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INDI(E)AVOLATO - MARIA ANTONIETTA + AuToMatiC @ Diavolo Rosso

Diavolo Rosso Piazza San Martino, 4, Asti AT, Italia
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24.10.14
INDI(E)AVOLATO @ Diavolo Rosso Asti

MARIA ANTONIETTA + Automatic
h 21.29

Ingresso UP TO YOU

Dopo la bellissima festa Occitana inaugurale eccoci giunti alla prima INDI(E)AVOLATO ufficiale della stagione.
Si parte con uno dei nomi più importanti dell'indie Italiano, il cui secondo disco SASSI uscito per LA TEMPESTA la scorsa primavera ha fatto incetta di consensi a 360 gradi.
Maria Antonietta e la sua super band arriva nella nostra amata chiesa sconsacrata dopo un tour estivo fitto di date e di platee importanti e gramite.
Un gradito ritorno, non vediamo l'ora!

In opening un'interessantissima band di Nizza Monferrato, gli AuToMatiC. Vi straconsigliamo di arrivare in orario e non perderveli.

MARIA ANTONIETTA

“Il titolo "Sassi" è un riferimento ad un verso dell'Ecclesiaste (3:5), uno dei libri sapienziali della Bibbia. Questo verso compare in uno dei brani precisamente in "Abbracci" e recita: "C'è un tempo per lanciare i sassi, un tempo per raccoglierli" e prosegue "C'è un tempo per astenersi dagli abbracci e un tempo per gli abbracci". Per una vita intera ho lanciato sassi, anche molto malamente. Ora è arrivato il momento di raccoglierli per costruirci la mia
casa, il mio amore e la mia felicità. Finalmente so perché voglio essere qui e non altrove e proprio con queste persone. Questo disco parla della felicità e di come proietta sempre un'ombra lunga. Di come il diavolo la insidia
molto spesso e di come vorresti essere più intelligente per proteggerla meglio. Questo disco parla di una specie di consapevolezza che ti è venuta perché ti hanno rotto le ossa migliaia di volte, adesso però non le possono spezzare più. Tutte le canzoni sono state scritte sul divano della casa di Via Colombo, la prima casa dove mi sono trasferita a vivere con Giovanni. Erano mesi molto strani, in cui tutto mi sembrava una specie di sogno bellissimo e pensavo che tutta quella felicità sarei dovuta essere molto brava a gestirla, era una specie di alluvione. Mi circondava ovunque. E in mezzo all'acqua alta a volte vedi ogni specie di mostro.
Il disco è stato prodotto con Marco Imparato e con Giovanni Imparato*. Insomma l'abbiamo prodotto insieme e questa cosa è assolutamente bellissima. Non sono due
sconosciuti o due persone con cui "collabori" sono due persone che fanno parte della tua vita e che ami. Per questo mi sono sentita compresa fino in fondo nella mia sincerità. Marco ha poi arrangiato i brani in maniera intelligente ma anche sufficientemente scarna da non intaccare il messaggio, non deviarlo, non appiccicarci fronzoli ma fare un tutto �nico con le parole. Nei mesi si è davvero fatto un lavoro sovrumano e pensare che altri
dedichino così tante energie e cuore ai tuoi brani è una cosa a cui non riesci quasi a credere. Insomma io sono molto fiera di come suonano queste canzoni sincere e mi sento davvero grata e davvero felice, umanamente e artisticamente.Questo disco, a partire dall'artwork, sono riuscita a curarlo davvero in prima persona anche grazie alla grande fiducia di Tempesta che mi ha lasciato una libertà immensa e mi sento davvero orgogliosa di come tutto questo mi rappresenti. Perché sono una molto
difficile, ma anche molto semplice, una che lancia i sassi ma anche una che alla fine li raccoglie, una che parla ma anche una che molto spesso sta zitta proprio come questo
disco.
Sono felice di essere riuscita a costruire un disco minimale, almeno apparentemente minimale come molte delle cose che amo di più e che hanno delle atmosfere bellissime
come per esempio Colossal Youth dei Young Marble Giants o i lavori di Nina Nastasia. Nel disco c'è anche molto piano, uno strumento che non avevo mai usato prima e degli arrangiamenti un po' più complessi come in “Tra me e tutte le cose” e ogni volta che ascolto la strofa penso al David Bowie di Five Years. Poi ci sono brani in qualche modo folk con organi che mi fanno pensare a PJ Harvey, uno dei miei riferimenti di sempre. Ci sono molte incursioni a dire la verità: nel beat-punk con “Ossa”, nello pseudo-rap con “Giardino Comunale” forse influenzato in qualche modo dalla mia ossessione per gli WHY?, nel post punk con “Abbracci” e non ho ben presente quali siano i riferimenti di questi brani, penso solo che sia un disco molto contemporaneo perché dentro ci sono tanti
input e tanti modi, tante facce anche se la direzione paradossalmente è una. Sempre
diritto.”
Letizia (Maria Antonietta)

