCI MNSA 2014*

Teresa Di Giuseppe – Cooperativa Un Sorriso, L'accoglienza dei MSNA

Rosaria Gatta – Psicologa, Psicoterapeuta. La presa in carico psicologica dei MSNA

Grazia Naletto – Presidente Lunaria

Maria Mora – Dipartimento Immigrazione CGIL

Eleonora Troiani – Assistente sociale e Operatrice SPRAR ARCI Roma, Il valore della rete nell'accogliere i MSNA


Parte II: Testimonianze

Lassad Jelassi

Minore segnalato dal numero verde

Saranno presenti numerosi rifugiati e rifugiate che racconteranno le proprie esperienze


Parte III: Noi stiamo con la sposa

Presentazione del film "Io sto con la sposa" di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry – Davide Oliva, Servizio Civile ARCI Roma

Proiezione di alcuni estratti della pellicola

Collegamento via Skype con i registi


A seguire aperitivo arabo di raccolta fondi a sostegno della campagna di crowdfunding del film “Io sto con la sposa”

*Saranno disponibili alcune copie del rapporto

Veniteci a trovare
il 30 giugno 2014

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