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Tradizionale Concerto di Natale al Teatro Lirico di Cagliari

Via Sant'Alenixedda, Cagliari, Italia
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Sabato 21 dicembre alle 19 il tradizionale Concerto di Natale al Teatro Lirico di Cagliari.

Sabato 21 dicembre alle 19, in un’unica, imperdibile, serata fuori abbonamento, si tiene il tradizionale Concerto di Natale che vede l’esibizione di Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, guidati da Giampaolo Bisanti, giovane direttore milanese che ha inaugurato, lo scorso maggio, la Stagione lirica e di balletto 2013 con Otello. Il maestro del coro è Marco Faelli. Solista al pianoforte, per il Concerto di Ciajkovskij, il ventinovenne ucraino Alexander Romanovsky, vincitore, nel 2001, a soli 17 anni, del prestigioso Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano. Il concerto prevede anche la partecipazione straordinaria del Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, diretto da Enrico Di Maira.

Il programma musicale, ampio ed articolato, inizia con la prima esecuzione assoluta, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, del compositore siciliano Marco Betta: Si come il sol, madrigali per coro e orchestra, su testo di Giacomo da Lentini e prosegue con il celeberrimo Concerto n. 1 in si bemolle minore per pianoforte e orchestra op. 23 di Petr Il’ic Čajkovskij; nella seconda parte, dopo l’intervallo, viene eseguito un’altro celebre passo di Petr Il’ic Čajkovskij: Lo schiaccianoci, «suite» dal balletto, op. 71a: Ouverture miniature in Si bemolle maggiore e, subito dopo, quattro sontuose pagine sinfonico-corali di Georg Friedrich Haendel: Judas Maccabaeus, HWV 63: See the conquering hero comes; Israel in Egypt, HWV 54: He Gave Them Hailstones for Rain; Coronation Anthem: Zadok the Priest HWV 258; Messiah, HWV 56: Hallelujah!. In conclusione il medley natalizio per eccellenza: A Christmas Festival di Leroy Anderson.

Al termine del concerto, nel foyer di platea, brindisi di buon augurio.

La serata si avvale del prezioso contributo di: Sgaravatti Land, Pala Vini di Sardegna.

Prezzi biglietti: platea/I loggia € 10/€ 5 (promozionale studenti); II loggia € 5.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13, e nell’ora precedente lo spettacolo; telefono +39 0704082230 - +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube; acquisto online www.greenticket.it.

