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23 Gennaio | Stinco di Santo

Santeria Milano via Ettore Paladini, 8, Milano, Italia
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Lo Stinco Colpisce Ancora

Forse non rientra pienamente nella definizione di comfort food, dato che la preparazione non è breve o elementare, ma sicuramente, vista la stagione, farà il suo dovere confortante.
Venerdì 23 Gennaio Santeria vi propone lo Stinco Di Santo. Il piatto comprende uno stinco, tre tipi di wurstel differenti: roastbratwurst, wienerwurst e wurstel dell'Alto Adige di puro suino, crauti, kartoffelsalat, salsa Santeria e salsa bbq.

Ha un prezzo di 10€ a persona ed è minimo per due persone. Obbligatoria la prenotazione da far pervenire entro Giovedì 22 Gennaio a:

bar@santeriamilano.it
02 36798121

Vi lasciamo, come la prima volta, con un aneddoto, una ricetta e una gradita sorpresa.

L’aneddoto: perché si dice “Stinco di Santo”?
Tutti conosco il sangue di S. Gennaro, ma le reliquie religiose sono innumerevoli. La maggior parte di esse è rappresentata da ossa, e soprattutto da ossa delle gambe come tibia e perone. Essere uno stinco di santo richiama quindi ad una presunta santità. Il problema è che nei secoli la grande richiesta di reliquie religiose non era supportata da una adeguata offerta di ossa, qualche ingegnoso personaggio ha ben pensato di spacciare ossa di maiale per ossa di santo.

La ricetta: non siamo diventati stuntman ma il “Don’t try this at home” non ci è mai piaciuto.

Ecco quindi la ricetta del nostro Stinco Di Santo.

Ingredienti:
1 stinco di maiale con cotenna
2 carote
1 cipolla bionda
2 coste di sedano
Aglio
Rosmarino
Alloro
Grani di pepe
Chiodi di garofano
Prezzemolo
Vino bianco o birra
Sale
Pepe

In una pentola mettete 4 litri di acqua, 2 carote pelate fatte a pezzettoni, il sedano sempre a pezzettoni, 1 cipolla pelata, 2/3 spicchi di aglio, un rametto di rosmarino, 4/5 foglie di alloro, una decina di grani di pepe, 2/3 chiodi di garofano e un mazzetto piccolo di prezzemolo.
Portate il tutto a ebollizione, e solo a questo punto mettete nella pentola anche lo stinco.
Abbassate la fiamma e fate sobbollire delicatamente il tutto per una oretta e mezza abbondante.
Quando lo stinco sarà quasi a fine cottura toglietelo dal brodo, mettetelo in una teglia da forno assieme ad un rametto di rosmarino e ad un mestolo del brodo di cottura, bagnatelo con del vino bianco o della birra, salatelo, pepatelo e infornatelo a 180° per 20/30 min, fino a quando non si sarà formata una bella crosta croccante e dorata. Durante questa fase ricordatevi di tanto in tanto di bagnare la carne con il fondo di cottura.La gradita sorpresa: dal gusto intenso, lo stinco, sicuramente non rientra come prima scelta nelle diete dimagranti, ma non bisogna pensare che sia troppo calorico: il grasso è rappresentato perlopiù dai tessuti connettivi e dagli strati grassi, che sono comunque facilmente separabili dalla carne vera e propria, che in realtà è piuttosto magra.

Veniteci a trovare
il 23 gennaio 2015

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