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"Peintre" Mostra Personale Permanente di Davide Cocozza

Grün via cesare battisti, 69, Pescara PE, Italia
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Peintre Mostra Personale Permanente di Davide Cocozza

/// Location GRUN
spazio, urbano, contemporaneo, post atomico, color grafite, interno, un luogo profondo nel centro della città

/// L'Artista DAVIDE COCOZZA
carta, brandelli, sedie, graffi, colature, dramma, pittura gestuale, nero, fucsia, blu elettrico, volti orientali, poesia, meduse, balene, tigri

*** *** ***

...vieni ed immergiti in un atmosfera crepuscolare, un viaggio profondo tra le bestie interiori e gli animali onirici che riempiono la testa dell'artista.

*** *** ***

Rievoca Grunewald, Munch, Modigliani, Lautrec
proponendo opere dalla memoria unigenita
si fa testimone del momento, lo esprime imprimendolo nella carta.
Alla fine di ogni dipinto spezza un pennello.


PUNTI DI VISTA
di Davide Cocozza

Sono punti di vista, differenti.
Angolazioni emotive le chiamerei, soggettive e relative.
Di solito cerco di capire, entrare, avvicinarmi, essere a pochi centimetri,
per sentire, a pochi centimetri da colui che vive nel soggetto, che sente protagonista quel momento, che non ho potuto vivere in prima persona.
Cerco di essere la forma, scendo nella parte, mi guardo intorno con occhi diversi dai miei, traggo il calco empatico la sua scia, fingo il respiro, la pulsazione, cerco l'istante perfetto in cui l'unione tra me e la rappresentazione si sovrappone, giusto un istante per sentire l'altro da me. A pochi centimetri, millimetri quasi a far combaciare i capillari, le pupille, l'affanno. Così nasce un opera, la mia. Guardando, prendendo, strappando forme esistenti e forme fantastiche, assemblando per costruire l'immagine piu' vicina all'ispirazione, a quel messaggio, dialogo inconscio magico che sento, neccessità di dover rivelare.
Molto spesso scelgo di rappresentare il dramma, lo considero un apice emotivo, cerco un transfer con soggetti ideali che hanno vissuto situazioni drammatiche, mi faccio medium per capire come, cosa hanno provato questi soggetti, alcuni dei quali rappresentati a pochi centimetri dalla morte, aspetto un messaggio invisibile. L'istante si fa comprensione, realizzazione, poesia ed esalta la bellezza brutale del finire, o del passare; ferma il momento portandolo a livelli di grandezza sovraumana, cardiache e celebrali esplosioni empatiche, sinestetiche, capaci di tirare in vista un senso di legame interiore tra tutti. Il dramma per un attimo ci rende unici, legati, da corda, filo teso, tira dentro per poi riequilibrare tutto e ridarci lo spazio che per un momento, anche uno solo il sentire uno, ci ha tolto. Tutto si riequilibria da solo. Non c'è piu' tempo di un istante per apprezzare e fermarsi a guardare; non in guerra, non mentre si mangia una mela...

Veniteci a trovare
dal 30 settembre al 16 novembre 2014

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