Giampaolo Bisanti - Nato a Milano, compie i suoi studi musicali al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi con il massimo dei voti nel 1997. Nel 1998 è vincitore dello stage per direttori d’orchestra tenuto da Donato Renzetti presso i Pomeriggi Musicali di Milano. Ha debuttato 32 titoli operistici e diretto più di 300 concerti sinfonici, tra cui anche numerose partiture d’avanguardia. Risulta vincitore di numerosi concorsi internazionali, tra cui spicca il prestigioso Concorso Internazionale “Dimitri Mitropoulos” di Atene. Dopo numerose esperienze in realtà minori e sempre suscitando grande interesse per la sua sensibilità artistica, dalla stagione 2006-2007 comincia la sua grande carriera internazionale. Nella stagione 2005-2006 arrivano ampi consensi con diversi debutti: partecipa alla versione integrale di Il Trittico di Puccini all’Auditorium di Milano; con l’Orchestra ed il Coro “Giuseppe Verdi” di Milano dirige, in prima esecuzione assoluta, L’Aumento di Luciano Chailly, trasmessa in diretta da Radio-Rai; La Bohème a Tel Aviv alla guida della Israel Philharmonic Orchestra che, al termine dell’esecuzione, gli ha tributato un caloroso riconoscimento. Successivamente è avvenuto il suo debutto americano a San Francisco, accompagnato da critiche positive, alla guida della Monterey Symphony Orchestra. Il suo 2007 è proseguito con numerosi successi in tutti i principali teatri italiani: Otello di Verdi all’Alighieri di Ravenna, al Goldoni di Livorno, al Sociale di Trento ed all’Opera Giocosa di Savona; Don Giovanni a Bassano del Grappa ed al Verdi di Padova; Rigoletto al Verdi di Salerno. Numerosi i debutti nella stagione 2008: grande successo ha riscosso Orpheè et Eurydice di Gluck al Teatro Comunale di Bologna con la partecipazione dei fratelli Alagna che ne hanno curato revisione, regia, costumi e scene per la realizzazione di un dvd con la Bel Air Classiques; è seguito il successo di pubblico e critica per Macbeth di Verdi nei teatri di Trento, Rovigo e Pisa con Alberto Gazale e Dimitra Theodossiou. Altro esito positivo è stato il debutto al Teatro Massimo di Palermo in Manon Lescaut con Fabio Armiliato e Adina Nitescu nei ruoli principali. Ultimo successo della stagione è stata, al Teatro La Fenice di Venezia, La Bohème, che ha diretto anche, nello stesso 2008, al Comunale di Firenze ed a cui seguono numerosi concerti con alcune delle più prestigiose realtà in campo nazionale (Orchestra Regionale Toscana, Filarmonica Marchigiana, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia) La stagione 2009-2010 lo vede protagonista di altri successi quali: Madama Butterfly al Teatro Valli di Reggio Emilia con la regia di Daniele Abbado e protagonista Svetla Vassileva; Ernani nei teatri di Piacenza, Modena e Ravenna con la regia di Massimo Gasparon e protagonisti Amarilli Nizza e Giacomo Prestia; Carmina Burana ed un recital di Mariella Devia al Teatro Carlo Felice di Genova; La Traviata con la regia di Henning Brockhaus nei teatri di Jesi, Fermo e per l’inaugurazione, particolarmente attesa da pubblico e critica, del Teatro Giuseppe Verdi di Brindisi. La stessa produzione di La Traviata ha segnato il suo felice debutto al Teatro di San Carlo di Napoli. Lo stesso anno vede anche il debutto con l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino, in qualità di unico direttore italiano nella stagione, a cui è seguito il suo debutto, sempre in campo sinfonico, a San Francisco, nel dicembre 2010. La stagione 2011-2012 si è aperta con un ritorno negli Stati Uniti, alla Monterey Symphony Orchestra, con un programma incentrato su pezzi di Stravinskij e Čajkovskij. È poi seguito il festeggiato debutto in Giappone nei teatri di Kyoto ed Osaka con Madama Butterfly. Nel marzo 2011 ha ripreso La Traviata con la Fondazione Pergolesi-Spontini al Teatro di Ascoli Piceno, sempre con la regia di Henning Brockhaus. Giampaolo Bisanti dirige le inaugurazioni delle stagioni sinfoniche di Ancona e Pesaro con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, Rigoletto a Jesi e Fermo, l’Orchestra Pomeriggi Musicali al Teatro Dal Verme di Milano, Tosca a Seoul (Adina Nitescu, Anthony Michaels-Moore, Ivan Inverardi, Francesco Anile, Hasmik Papian), l’Orchestra Haydn di Bolzano. Tra i recenti e prossimi impegni figurano: La Traviata al Maggio Musicale Fiorentino (giugno 2012), Il Trovatore con l’Ente Musicale Luglio Trapanese, Don Pasquale all’Opera Festival Veneto, concerti con l’Orchestra Haydn di Bolzano, Tosca nei teatri di Brescia, Pavia, Como e Cremona, Macbeth con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Tosca al Teatro degli Arcimboldi di Milano, concerti con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, Aida al Teatro Verdi di Salerno, Macbeth al Teatro Verdi di Trieste, Messa da Requiem di Verdi a San Josè (California), concerti con l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, L’elisir d’amore al Teatro Regio di Torino, Ernani a Vilnius con la LNO.

Coro del Teatro Lirico - Protagonista di una importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner. Diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 è guidato da Marco Faelli. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, Čerevički di Čajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale. Nel 2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Čajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” - gennaio 2001), Čerevički di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opričnik di Čajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. È in preparazione l’edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).

Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari - Il Coro di voci bianche nasce per integrare l’organico corale in produzioni operistiche e sinfoniche del Teatro Lirico di Cagliari. Negli ultimi anni, diretto da Enrico Di Maira, ha partecipato a produzioni operistiche di prestigio, tra le quali Carmen (2000), Tosca (2001), Opricnik (trasmessa in diretta radiofonica da Rai Radio Tre nel 2003 e incisa per la casa discografica Dynamic), Otello (2003), La Bohème (nell’edizione del 1998, trasmessa in tutto il mondo, con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo, e nella produzione del 2003), Lo schiaccianoci (2004), Turandot (2004) ed Hans Heiling (trasmessa in diretta Euroradio nel 2004), produzione nella quale il coro ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. In ambito concertistico hanno particolare rilevanza il Concerto di Natale della Stagione 2000-2001, con la Sinfonietta del Teatro Lirico ed il tenore Giuseppe Sabbatini, diretti da Marco Boemi, e le interpretazioni della Spring Symphony di Britten diretta da Gérard Korsten e della Matthäus Passion di Bach, diretta da Peter Schreier. Nel dicembre 2004, al Teatro Lirico di Cagliari, è stato protagonista del Concerto di Natale, interpretando A Ceremony of Carols di Benjamin Britten ed i più celebri brani natalizi. In seguito ha cantato nei Carmina Burana di Carl Orff con il Coro del Teatro Lirico. Alcuni componenti hanno inoltre sostenuto ruoli solistici in Atlantida di Manuel de Falla diretta da Rafael Frühbeck de Burgos, Elena Egizia e Tosca, entrambe per la direzione di Gérard Korsten. Attualmente è diretto da Enrico Di Maira.

Enrico Di Maira - Nato a Trieste, si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, dove ha proseguito la sua formazione musicale, studiando composizione con Bruno Bettinelli e Nicolò Castiglioni. È stato maestro collaboratore all’Arena di Verona, al Teatro alla Scala di Milano e, dal 1984, al Teatro Lirico di Cagliari, dove, dal 1997 agli inizi del 2005 ha ricoperto il ruolo di aiuto maestro del coro. Si occupa di voci bianche e, da diversi anni, prepara e dirige il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. Ha diretto il Coro di voci bianche in produzioni di prestigio, tra le quali Carmen (2000), Tosca (2001), Opricnik (trasmessa in diretta radiofonica da Rai Radio Tre nel 2003 e incisa per la casa discografica Dynamic), Otello (2003), La Bohème (nell’edizione del 1997, trasmessa in tutto il mondo, con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo, e nella produzione del 2003), Lo schiaccianoci (2004), Turandot (2004), Hans Heiling (trasmessa in diretta Euroradio nel 2004), Carmen (2011) ed Otello (2013) produzioni nelle quali il coro ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. In ambito concertistico hanno particolare rilevanza il Concerto di Natale della Stagione 2000-2001, con la Sinfonietta del Teatro Lirico e il tenore Giuseppe Sabbatini, diretti da Marco Boemi, e le interpretazioni della Spring Symphony di Britten diretta da Gérard Korsten e della Matthäus Passion di Bach, diretta da Peter Schreier.

