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Concerti di Musica Antica al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Piazza Santa Croce in Gerusalemme, Roma
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Sabato 22 febbraio alle ore 17.00 nell’Auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, in Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a, prenderà l’avvio la stagione di Concerti di Musica Antica, nata dalla collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Entoantropologico e Polo Museale della città di Roma diretta da Daniela Porro e il Conservatorio di Musica "Santa Cecilia" diretto da Alfredo Santoloci. La dinamica sinergia tra Museo e Conservatorio ha già prodotto con notevole successo l’evento di Capodanno Il Museo che suona, che ha visto l'afflusso di circa duemila visitatori, e recentemente è stata sancita ed ufficializzata da un atto di convenzione sottoscritto bilateralmente dalle due istituzioni romane.

Il programma, che ha il coordinamento artistico di Enrico Casularo e Andrea Damiani, docenti del conservatorio romano, prevede dodici concerti a cadenza quindicinale (ma con varie eccezioni): Gli interpreti saranno i docenti e gli allievi del Dipartimento di Musica Antica del conservatorio stesso.

 Tutti i concerti saranno a ingresso libero e saranno preceduti da una visita guidata al Museo, mirata ad illustrare di volta in volta i diversi settori e contenuti della collezione degli strumenti musicali, in relazione al concerto del giorno ed alle caratteristiche del repertorio musicale in programma.

Al fine di consentire inoltre l’ascolto guidato delle diverse sonorità in relazione alle differenti esecuzioni musicali, alcuni concerti saranno realizzati utilizzando, quando possibile, gli strumenti musicali d’epoca appartenenti alle collezioni storiche del  Museo e del Conservatorio, e/o di copie degli stessi.

Nel concerto inaugurale “Serenata romantica 1820” (sabato 22 febbraio) preziosi e raffinati strumenti quali il flauto dolce,  il “traversiere”, la viola da gamba, il clavicembalo e il violino barocco - e persino il czakan, sorta di ottocentesco flauto dolce munito di “chiavi”, raramente ascoltabile in concerto - saranno i protagonisti di alcune musiche in programma. Nello stesso concerto si avrà l’opportunità di apprezzare uno splendido esemplare di chitarra Gennaro Fabbricatore (Napoli, 1810) suonata da Andrea Damiani, un flauto traverso Tulou (Parigi, c. 1835) suonato da Enrico Casularo e una viola C. Loveri (Napoli, 1898) suonata da Luca Sanzò.  In programma musiche di Ferdinando  Carulli, Mauro Giuliani, Francesco Molino e Wenzel Matiegka.

Nell’ambito della ricca programmazione saranno eseguite musiche dei più celebri compositori del barocco musicale europeo e del periodo classico e romantico, con musiche di Antonio Vivaldi (esecuzione integrale delle Sonate per flauto dolce e traverso e b.c., 15 marzo), Arcangelo Corelli (i Concerti grossi Op. 6 nella trascrizione per due clavicembali, 29 marzo), Johann Sebastian Bach (le Sonate per viola da gamba e cembalo obbligato, 1 marzo) e Georg Philipp Telemann (17 maggio), fino ai quartetti di Joseph Haydn e Luigi Boccherini eseguiti dalla classe di Violino barocco con strumenti originali (31 maggio). Il concerto del 3 maggio, interpretato dagli allievi delle classi di Canto barocco e di Liuto, sarà dedicato ad un repertorio di  villanelle e madrigali inediti del ‘500 e del ‘600 romano, i cui spartiti originali sono conservati presso la biblioteca del conservatorio.

Il programma permette anche di ascoltare compositori meno famosi  ma caratterizzati da una raffinata produzione musicale tutta da riscoprire ed apprezzare, come il romano Filippo Ruge (1725-1767), di cui si ascolteranno composizioni vocali e strumentali inedite per voci, flauto, violino, corni da caccia, violoncello, archi e basso continuo (26 aprile). Questo concerto, organizzato in collaborazione con Agis Nazionale, Federazione Cemat e ICBSA, prevede un intero pomeriggio di musica e poesia.  Dopo la visita guidata alle collezioni museali alle ore 15.45, sarà la volta dei brani della poetessa di Maria Luisa Spaziani e della musica di Filippo Ruge.

 

Veniteci a trovare
il 22 febbraio 2014

Località

Roma è la capitale della Repubblica Italiana, nonché capoluogo della provincia di Roma e della regione Lazio; in virtù del suo status di capitale, amministrativamente è un comune speciale. Per antonomasia, è definita l'Urbe e Città eterna.

Con 2 641 930 abitanti è il comune più popoloso d'Italia, mentre con 1.285 km² è il comune più esteso d'Italia e tra le maggiori capitali europee per ampiezza del territorio.

Fondata secondo la tradizione il 21 aprile 753 a.C., nel corso dei suoi tre millenni di storia è stata la prima grande metropoli dell'umanità, cuore di una delle più importanti civiltà antiche, che influenzò la società, la cultura, la lingua, la letteratura, l'arte, l'architettura, la filosofia, la religione, il diritto e i costumi dei secoli successivi. Luogo di origine della lingua latina, fu capitale dell'Impero romano, che estendeva il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell'Europa, dello Stato Pontificio, sottoposto al potere temporale dei papi, e del Regno d'Italia (dal 1871).

Nel mondo artistico occidentale vanta una situazione di eminenza che si sviluppa quasi ininterrottamente dal 200 a.C. al 1700 avanzato. Il suo centro storico delimitato dal perimetro delle mura aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Roma, cuore della cristianità cattolica, è l'unica città al mondo a ospitare al proprio interno un intero Stato, l'enclave della Città del Vaticano: per tale motivo è spesso definita capitale di due Stati.

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