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PISTOIA - Presidio in solidarietà agli Antifascisti Ucraini!

Piazza del Duomo a Pistoia Piazza del Duomo, Pistoia PT, Italia
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PISTOIA, ore 9 in Piazza del Duomo, presidio in solidarietà agli Antifascisti Ucraini!


QUESTIONE UCRAINA...FACCIAMO CHIAREZZA!

SETTEMBRE 2013, PRELUDIO AI FATTI.
Dopo la sospensione dell'accordo di associazione tra Ucraina ed Unione Europea, hanno inizio nel paese le prime manifestazioni contro il corrotto governo Yanukovitch, orchestrate dai partiti dell'estrema destra (Pravi Sektor, Svoboda) e dal movimento "Patria" dell'ex premier Yulia Timoshenko, in carcere al momento dei fatti, il tutto con l'immancabile regia (supporto economico e politico) di USA-UE: i governi occidentali vogliono infatti portare l'Ucraina sotto la sfera d'influenza della NATO così da isolare sempre più l'acerrima rivale Russia. Tali sommosse, inizialmente pacifiche, subiranno una rapida escalation di violenza tanto da portare nel gennaio 2014 a violenti scontri di piazza tra polizia e manifestanti, con decine di morti da una parte e dall'altra (scopriremo solo più tardi la presenza di cecchini stranieri non rispondenti ad alcuna autorità nota con l'obbiettivo di colpire elementi di ambedue gli schieramenti così da alimentare le tensioni).

FEBBRAIO 2014, CADE IL GOVERNO YANUKOVITCH.
Con un golpe militare appoggiato mediaticamente e politicamente dalla comunità internazionale, il presidente ucraino viene "spodestato" e costretto a fuggire all'estero: è il momento della salita al potere delle forze reazionarie legate alle oligarchie ed ai gruppi finanziari filooccidentali. Tra queste formazioni i già citati Svoboda e Pravi Sektor, partiti paramilitari neonazisti: tra i primi provvedimenti infatti, l'abolizione della ricorrenza del 9 Maggio (liberazione del paese dal nazismo), l'obbligo di utilizzo della lingua ucraina anche da parte della “minoranza” russa (in realtà maggioritaria nell'est del paese) e il tentativo di messa al bando dei partiti comunisti e di sinistra; a ciò vanno aggiunte le azioni squadriste nei confronti dei militanti della sinistra ucraina, i pestaggi e le devastazioni delle sedi di sindacati e movimenti di sinistra.

IL FASCISMO E' TORNATO IN EUROPA.

Nel sud-est del paese (il cosiddetto “Donbass”) le forze di sinistra e sindacali, storicamente più forti nell'area e meglio organizzate, non si sono però fatte trovare impreparate: con l'appoggio della popolazione locale sono stati occupati sin da subito gli edifici pubblici (simbolo del potere del nuovo governo) e sono stati costituiti Comitati di Autodifesa Popolare composti prevalentemente da operai e minatori, ma anche da soldati dell'esercito regolare ostili ai nuovi ordini imposti da Kiev.
Ad oggi le milizie paramilitari dei partiti di destra sono oramai inquadrate nelle forze armate di Kiev e continuano la loro opera di terrorismo nei confronti della popolazione ucraina, fiancheggiate da gruppi di mercenari stranieri (a testimonianza di ciò, numerosi video ed immagini).
Emblematico è il caso di Odessa, dove lo scorso 2 maggio nella Casa dei Sindacati oltre 50 persone sono state arse vive in un assalto terroristico compiuto dalle milizie armate dei gruppi di estrema destra al potere a Kiev, fatto questo derubricato dai media occidentali al solito scontro tra “opposte fazioni”: ennesima, se mai ce ne fosse stato bisogno, prova di faziosa mediocrità del giornalismo nostrano, in uno squallido oscuramento della realtà.

A fronte di tutto ciò risulta essere pienamente legittima la proclamazione d'indipendenza annunciata dalla Crimea prima (mediante un referendum plebiscitario con oltre il 90% dei consensi), e la scelta delle popolazioni russofone del Donbass poi di autoproclamare la nascita di Repubbliche Popolari indipendenti da quello che viene definito l' "illegittimo governo militare di Kiev", e di dotarsi dei necessari strumenti di autodifesa in uno scontro che, oggi più che mai, appare decisivo per l'autodeterminazione della regione e per la sopravvivenza della popolazione stessa.

PISTOIA ANTIFASCISTA

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il 28 giugno 2014

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