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EX OTAGO / PALETTI ● 04.12.2014 ● Circolo degli Artisti

Circolo degli Artisti Via Casilina Vecchia 42, Quartiere VIII Tuscolano, Roma, Italia
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04.12.2014 ● Circolo degli Artisti presenta:

Ex-Otago / Paletti

Apertura locale: 21:00

Apertura porte: 21:30

Concerti: 7€ / Ingresso libero per il giardino

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EX OTAGO
Partire una domenica mattina da Genova, quartiere Marassi, e arrivare a camminare tra i boschi; salpare e ritrovarsi in mezzo al mare, poi tra deserti e montagne, per arrivare fino in capo al mondo. Infine, ritornare a casa dopo essersi fatti strada sotto la luce della luna. Un viaggio lungo, costellato di visioni e di paesaggi, un continuo contrasto tra la vita metropolitana ed agreste, un dialogo tra dimensioni grazie a cui trovare equilibrio, da cui riemergere necessariamente diversi, più ricchi, più vivi. Il nuovo disco degli Ex-Otago si potrebbe riassumere così, come la storia di un viaggio verso un luogo lontanissimo. Sono passati tre anni da “Mezze stagioni” e la band genovese si riaffaccia con un nuovo album che è sicuramente tra i più attesi di questa fervida primavera discografica, un disco che è frutto di un lavoro lungo ed intenso a cui gli otaghi hanno dedicato più tempo di tutti quelli precedenti messi assieme. In questi tre anni è successo di tutto nel loro mondo: vicende personali importanti, molte delle quali sono raccontate nel libro allegato al cd, intitolato “Burrasca”, e l’uscita dal gruppo di Albe (Pernazza per i più, e a scanso di equivoci si vogliono ancora tanto bene) – che ha portato via con sé il suo modo di rappare – ci hanno lasciato una band forse meno giocosa, ma sicuramente più coesa e matura. Certi accadimenti infatti possono farti crescere ed aiutarti ad imboccare delle direzioni prima solo accennate e, visto che parliamo di una band, non possono che trasformarsi in canzoni – più compatte di un tempo, piene di strati e di figure – che messe in fila una dopo l’altra sembrano quasi i capitoli di un libro d’avventura. “In capo al mondo” comincia allora con la danzereccia filastrocca acustica di “Amico bianco”, che sa di sole e di preparativi per la partenza, seguita dall’altrettanto saltellante “L’appuntamento”, perchè per intraprendere un lungo percorso bisogna essere pronti e spezzare il fiato in fretta. “L’età della spesa” alterna strofe pizzicate a ritornelli più quadrati, e rappresenta l’inizio vero e proprio del viaggio degli Ex- Otago. Viaggio che onda su onda punta verso un “Nuovo mondo” terzinato e placido, ma quando la terra è ancora lontana esplode nella trascinante “Foglie al vento”, canzone d’amore senza i melensi paradigmi della canzone d’amore. Se parlassimo davvero dei capitoli di un libro, “Chi la dura l’avventura” con il suo mood latino sarebbe quello dedicato allo sbarco dopo una lunga traversata, mentre “La ballata di Mentino” è un soffuso
momento di voci e chitarra che si mischiano in un tappeto leggerissimo di percussioni e che accompagnano fino ad una “Giovane estate” più standard e diretta, squisitamente pop.“Gian Antonio” è invece la prova di come gli Ex-Otago hanno metabolizzato quelle particelle cantautorali che si respirano a Genova senza mai rinunciare alla loro irriverenza, così come accade in “Il ballo di Nicola” dove il verso “anche se non sai ballare prova a muoverti” rimane addosso più di un consiglio prezioso. L’undicesimo capitolo invoca “La tramontana”, capace di spazzare via con il suo soffio freddo e improvviso molte delle cose storte che riempiono la vita di ognuno. La chiusura è lasciata alla serrata “Le cose da fare”, un elenco che se seguito alla lettera renderebbe di sicuro le persone migliori, o almeno Maurizio, Simone, Francesco, Olmo e Gabriele. Il disco, in cui gli Ex-Otago hanno quasi abbandonato l’elettronica a favore di strumenti di legno come il charango, la chitarra classica e l’Harmonium indiano, è stato registrato e mixato tra Genova e Milano da Marco Olivi, per poi essere masterizzato da Giovanni Versari. Dodici canzoni, o dodici capitoli, che scavano nelle profondità degli Ex- Otago, che hanno il grande merito di non nascondersi e di raccontarsi, di mostrare come sono andati questi anni senza aver paura di usare l’immaginazione per colmare gli spazi ancora vuoti. Perché così sono in grado di arrivare in ogni luogo e, ascoltando con attenzione “In capo al mondo”, lo potremo fare anche noi.
EX-OTAGO
Maurizio Carucci: voce e testi
Simone Bertuccini: chitarra e cori
Francesco Bacci: charango, chitarra elettrica, harmonium e cori Olmo Martellacci: sax, flauto traverso, tastiera, basso e cori Gabriele Floris: batteria e percussioni

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PALETTI
Dopo la felice prova dell'ep “Dominus”, ampiamente apprezzato da critica e pubblico, ecco l'esordio sulla lunga distanza di Paletti: Ergo Sum.
Il polistrumentista, già bassista e cantante degli acclamati R's, riprende il discorso dove lo aveva lasciato e si mette letteralmente a nudo in otto canzoni che pescano a piene mani dalla migliore tradizione pop italica, si vestono di suoni internazionali e puntano su testi dalla schiettezza disarmante.
“Ergo sum” è un autoritratto, un'autoterapia, un autoscatto, una pagina di diario: è Paletti al 100%, il racconto di un “sé” che diventa quello di un “noi”, tanto le suggestioni personali sono condivisibili: l'individualismo posto come prima pietra di un cambiamento che sarà collettivo, contrapposto a rivoluzioni che lasciano il tempo che trovano, l'esigenza di andare avanti da soli, unita alla consapevolezza che non è possibile non amare.
Paletti diluisce sé stesso in canzoni la cui semplicità nasconde un grande lavoro di cesello e si candida a diventare una voce riconoscibile del panorama musicale italiano.
“Ergo sum” è il disco di un uomo del terzo millennio che si offre senza vestiti e senza orpelli esclamando: “Paletti, dunque sono!”

Veniteci a trovare
il 4 dicembre 2014

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