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COSTELLAZIONE PROVVISORIA

Il Filandone Martinengo BG, Italia
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Inaugurazione mostra personale - installazione pittorica

COMUNICATO STAMPA
“…Così, fiori multicolore e alberi secolari son cresciuti rapidamente, infuocando la city di vita, forme e colori ad un tempo terribili e sublimi. Milioni di perline colorate ingioiellano un tessuto nervoso e brulicante, in cui ogni luce è una vita, e ogni vita è una luce. Milioni di stelle artificiali, perciò umane, trasformano la città in un cielo trapuntato che, anche di notte, non fa un passo indietro. È un firmamento al contrario, sempre a rischio di essere mangiato dalla sua provvisoria costellazione."
La Città di Martinengo (Bergamo) in collaborazione con il Circolo Artistico Natale Morzenti, Casa Testori Associazione Culturale (Novate) e Undergallery Naviglistreet (Milano), è lieta di organizzare e ospitare la mostra di Emanuele Dottori, “Costellazione Provvisoria”, a cura di Chiara Gatti, in esposizione dal 22 febbraio al 22 marzo 2015, presso la Sala Consiliare del Filandone, Martinengo. L’architettura industriale neogotica dell’ex – Filanda, appena restaurata, sarà abitata da quadri di grande formato (due metri per uno e mezzo) che non saranno appesi alle pareti, ma appoggiati a terra, posti trasversalmente alla “navata”, come delle quinte o delle sculture: una vera e propria installazione pittorica pensata ad hoc per l’ampia sala della “cattedrale”, secondo un percorso che ne valorizza gli spazi, coinvolgendo il corpo e i sensi del visitatore, oltre che lo sguardo e la percezione.
In questa inedita esposizione il pittore si confronta con il tema della guerra, mettendo alla prova il suo lavoro sul terreno minato della cronaca recente e passata; i nostri ricordi dei conflitti passano attraverso le immagini che abbiamo di essi: così i grandi quadri di Dottori sono la scintilla che ci fa iniziare un viaggio nel tempo, dentro la nostra memoria visiva, costruita spesso attraverso le foto e i video dei media.
Il catalogo, a cura dell’artista, ripercorre nella grafica e nell’impaginazione il percorso della mostra ed è corredato dal testo critico di Chiara Gatti che ha curato l’esposizione e dal testo poetico di Alberto Pellegatta.
La mostra si compone di 8 grandi quadri, dipinti a olio su tessuto nero, il cui tema centrale é la città contemporanea osservata durante le ore notturne; le città prese in considerazione sono Dresda, Beirut e Bagdad, che hanno sofferto in passato e che ci mostrano oggi il loro aspetto ricostruito e talora avanguardistico, fino alla cronaca recente: l'ultimo coppia di quadri, grandi il doppio degli altri, é una ferita aperta e rappresenta Gerusalemme su un lato e Gaza, dall’altro.
Ciascuna coppia si compone così di due "facce": chi entra può vedere i magnifici paesaggi notturni che queste metropoli ci offrono, e sul lato opposto ciascuna di queste città ci offre il suo "lato b", quello delle bombe, in una notte illuminata dalle scie dei razzi e delle esplosioni, invece che dai lampioni e dai palazzi. Due visioni opposte e complementari in cui il dramma della guerra non é meno importante del dramma quotidiano che si cela dietro alle finestre delle cucine e dei salotti delle case. Il titolo "Costellazione Provvisoria" si riferisce all'aspetto della città vista dall'alto o dal satellite, che ci appare come un firmamento in cui le stelle sono le luci delle strade e delle case; così quella costellazione, assai più precaria delle stelle, siamo noi: un'idea di fragilità che si ripercuote sulle immagini scelte per i quadri. Il testo poetico di Alberto Pellegatta é un'opera indipendente, scritta appositamente per l'occasione, in coerenza e in dialogo con il tema della mostra e con le opere esposte, cosi come la colonna sonora, fatta di rumori e campionature di voci di quelle città, per immergere ancora di più il visitatore nella vita delle città e viceversa.

Veniteci a trovare
il 22 febbraio 2015

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