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EDDA in Concerto | Giovedi 18 Dicembre @ Ohibo' Milano

Arci Ohibò Via Benaco, 1 , Milano, Italia
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Tambourine Out e Sherpa Live
Presentano

Giovedi 18 Dicembre 2014

OHIBO' Milano

EDDA in Concerto

“Stavolta Come Mi Ammazzerai?”

il terzo sorprendente album
In uscita il 28 ottobre per Niegazowana/Audioglobe

Stefano Edda Rampoldi, voce dei Ritmo Tribale negli anni ’80 e ’90, torna sulle scene come solista nel 2009 con il folgorante debutto “Semper Biot”. Accasato alla Niegazowana da allora, non si è più fermato: dopo l’EP “Edda In Orbita” del 2010 ed il secondo full-length “Odio i Vivi” del 2012 esce ora il terzo sorprendente capitolo.




“Stavolta Come Mi Ammazzerai?”.
“Ti ammazzerò con questo disco”, potrebbe rispondere Edda.


“Ti taglierò la gola”, rispondeva invece Gian Maria Volonté a Florinda Bolkan nel capolavoro di Elio Petri “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, da cui è tratta la domanda che dà il titolo all’album.
“Tu mi fai morire”, “Tu mi uccidi”, “Così mi ammazzi”, “Muoio per te”: sono espressioni che si usano spesso nei rapporti affettivi intensi, anche all’interno della famiglia, fulcro di amore primordiale ma anche di conflitti, emozioni difficili da gestire e frustrazioni – appunto – micidiali.

Nella foto anni Sessanta di copertina la mamma, la “vera” Edda è attorniata dai suoi bimbi: indicato dalla freccia, Stefano (il nome d’arte è preso proprio dalla madre), e poi il gemello Luca e la sorellina Claudia; il papà Adriano è dall’altra parte della macchina fotografica. Un ritratto di famiglia. Delineato come un colpo di mannaia in “Coniglio Rosa”: «Ho già ucciso mio fratello, di me è molto più bello. Per finire devo dire ho anche una sorella. Claudia è morta poverina, oh no, oh pora stela! Che famiglia di dannati, i Rampoldi io li ho amati, matti».
Un amore così doloroso da sembrare quasi odio per la sua irruenza devastante («io c’ho voglia di uccidere»). Ben due pezzi dedicati ai genitori e per niente lievi: “Pater” («Tutte le volte che vedo mio padre, esco di casa con la voglia di ammazzare») e “Mater” («Sono un figlio di puttana, la mamma è quello che è»).
Dice Edda: «Penso che se una persona veramente ama, allora non fa figli, non condanna altri alla stessa pena se solo ha un minimo di decenza. Mi viene quasi da dire meglio chi ti dà la morte, di sicuro è più misericordioso di chi ti mette al mondo».

Ma non ci si faccia trarre in inganno: l’odio non è il leitmotiv. Semmai è lo sfogo e la rabbia esistenziale di un ipersensibile che non ha mai smesso di cercare una giusta collocazione al mondo. C’è, invece, amore in tutte le sue forme, da quello carnale di “Ragazza Porno” a quello tragicamente romantico di “Tu e Le Rose” («Ho il dolore di non aver saputo amare te/ Nessuno però potrà portarmi via l’amore di averlo fatto davvero con te») a quello non corrisposto di “Saibene” («Mi ucciderai e poi mi lascerai»).

“Stellina” è un’autentica hit che «ti dà la scossa e ti esce dalle ossa», parafrasando il testo (piuttosto crudo).

Inizio concerto: ore 22.00

Ingresso: 10 euro

Infoline: +39 340 8577123

Veniteci a trovare
il 18 dicembre 2014

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