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RABBIA #11 | Una scrittura che genera altre scritture | a cura di Cristian Ceresoli | Marzo 2015, Ro

Teatro Valle Occupato Via del Teatro Valle 21, Rione VIII Sant'Eustachio, Roma, Italia
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RABBIA#11
Marzo 2015
Roma, Italy

UNA SCRITTURA CHE GENERA SCRITTURE
di Cristian Ceresoli
Una produzione della Fondazione Teatro Valle Bene Comune

Una macchina di produzione di nuove scritture. Un atto violento. Di massa. Un cantiere di lavorazione, continuo. Un progetto che procede per appunti, e che viene aperto all'umanità in tutte le sue fasi di lavorazione. Una rabbia accumulata. Una rabbia poco prima di esplodere. Una rabbia che si manifesta. E costruisce. Rompe. Trova spazio alle scritture in un paesaggio disperante.



"Mentre si costruisce una mia scrittura, per il momento intitolata Appunti per Rabbia, ci occupiamo di far emergere, sviluppare e realizzare le scritture di altre scrittrici e scrittori. Mentre si produce questa scrittura si cercano e definiscono le condizioni per portare in produzione le altre scritture. Dentro la rabbia. Si procede per appunti, per sessioni di lavoro in cui i diversi elementi si combinano. Si vedono le scritture o sentono nella carne di attrici e attori che collaborano e sono coinvolti dal principio, subito, in un caos genetico in cui le sensibilità si accordano, alterano, scontrano: producono. Ci sono incontri, ricerche, interviste, tentativi, visioni, testimonianze, o niente. La forma della scrittura non è data: opera dal vivo, televisiva, cinematografica, radiofonica, altro. Quella forma si comprende e stabilisce, dunque definisce, nello sviluppo del lavoro. La pratica è quella degli appunti che progressivamente vanno a combinare un mosaico, via via raffinato e precisato. Così le sessioni di lavoro. Così i tempi. I modi. Le tecniche. Gli artisti e operatori e tecnici coinvolti. Queste. Stesse. Parole. Come già in collaborazioni precedenti, è fondamentale che la produzione di questa mia scrittura (e delle altre che devono emergere) sia in pratica, nei fatti, e nelle ore di lavoro, la combinazione di una riflessione e azione continuata all’interno dell’Occupazione del Teatro Valle. E cioè tra le donne, e gli uomini. Secondo una struttura in continua evoluzione, che prevede il coinvolgimento della cittadinanza nelle sue diverse fasi di lavorazione, la scrittura viene gettata in pasto a chiunque. Riprendendo lo schema, ma in qualche modo contraddicendolo e re-inventandolo, che ha portato a costruire, scrivere, produrre e incarnare La Merda."
C.C.



░░░░░ Rabbia | IL PROGETTO ░░░░░

Rabbia è un progetto per appunti, che si costruisce e manifesta attraverso i tentativi e le sue sessioni di lavoro. Non è teatro, non è un laboratorio, non è un workshop, è un luogo di produzione e di apertura o genesi di nuove scritture.
Rabbia è un contesto dove si cercano e trovano gli inizi delle scritture – dove per scritture si intende costruire opere artistiche (almeno inizialmente) senza vincoli formali –, e poi ci si occupa di dare loro continuità, crescere e svilupparsi combinando le competenze di artisti e tecnici e produttori coinvolti, sia da un punto di vista estetico che dal punto di vista della loro sostenibilità economica.



I lavori sono aperti a tutti, chiunque può venire, stare con noi e assistere. info: rabbiatvo@gmail.com



UNA SCRITTURA CHE GENERA ALTRE SCRITTURE A CURA DI / BY Cristian Ceresoli

DIRETTORE ORGANIZZATIVO / Vacante
MANAGER DI PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E UFFICIO STAMPA / Benedetta Cappon
DIRETTORE TECNICO / Hossein Taheri
UFFICIO AMMINISTRAZIONE / Valeria Colucci
SEGRETARIO DI REDAZIONE / Luca Franco
ASSISTENTE ARTISTICA E DI PRODUZIONE, TOUR MANAGER / Nicole Calligaris
VIDEOMAKER / Valeria Tomasulo
PROFESSORE IN RESIDENZA / Andrea Peghinelli
ASSISTENTE DI REDAZIONE / Simone Traversa
ASSISTENTE COMUNICAZIONE E MEDIA / Marco Pavanelli

SCRITTORI: luca baiada, marco berardi, marco capoccetti boccia, cristian ceresoli, giacomo ciarrapico, carlotta corradi, jolanda di virgilio, federico flamminio, luca franco, karma gava, gaia grosso, marco pavanelli, lorenzo ponte, noemi serracini, simone traversa + to add

