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Urban Storyteller

Viale G. Marconi 4, Lecce LE, Italia
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Dal 17 gennaio al 6 febbraio 2014 in mostra quindici artistici che interpretano il concept 'Urban Storyteller' presso la Primo Piano Gallery di Lecce.

L’immagine come copia della realtà è alla base del concept espositivo di URBAN STORYTELLER, tematica interpretata dai quindici artisti qui in mostra.

Narratori occasionali, artisti di professione, che esprimono con la loro sensibilità le dinamiche di questa società dell’immagine, con opere di matrice esistenzialista, ma anche cariche di un immaginario volto a dare espressione artistica e visiva della realtà del nostro tempo.

Dai “Guerrieri urbani” della canadese d’adozione KIM CHAN e dell’austriaca CHRISTINE CÉZANNE-THAUSS, al suggestivo “Cristo che porta la sua croce nelle strade cittadine” di NATHAN BRUSOVANI, quale simulacro di una visione spirituale e reale al tempo stesso, che trova la sua origine e riferimento nella realtà stessa, spesso sentita opaca e pesante.

Le città portano in sé l'immagine del tempo che è trascorso. Dalle città emergono non solo le tracce della storia, ma anche idee sul modo di abitare, di vivere, di sentire. È questo il caso del “Visionary traveller” di MARIA LUISA IMPERIALI, artista attenta e sensibile, che crea una sequenza di immagini fotografiche  che narrano il passare del tempo.

Fabbrica di sogni e di memoria, il cinema racchiude molti linguaggi, trasformando in forma d'arte e in spettacolo una tecnica di riproduzione delle immagini, stimolando reazioni da parte di chi le guarda. In questa mostra sono presenti inoltre, i video della norvegese MARGARIDA PAIVA, che accentua le immagini «popolari» e urbane in contesti a volte desolati, come possono essere i nostri luoghi, carichi di architetture sofisticate dove l’essere umano sembra quasi un elemento di disturbo.

In questa prospettiva, entrano in gioco altre opere che narrano, sempre attraverso le immagini, una
originale rilettura della tradizione visiva, ma anche un'interpretazione dell'arte destinata a far discutere come le opere della danese FIE TANDERUP o dell’americano PATRICK MITCH che attraverso una serie di disegni “Cylindrical Balls”, realizza un racconto diviso in otto “frame” nel quale descrive con un tratto grafico e quasi etereo, il paesaggio, la violenza, il femminicidio, mettendo a fuoco in questi piccoli mondi, uno scenario icastico e umano, una realtà spesso violata nella sua poetica esistenza.

Ma i narratori urbani sono anche quegli artisti che si esulano dalla rappresentazione quale copia e simulacro della realtà. E' il caso dell’americano ERIC PELKA. Sulla linea zoomorfa, ma con una diversa logica interpretativa l’opera satirico-politica dei francesi ALAIN NAHUM e di NATHALIE DUBLEUMORTIER che racconta attraverso un melting pop di immagini pubblicitarie, una realtà in cui la globalizzazione ha snaturato il senso di identità. Su questo versante prendono posto anche le opere degli americani GLENN MOUST e DINA SHAPOSHNIKOVA, il primo mixa la realtà urbana con l’esistenzialismo filosofico, mentre la seconda, narra con un fare decorativo, un immaginario ritorno alla “Belle Epoque”.

In effetti nella società dell’immagine "Il visibile è leggibile, udibile, intelligibile", per dirla con le parole di  Jean-François Lyotard e per affrontare il tema dell’identità multipla nelle opere della messicana  TERESA OLABUENAGA, artista che nel corso degli anni, ha fatto una grande ricerca sulla questione identitaria del XXI secolo. Mappe di luoghi immaginari sono le opere dell’austriaco JANI JAN, luoghi che aspettano di essere esplorati da futuri urban storyteller. 

Orari mostra: dal lunedì al venerdì: 11-13h/16-19:30h. Sabato:16:30-20:30h.

 

Veniteci a trovare
dal 17 gennaio al 6 febbraio 2014

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