Marco Faelli - È laureato in Fisica teorica all’Università degli Studi di Parma. Dopo gli studi di Composizione con Bruno Bettinelli, si è diplomato in Direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano con Gabriele Bellini, perfezionandosi, in seguito, all’Accademia “Ottorino Respighi” di Roma con Ferenc Nagy e Hans Priem Bergrath, e, quindi, alla Fondazione I Pomeriggi Musicali con Gianluigi Gelmetti. Ha, inoltre, seguito, per un certo periodo, l’attività di Peter Maag, uno dei principali punti di riferimento (assieme ad Aldo Ceccato) per la sua formazione di interprete. Ha iniziato l’attività artistica nel 1975 al Teatro Regio di Parma come Maestro sostituto. Dal 1980 al 1986 è stato prima “Assistente alla Direzione del Coro” e poi “Altro Maestro del Coro” al Teatro alla Scala di Milano, dove ha collaborato con Romano Gandolfi (di cui è stato allievo) e Giulio Bertola. Sempre al Teatro alla Scala è stato anche Direttore del Coro di voci bianche dal 1980 al 1986. È stato Maestro del Coro del Teatro Carlo Felice di Genova (1986-1988), del Teatro Regio di Parma (1989-2002), della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma (1996-2006), dell’Arena di Verona (2002-2010). Ha anche svolto attività di Direttore del Coro dei complessi di Radio France e della Radiotelevisione spagnola. Come Direttore del Coro ha al suo attivo molte registrazioni discografiche tra cui, in occasione del centenario verdiano, Messa da Requiem ed Il Trovatore. Ha esordito come Direttore d’orchestra al Teatro Carlo Felice di Genova, e ha poi diretto opere liriche e concerti sinfonici in Italia ed all’estero, specializzandosi soprattutto nel settore sinfonico-corale. Il suo repertorio comprende, tra l’altro: Messa da Requiem di Verdi; Requiem, Grande Messa in do minore, Davidde penitente, Vesperae solemnes de confessore, Krönungsmesse di Mozart; Christus am Ölberge, Nona Sinfonia e Fantasia per pianoforte, coro, orchestra di Beethoven; Weihnachtsoratorium, Passione secondo Giovanni, Magnificat, Messe e cantate di Bach; Dettingen Te Deum, Utrecht Te Deum, Dixit Dominus, Messiah, Israele in Egitto di Haendel; Oratorio di Natale di Telemann; Die Schöpfung, Theresienmesse, Missa Sancti Nicolai di Haydn; Oratorio di Pasqua di Buxtehude; Te Deum di Charpentier; oratori di Carissimi; Rappresentatione di Anima et di Corpo di Emilio de’ Cavalieri; Sacrae Symphoniae di Giovanni Gabrieli; Te Deum, Dies Irae, Alcidiane et Polexandre di Lully; cantate, Anthems di Purcell; Gloria, Credo, Magnificat, Dixit Dominus, Lauda Jerusalem, Stabat Mater di Vivaldi; Stabat Mater di Pergolesi; Historia der Geburt Christi, Historia der Auferstehung di Schütz; Hofkapelmeistermesse di Salieri; Stabat Mater, Petite Messe solennelle di Rossini; Oratorio di Natale di Saint-Saens; Stabat Mater di Poulenc, Carmina Burana, Catulli Carmina di Orff; Les Noces, Messa, Sinfonia di Salmi di Stravinskij. Con i complessi da lui fondati, il “Collegium Farnesianum” (orchestra barocca con strumenti originali), il “Coro Cameristico Maria Luigia” ed il “Coro Filarmonico di Parma”, si è dedicato anche alla musica antica, curando la ricerca, la trascrizione e la riproposta di numerose opere inedite, con speciale attenzione ai criteri esecutivi filologici. È anche Direttore artistico della rassegna di musica barocca “Incontri Musicali Farnesiani”, che si svolge a Parma dal 1997, e di cui è fondatore. Per questa rassegna ha proposto, in prima esecuzione, numerosi inediti, di cui ha curato la trascrizione, in particolare legati alla tradizione musicale delle diverse corti che hanno retto il ducato di Parma: dai Farnese, ai Borbone, fino a Maria Luigia d’Austria. Ha svolto intensa attività saggistica in campo musicologico, e, in collaborazione con Romano Gandolfi, ha pubblicato un saggio sulla direzione corale (“Magia del coro”). In via di pubblicazione “Studi antichi e declamazione moderna” (ampio trattato sulla prassi esecutiva originale del melodramma verdiano, di cui si sta occupando da alcuni anni) ed un testo di “Acustica musicale”. Attualmente sta lavorando a “1813-1901, il secolo di Verdi” (panoramica sugli eventi storici e culturali contemporanei al percorso personale e compositivo del Maestro), ed a “Linguaggio o fenomeno? - colloquio tra musica ed epistemologia”. Parallelamente ha intrapreso intensa attività di pianista accompagnatore e di docente di “Interpretazione dello spartito lirico”, collaborando con il Centro di Perfezionamento per artisti lirici del Teatro alla Scala, con l’Accademia Lirica e Corale “Città di Osimo”, con la Showa University di Tokyo (dove ha anche tenuto lezioni di direzione d’orchestra e di esercitazioni orchestrali). È stato anche docente dei Corsi di formazione della Fondazione Toscanini ed ha insegnato, nei conservatori di Parma e Mantova e negli Istituti di Alta Formazione “Achille Peri” di Reggio Emilia ed “Orazio Vecchi” di Modena, materie quali: Esercitazioni orchestrali; Esercitazioni corali; Coro di voci bianche; Lettura della partitura; Teoria e solfeggio; Pratica di lettura vocale e pianistica; Acustica e psicoacustica; Approfondimenti di Teoria musicale; Semiografia della musica; Direzione di Coro. Da giugno a dicembre 2012 è stato Consulente artistico del Teatro Lirico di Cagliari.

