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Nelle Marche con L’infinito viaggiare

Marche, Italia
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A marzo si va nelle Marche con ‘L’infinito viaggiare’. Il 7, il 21 e il 28 marzo appuntamento alla Cantina del Cacciatore.

Incontriamo Leopardi che a proposito del vino, nello ‘Zibaldone di pensieri’, scriveva: “Il vino è il più certo, e (senza paragone) il più efficace consolatore” e poi: “Il poeta lirico nell’ispirazione, il filosofo nella sublimità della speculazione, l’uomo d’immaginativa e di sentimento nel tempo del suo entusiasmo, l’uomo qualunque nel punto di una forte passione, nell’entusiasmo del pianto, ardisco anche soggiungere, mezzanamente riscaldato dal vino, vede e guarda le cose come da un luogo alto e superiore a quello in che la mente degli uomini suole ordinariamente consistere”.

Il vino secondo Leopardi “consola” l’uomo nei momenti difficili della sua esistenza e “agisce” sull’ispirazione del poeta lirico, sulla speculazione del filosofo, sulle facoltà immaginative e sentimentali dell’individuo, sulle passioni dell’uomo qualunque provocando in loro un rapporto nuovo e diverso con il mondo circostante.

Gli appuntamenti di degustazione de ‘L’infinito viaggiare: il Cacciatore nelle Marche’ si terranno il 7, il 21 e il 28 marzo. Protagonisti del primo venerdì, 7 marzo, saranno i vini di due cantine.

La prima è Umani Ronchi con il Villa Bianchi (Verdicchio 100%), un vino che prende il nome dall’omonima casa colonica, inserita nel cuore dell’area di coltivazione del verdicchio dei Castelli di Jesi, nella quale la famiglia Bianchi era solita vinificare le uve del vigneto circostante.

La seconda è l’azienda vitivinicola Ciù Ciù con il Bacchus, Rosso Piceno Dop, ottenuto dai nobili vitigni di Montepulciano e Sangiovese allevati con cura sulle colline marchigiane.
Venerdì 21 marzo ancora protagonista la cantina Umani Ronchi con i vini Babylon, Marche Bianco Igt e Marche Rosso Igt.

Il primo, nato nel 2010 dall’unione di due vitigni autoctoni, Passerina e Verdicchio, ed una nobile varietà internazionale, quale il Sauvignon, è una sfida coraggiosa nella produzione di Umani Ronchi ed esprime il desiderio di mantenere una forte radice territoriale e, nello stesso tempo, sperimentare e percorrere strade insolite.

Il secondo, prodotto per la prima volta nel 2011, è un blend di diverse varietà: Montepulciano proveniente dalla zona del Conero, Lacrima e Merlot coltivati nelle colline anconetane.

Venerdì 28 marzo il viaggio nelle Marche si concluderà con i vini dell’azienda Fazi Battaglia, nota per la bottiglia ad anfora introdotta nel 1953, quando il nonno degli attuali proprietari (l’architetto Antonio Maiocchi) fece un concorso di design che fu vinto dall’anforetta Titulus.

Si degusteranno il Titulus 2.0, ultimo nato in casa Fazi Battaglia, ottenuto dalle uve di Verdicchio provenienti esclusivamente dai vigneti di proprietà, e il Rosso Conero, un rosso di gran classe che nasce da uve di Montepulciano e Sangiovese, raccolte nei vigneti che si estendono sulle pendici del Monte Conero.

Durante le serate sarà possibile degustare i vini marchigiani abbinati a piatti tipici, a metà strada tra la nostra terra e le Marche, sapientemente preparati da Francesca.

Veniteci a trovare
dal 7 al 28 marzo 2014

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3480399065

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