PERFORMERS: tony allotta, guido bertorelli, emiliano campagnola, stefania delia carnevali, stefano cenci, giuseppe cederna, roberto corradino, gianni d’addario, sylvia de fanti, pamela del grosso, silvio de luca, francesca del guercio, francesca romana di santo, enrico epifani, francesco ferrieri, giovanna floris, silvia gallerano, paolo giovannucci, giampiero judica, andrea lanciotti, marco mancini, marianna masciolini, mario migliucci, mauro milone, flavia moretti, sara nomellini, giovanni ortoleva, fabrizio parenti, aurora peres, laura pizzirani, alessandra roca, francesca rosa, simona senzacqua, hossein taheri, simone spinazzè, giulia vannozzi + to add

DIRETTORI: aureliano amadei, alessandro aronadio, stefano cenci, francois ferrallacci, karma gava, riccardo goretti, giampiero judica, fulvio molena, fabrizio parenti, alberto salvi + to add

VIDEOMAKERS/FOTOGRAFI: valeria tomasulo, tiziana tomasulo + add

http://www.teatrovalleoccupato.it/rabbia11
http://www.teatrovalleoccupato.it/rabbia-production

░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░

A machine that produces new writings. A violent act. A mass act. A non-stop factory. A project that moves forwards via notes and jottings, open to everyone throughout all its working phases. An accumulated rage. An anger that’s about to erupt. An anger that manifests itself. That builds. And breaks. That creates a space for writings in a desperate landscape.
...
“While working on my own writing, provisionally titled “Appunti per Rabbia” [“Notes in Anger”], we actively encourage the emergence, development and implementation of writings by other authors. As we produce this writing, we attempt to define the conditions necessary to put it into production. We proceed by means of notes and work sessions, in which the different elements combine with each other. We see or feel the writings through the physicality of actresses / actors and performers who are involved from the outset in a genetic chaos where different sensitivities agree, alter and collide: they produce. There are meetings, explorations, interviews, attempts, visions, statements… or nothing. The form of writing is not given: live shows, television, cinema, radio or other media. The form eventually emerges of its own accord, establishing and defining itself during the development of the work. The process makes use of notes that are gradually blended into a mosaic that is refined and clarified by time. The same thing applies to the working sessions, the timing, the methods, the techniques. Trough this mechanism, the artists, operators and technicians involved find the ability to combine their ideas and skills in a single environment, which subsequently emerges from the belly of the Teatro Valle Occupato and rebuilds itself, step by step, in other local or international contexts. “Rabbia” nurtures these writings – it’s a space where their maternal gestation is possible. It then leads them out into the light, accompanying them into the wide world. Like an armoured arm, “Rabbia” supports the writings from their beginnings to their diffusion or use, without the dangerous totalitarian imposition of a poetic style (which paradoxically, does not necessarily mean this it doesn’t have one). “Rabbia” is therefore a fertile place to gather and release all those feelings that could go to waste in our daily lives. At the same time it creates the environments in which those feelings could be presented. This means that “Rabbia” develops as a context for programming these writings and maybe others too. As in previous collaborations, it is essential that the production of my writings (and those of others to come) is a combination of reflection and continuous action inside the occupation of the Teatro Valle, according to an evolving structure, which provides for the involvement of citizens. The writings can be launched in the direction of anyone who wants them in their various stages of completion – taking up the pattern, but somehow contradicting and re-inventing it, which led to build, write, produce and embody La Merda“. C.C.

░░░░░ Rabbia | THE PROJECT ░░░░░

Rabbia is a project that aims to produce writing that considers, pushes and puts into practice the construction / production of other forms of writing during its working process – experimenting with different formats from live shows to television; from the disco to the cinema; from video art to the radio. It is a project that aims to produce writing that generates other writings. Where “writings” means the development of artistic works (at least initially) without formal constraints. Where aesthetic research has an impact in terms of production, real opportunities of achievement, recognition of the work of those involved . And vice versa.
Rabbia is a context where professions and excellences are combined, a fertile environment, an organic process that involves training and production to the diffusion, through the union of artists with international institutions and the constant debate between cities and people.
A project that builds and manifests itself through its working sessions. It is an environment where you search for and discover the origins of your written work: we ensure its continuity, growth and development by combining the skills of the artists, technicians and producers involved, both from an aesthetic point of view and from the point of view of their economic sustainability.
Rabbia is then a machine for the production of new writing at the Teatro Valle Occupato: a global innovation, the result of a series of attempts to develop new possibilities in a depressed and impossible landscape.
Rabbia is the result – perhaps the practical development – of the artistic vocation of the Fondazione of the Teatro Valle Bene Comune.

Veniteci a trovare
dal 1 al 31 marzo 2015

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