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15esima Edizione Presepe Vivente di Sora - San Bartolomeo Val Cavargna (CO)

San Bartolomeo - Val Cavargna San Bartolomeo Val Cavargna CO, Italia
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L’atmosfera natalizia di una vallata alpina senza vetrine e senza regali ma solo con stradine addobbate da rami di pino, camini accesi, bracieri fumanti e migliaia di visitatori increduli che esitano ad entrare in quelle vecchie case ritornate calde e accoglienti come un tempo, è un esperienza che la Val Cavargna ripropone anche quest’anno.
Così è il presepe della Val Cavargna che da quindici anni coinvolge in questa incredibile manifestazione tutta la popolazione della Valle.
Si tratta di un presepe laborioso: tutti i personaggi svolgono un mestiere dimenticato e sconosciuto ai più giovani, ma descritto con tanto entusiasmo dai visitatori più anziani.
E’ il lavoro dello stagnino, dell’arrotino che intento ad affilare coltelli e forbici non esita a corteggiare le giovani massaie che gli affidano i loro utensili, dei segantini appesi a 3 metri da terra, sul cavalletto dove è già pronto il tronco dal quale si ricaveranno assi per pavimenti, porte e armadi.
Oppure delle massaie che preparano la cena a base di “buseca o matuscia”, salami e formaggi, degli artigiani che da tozzi pezzi di legno ricavano zoccoli o con l’aiuto del tornio scodelle e altri utensili.
Ed è da qui, da Sora, che parte la statua di Gesù Bambino, che è deposta all’inizio della messa di mezzanotte nel presepe della chiesa parrocchiale, al termine della suggestiva fiaccolata che solo i più giovani riescono a seguire visto il percorso ripido che collega Sora a San Bartolomeo V.C., ma poi la chiesa parrocchiale si riempie e insieme si celebra la messa della Notte Santa.
Gli abitanti di Sora prestano volentieri le loro case ai personaggi del presepe ed altri prestano anche i loro animali: un manzo per fare il bue, gli asini che tutti gli anni arrivano da Porlezza e da Cusino, le pecore e le capre da San Bartolomeo, i cavalli della frazione e cosi via per pochi giorni la frazione torna a rivivere come all’inizio del 1900.
I vecchi camini e le consumate stufe sono riaccesi, l’antico lavatoio torna alla pulizia originaria, cantine in disuso ridiventano ospitali per l’angolo dei contrabbandieri, oppure per un’improvvisata osteria.
Si riscoprono case col pavimento di cotto, camini con passaggi segreti per nascondere nelle viscere della terra generi alimentari, ai quali si può accedere solo spegnendo il fuoco.
I locali adibiti a laboratori per la lavorazione del latte sono riaperti e da personaggi esperti viene descritto come si fa il burro e il formaggio, più sotto in un’altra casa si riscopre l’arte della filatura della lana. E’ l’espressione delle donne più anziane che suggerisce il titolo alla scena che vede il visitatore: l’arte della filatura, una sensazione di serenità pervade chi osserva le abili filatrici ed entrare a chiedere spiegazione sembra di interrompere quella magica atmosfera.
Perché un presepe così? Per non rinunciare a tramandare alle nuove generazioni il messaggio di pace e di serenità che Gesù ha portato sulla terra e che le vetrine e i regali rischiano di cancellare e di rendere inutile, per rendere consapevoli le nuove generazioni che il progresso di una Valle può essere solo frutto di un impegno costante e continuo.
Il lavoro collettivo che esercita alla fatica, alla costanza e all’impegno, la gioia di aver partecipato, questi sono i sentimenti che animano i personaggi di questo presepe vivente che ogni anno raduna migliaia di visitatori provenienti da tutta la Lombardia e dal Canton Ticino.

Agli abitanti di Sora va la gratitudine degli organizzatori per la pazienza con la quale fin dall’inizio di dicembre accolgono chi lo prepara. Senza di loro e senza i volontari tutto questo non sarebbe possibile.
Per farvi partecipi di queste esperienze e di questi sentimenti, vi aspettiamo il 24, 26, 27 e 28 dicembre a Sora!

Per Info contattarci via facebook scrivendo sulla bacheca dell’evento o appoggiarsi al sito: www.valcavargna.com.
indirizzo E-mail: info@valcavargna.com

Orari di apertura e chiusura della manifestazione:

Mercoledì 24 dicembre 2014 – dalle Ore 18:30 alle Ore 23:30
Venerdì 26 dicembre 2014 – dalle Ore 14:30 alle Ore 19:00
Sabato 27 dicembre 2014 – dalle Ore 14:30 alle Ore 19:00
Domenica 28 dicembre 2014 – dalle Ore 14:30 alle Ore 19:00


Si comunica che l'accesso alla frazione di Sora durante la manifestazione sarà possibile solo per i residenti. Per i visitatori saranno disponibili bus navetta gratuiti che dalla Piazza della Società di San Bartolomeo scenderanno fino all'abitato di Sora.


Chi volesse venire a dare una mano per la preparazione della frazioncina è sempre accolto a braccia aperte....dall'ultimo week end di novembre Sora sarà un Grande Cantiere....

Veniteci a trovare
dal 24 al 28 dicembre 2014

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