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#Verona #Antifa #Corteo #25Ottobre

Verona Verona VR, Italia
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Appello per una GIORNATA ANTIRAZZISTA e ANTIFASCISTA a Verona il 25 Ottobre 2014

Verona è ormai da troppo tempo una città-laboratorio dell’estrema destra e dei movimenti integralisti cattolici, appoggiati dall’attuale sindaco, il leghista Flavio Tosi. Tra i consiglieri comunali e circoscrizionali eletti nella sua lista, parecchi provengono dalle file della destra radicale e qualcuno ne è tuttora il referente.
Vittorio Di Dio, ex Msi-An-PdL, è il referente di CasaPound in consiglio comunale, Marcello Ruffo, coordinatore regionale di CasaPound, è consigliere in Terza circoscrizione, Massimo Piubello, ex Veneto Front Skinhead, ex Fiamma Tricolore, attualmente di Progetto nazionale-Fiamma futura, è consigliere comunale, Ciro Maschio, ex Fronte della Gioventù, ex An, attualmente di Fratelli d’Italia, è consigliere comunale e via discorrendo.
Altri, ex consiglieri in forza al centrodestra, sono stati nominati presidenti delle municipalizzate.
Andrea Miglioranzi, ex Veneto Front Skinhead, chitarrista del gruppo nazirock “Gesta Bellica” è presidente dell’Amia (municipalizzata per i Servizi ambientali), Massimo Mariotti, ex MSI-AN, referente della destra sociale, indicato dagli integralisti cattolici sul sito Agere Contra come loro responsabile, ex assessore alle Politiche giovanili nella giunta Sironi (Forza Italia) dal 1998 al 2002, è presidente di Acque Veronesi, la società consortile che gestisce la rete idrica cittadina.
L’avvocato difensore di tutti i neonazisti coinvolti in pestaggi o peggio, Roberto Bussinello, ex Fiamma tricolore, ex Forza Nuova, attualmente di Comunità identitaria, fa parte dell’organismo di vigilanza di Agsm (municipalizzata che gestisce la rete di distribuzione di gas ed energia elettrica).
L’ultimo, eclatante episodio di discriminazione “istituzionale”, che riguarda “soltanto” un gruppo musicale, i 99 Posse, a cui è stato praticamente impedito di esibirsi in città nell’ambito dell’Vrban Ecofestival, è sintomatico del clima di intimidazione portato avanti dall’estrema destra che gode di appoggi e collateralismo nella giunta comunale.
Ma sono però molti altri gli episodi e i fatti, ben più gravi, a scandire la vita quotidiana della città.
L’aggressione squadrista all’università in occasione di una conferenza di Alessandra Kersevan sulle foibe, l’approvazione in consiglio comunale di una mozione omo-transfobica a cura del consigliere integralista cattolico Alberto Zelger, che invita le scuole a vigilare sulle iniziative in odor di “teoria del gender” con numero verde comunale per ricevere le “spiate”, le varie ordinanze e divieti del sindaco, tra cui quella che multa chi soccorre i senzatetto, l’aggressione fascista in vari locali del quartiere popolare di Veronetta con protagonista il suddetto consigliere di circoscrizione Marcello Ruffo, l’approvazione con finanziamento pubblico del progetto di quest’ultimo per una commemorazione del neofascista Sergio Ramelli, sono soltanto alcuni degli episodi di un elenco che sarebbe tristemente più lungo. Dal 2008, quando una banda di ragazzotti (tra cui alcuni neofascisti) aggredì Nicola Tommasoli che morì in seguito alle
violenze, non è cambiato nulla!
Già 14 anni fa gli antifascisti veronesi chiamarono alla mobilitazione le forze democratiche, nel tentativo di fermare quello che anche allora si configurava come un laboratorio avanzato delle destre. Allora la Lega era alleata con Forza Italia per affermare un blocco di consenso che comprendeva nuovi fascisti e integralisti.
Oggi la Lega ha il volto del sindaco Tosi che nel frattempo è diventato un fenomeno mediatico ma che in realtà è l’abile tessitore di questo laboratorio, coadiuvato dai suoi amici fascisti vecchi e nuovi. A tutto ciò non è estranea neppure la Chiesa cattolica, che a Verona, oltre ad esprimere la potenza anche economica legata all’Opus Dei, trova nell’attuale vescovo Zenti un forte sostenitore non solo degli integralisti ma anche dello stesso sindaco.
Ci sembra dunque arrivato il momento di lanciare un appello per una nuova grande GIORNATA ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA a Verona per sabato 25 ottobre, che sia non un punto d’arrivo ma la tappa di un percorso di riflessione, di sensibilizzazione e di reale cambiamento.
E’ il momento di riappropriarci della città, degli spazi, della facoltà di decidere chi deve suonare o meno, o di fare una festa senza che vengano bruciate bandiere.
Abbiamo sete di cultura, di conoscenza e di confronto, insomma vogliamo una città libera, aperta, solidale, inclusiva, vivace e accogliente,
Verona, città medaglia d'oro della Resistenza, ora e sempre antifascista!

ASSEMBLEA per il 25 OTTOBRE
Kollettivo Autonomo Antifascista Verona
Circolo Pink LGBTE Verona
Ross@ Verona
Partito dei Comunisti Italiani - Verona
Rifondazione Comunista - Verona
Partito Comunista - Verona

per adesioni: assemblea25ottobre@autoproduzioni.net


Sabato 25 Ottobre 2014

h. 10.30 Incontro Pubblico con Saverio Ferrari (responsabile dell'Osservatorio Democratico sulle nuove destre)
h. 14.30 Concentramento piazzale Stazione P.ta Nuova
h. 15.00 Corteo
Al termine CONCERTO GRATUITO

Veniteci a trovare
il 25 ottobre 2014

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