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Presentazione del libro di Marco Senaldi DEFINITIVELY UNFINISHED Filosofia dell’arte contemporanea C

Libreria Brac Via dei Vagellai 18/r, Firenze FI, Italia
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Martedì 8 aprile ore 18.00
Marco Senaldi
presenta
DEFINITIVELY UNFINISHED
Filosofia dell’arte contemporanea
Edito da Guerini



Nuovo incontro di Scripta dedicato agli interrogativi che l’arte pone quotidianamente a critici e filosofi.
A conversare con Pietro Gaglianò sarà Marco Senaldi, storico, critico d’arte e autore di programmi televisivi culturali, che nel suo ultimo libro propone la costruzione e la ristrutturazione delle domande chiave sulla nozione di “arte”.

Il libro:
Che cos’è l’arte contemporanea? Quando è cominciata e perché è diversa dalle altre forme d’arte del passato?
Storici, critici e filosofi si sono interrogati intorno a questi quesiti, fornendo risposte diverse, spesso in contrasto fra loro, a conferma del fatto che l’arte attuale - intesa come impresa collettiva di riflessione non solo sulle forme espressive, ma anche sul proprio statuto ontologico, teorico ed estetico - è oggi più che mai viva. Eppure la vita dell’arte, come già ebbe a dire Hegel, è un continuo rifarsi, per abbatterli o per servirsene, a dei modelli provenienti dal passato storico (revival, remake, reenactment…), dall’altrove geografico (primitivismo, orientalismo, post-colonialismo…) o dall’aldilà disciplinare (design, architettura, cinema…).
Ma soprattutto l’arte contemporanea appare come un susseguirsi di crisi catastrofiche, in apparenza tese all’autodistruzione; un’autodistruzione che tuttavia, sebbene por¬tata a termine, incredibilmente non risulta mai definitiva. Per riprendere il celebre adagio di Duchamp, l’arte dei giorni nostri è dunque davvero Definitively Unfinished: testimone contraddittoria, ma ineliminabile, di un nuovo stadio dello spirito e della storia.
Una filosofia dell’arte contemporanea dovrebbe quindi configurarsi come un’azione radicale, un’azione che può anche risultare traumatica perché deve farsi carico di costruire e ristrutturare le domande chiave che riguardano precisamente la nozione di arte, ma che non può farlo se non implicando anche i fenomeni concreti, le occorrenze effettive (opere d’arte) che riempiono di contenuto quelle domande aprioristiche, e anche gli epifenomeni che attengono a questo campo (dalle istituzioni espositive, all’importanza della comunicazione di un evento artistico).

L’autore.
Marco Senaldi insegna storia dell’arte contemporanea e media presso lo Iulm, Milano. Ha curato mostre di arte contemporanea come Cover Theory (catalogo Scheiwiller, 2003) e Il Marmo e la Celluloide (catalogo Silvana Editoriale, 2006); ha pubblicato fra l’altro: Enjoy! Il godimento estetico, Meltemi, 2003 (20062); Van Gogh a Hollywood. La leggenda cinematografica dell’arti¬sta, Meltemi, 2004 (20072); Doppio Sguardo. Cinema e arte contemporanea, Bompiani, 2008; Arte e Televisione. Da Andy Warhol a Grande Fratello, Postmediabooks, 2009. Suoi interven¬ti e articoli sono apparsi su Il manifesto, Corriere della Sera, Flash Art, Interni, Around Photography, D – la Repubblica delle donne, Exibart; firma la rubrica «hostravistoxte» su Artribune; è stato auto¬re televisivo di programmi culturali per Canale 5 e RaiTre.


Prossimi appuntamenti con scripta
13 maggio Anna Detheridge, "Scultori della speranza", edito da Einaudi

9 giugno Maurizio Pallante, "Sono io che non capisco. Riflessioni sull’arte contemporanea di un obiettore alla crescita", Edizioni per la decrescita felice

Gli incontri avranno inizio alle ore 18.00

Veniteci a trovare
il 8 aprile 2014

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