* I fratelli Imparato hanno un grande talento, una grande sensibilità, suonano tutti gli strumenti e scrivono e arrangiano musica da anni con i propri rispettivi gruppi. Marco con i Dadamatto e Giovanni con i Chewingum. Ascoltano un mucchio di cose bellissime, hanno dei cervelli liberi e un cuore che funziona sul serio. Potermi confrontare con loro sulle canzoni in questi mesi mi ha fatto imparare molto. È stato un esperimento anche umano (tra l'altro) dato che sono parte della mia vita e non ti capita quasi mai di poter dedicarti alla tua musica insieme alla persona che ami e a suo fratello, insomma è un disco domestico in qualche modo, è un disco arrangiato e prodotto dentro alla mia famiglia e questo è qualcosa di difficilissimo ma al tempo stesso molto forte.

Biografia
Maria Antonietta è una ragazza con la chitarra e litri di sangue versato.Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, nasce a Pesaro nel 1987. Dopo aver autoprodotto il suo primo disco nel luglio 2010 “Marie Antoinette wants to suck your young blood” e dopo aver fondato il progetto shoegaze Young Wrists nella sua Pesaro confeziona l'esordio (omonimo) in italiano registrato e prodotto da Dario Brunori che esce il 6 gennaio 2012. Poi un lungo tour che dura quasi un anno e mezzo, un brano come "Animali" nel maggio 2013 (con inclusa una cover di Gigliola Cinquetti) ed ora un nuovo disco che si intitola Sassi ed esce per la Tempesta Dischi. Un disco minimale e sincero,
sincero come tutte le cose che sono uscite dalla sua bocca.

AUTOMATIC

Il progetto Automatic nasce nel giugno 2009 per merito di sei amici provenienti da realtà musicali differenti ma affascinati dal sound dell’Indie rock inglese.
Il primo riconoscimento arriva nel 2010 con la vittoria di Fastidi Sonori a Nizza Monferrato, loro città d’origine, che permette di registrare il loro EP presso il Triton’s Studio di Gaetano Pellino. L’EP esce a Febbraio 2011 con il titolo “Life&Color” e permette ai “provinciali” Automatic di uscire dalle loro mura.
Sono stati, infatti, vincitori di diversi festival: Wanted Primo Maggio 2011 all’Hiroshima di Torino, Tutti contro tutti di Castagnole Lanze (AT), Fiera della Musica di Azzano Decimo 2012 (PN), con la possibilità di condividere il prestigioso palco con Statuto, Casinò Royale e con i mitici Madness, e il Bologna Music Festival nell’estate 2013.
Tra gli altri, hanno anche partecipato al Miscela Rock Festival di Strambino, al MEI Supersound di Faenza e ad altri molti live come alla Fnac di Torino, al Diavolo Rosso di Asti in apertura ai milanesi “Cavour” e Reset Festival in piazza Vittorio a Torino.
Terminano un 2013 pieno di soddisfazioni partecipando allo Xanax Off Festival allo “Spazio 211” di Torino e suonando come band d’aperura ai Lombroso e Marlene Kuntz al “The Hill Music Festival”.
Hanno da poco terminato il loro secondo lavoro in studio, presso “l’Archensiel Home Recording Studio” di Asti, affidandosi, per il mastering al prestigioso Greenfog Studio di Genova.
Il cd si intitola “Whatliesahead” e viene pubblicato nell’maggio 2014.
L’inizio del 2014 prosegue con live come al Lucrezia a Genova, all’Astoria e alle Officine Corsare a Torino, con la partecipazione alla rassegna “Sui giovani d’oggi ci scatarro su” presso il birrificio IndiependenteCitabiunda, un appuntamento settimanale con artisti di notevole rilievo nazionale, come Fuzz Orchestra e Daniele Celona, e continua con una ventina di date nei mesi estivi che li porta tra l’ altro a esibirsi al festival Argrock ad Arguello (CN) in apertura allo straordinario Matheew Lee.
Con l’uscita dei nuovi singoli appartenenti al cd “Whatliesahead” gli Automatic riescono, inoltre, ad ottenere importanti riconoscimenti nel panorama musicale di Torino, trovando l’interesse degli addetti del settore che spingono la band astigiana a realizzare un EP in lingua italiana.
Attualmente, quindi, si stanno nuovamente dedicando alla produzione artistica, con la matura e decisiva svolta della lingua madre, senza trascurare, però un’intensa attività live che li porterà ancora in giro per il nord Italia.

Veniteci a trovare
il 24 ottobre 2014

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