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THE WHITE TOWN di Tommaso Ausili - Serate di proiezioni @Fotoleggendo

Teatro Ambra alla Garbatella Piazza Giovanni da Triora 15, Roma, Italia
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Teatro Ambra alla Garbatella
Giovedì 19 giugno alle 19

Interviene Riccardo Staglianò (la Repubblica)

Durante la seconda guerra mondiale i bombardieri inglesi e americani che sorvolavano il nord italia, vedevano sotto di loro un’enorme macchia bianca e capivano che stavano passando sopra Casale Monferrato, che avevano ribattezzato “la città bianca”. I tetti delle case, infatti, erano coperti di bianco dalla polvere d’amianto che fuoriusciva dallo stabilimento che la multinazionale Eternit aveva aperto a Casale Monferrato nel 1917, per produrre manufatti di cemento-amianto. La scelta del posto non era stata casuale: Casale è al centro di un territorio famoso per il cemento, e a soli 100 km dall’amiantifera di Balangero. Durante l’attività della fabbrica un’enorme quantità di polvere d’amianto ha contaminato le comunità e le campagne circostanti. Benchè, almeno dal 1962, la pericolosità dell’amianto fosse nota, l’Eternit ha continuato a produrlo fino al 1986, tenendo i lavoratori all’oscuro dei rischi legati alla lavorazione di questo materiale. Più di 1600 persone sono morte a Casale per patologie legate all’amianto: le vittime erano non solo operai ma anche semplici cittadini. Ancora oggi, a distanza di quasi trent'anni dalla chiusura dello stabilimento a Casale Monferrato si registrano circa 50 nuovi casi di mesotelioma ogni anno. Un dato impressionante, considerando che durante gli anni 80/90 erano circa 20, 25. Il 3 giugno 2013 la Corte d’Appello di Torino ha concluso il più grande processo ambientale d’Europa, con più di 6000 parti civili, condannando il magnate svizzero Stephan Schideiny, a 18 anni di reclusione per disastro doloso e omissione di misure di sicurezza.

http://www.fotoleggendo.it/programma/

Veniteci a trovare
il 19 giugno 2014

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