Orchestra del Teatro Lirico - È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni ‘50-’60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. In questi anni l’Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come Lorin Maazel, Georges Prêtre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iván Fischer, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Frühbeck de Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls Mørk, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 Gérard Korsten ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e ha, fra l’altro, diretto in prima esecuzione nazionale, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber e A Village Romeo and Juliet di Delius. Negli ultimi anni l’Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una tournée in Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l’Italia nella rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Negli ultimi anni, anche nell’ambito della rassegna “Cinque passi nel Novecento”, ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti, Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo, Francesco Antonioni, Ivan Fedele. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima esecuzione in Italia, quali Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” - gennaio 2001), Čerevički e Opričnik di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Ha inciso, inoltre, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, La Passione secondo Giovanni di Bach per la Dynamic e Don Pasquale per Rai Trade. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème trasmessa in tutto il mondo.

Alexander Romanovsky - Descritto da Carlo Maria Giulini come “un pianista di grande talento”, Alexander Romanovsky si è affermato sulla scena internazionale vincendo, a soli diciassette anni, il Primo Premio del prestigioso Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano. Ha fatto seguito l’incisione di tre cd (Decca) su musiche di Schumann, Brahms, Rachmaninov e Beethoven, altamente acclamati dalla critica internazionale. “The New York Times” lo ha definito «artista speciale, non solo possiede tecnica straordinaria e creatività nei colori e nella fantasia, ma è anche musicista sensibile e lucido interprete.» Alexander Romanovsky si è recentemente esibito da solista sia con la Mariinsky Orchestra, diretta da Valery Gergiev, alla Mariinsky Concert Hall di San Pietroburgo, sia con la Russian National Orchestra, diretta da Mikhail Pletnev, alla Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, come anche con la Royal Philharmonic Orchestra, alla Barbican Hall, e la English Chamber Orchestra. È regolarmente invitato dai maggiori festival europei, tra i quali: La Roque d’Anthéron in Francia, Klavier-Festival Ruhr in Germania, White Nights Festival di San Pietroburgo, Chopin Piano Festival in Polonia, Festival di Stresa. Nella stagione 2011 Alexander Romanovsky debutta con la New York Philharmonic Orchestra e Alan Gilbert al Vail Valley Music Festival e con la Chicago Symphony Orchestra e James Conlon al Ravinia Festival; inoltre suona in concerto con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra e la Tchaikovsky Symphony Orchestra. Nel 2012 inaugura la “Master Pianists Series” al Concertgebouw di Amsterdam, ritorna a Mosca, San Pietroburgo, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, al Teatro Sociale di Como e debutta con la Filarmonica della Scala, la Hallé Orchestra, la Bournemouth Symphony Orchestra, la Caracas Symphony Youth Orchestra e la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra. Nell’autunno 2012 è uscito il nuovo cd, sempre con Decca. Tra gli impegni futuri figurano tournée in Sud America ed in Asia, concerti con orchestra e recital in vari paesi d’Europa. Nato in Ucraina nel 1984, Alexander Romanovsky comincia lo studio del pianoforte a cinque anni. A tredici si trasferisce in Italia per studiare all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola con Leonid Margarius che Romanovsky considera la figura più influente nella sua vita musicale. Nel 2009 consegue l’Artist Diploma al Royal College of Music di Londra, nella classe di Dmitry Alexeev.

 

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il 21 dicembre 2013

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