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TRE OPERE LIRICHE IN UNA SERA!

Cine Teatro Duni Via Roma 10, Matera MT, Italia
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EVENTO UNICO ED IRRIPETIBILE!
Tre opere liriche in forma scenica nella stessa sera
Orchestra, direttore, regia e cast d'eccezione!

BERNSTEIN - Trouble in Tahiti
ROTA - La scuola di guida
MENOTTI - Il telefono

IL CAST

Giuseppe Finzi – direttore
Fabio Ceresa – regia
Carolina Lippo – soprano
Gabriella Sborgi – mezzosoprano
Francesco Castoro – tenore
Thomas Hall – baritono

Vocal Jazz Trio:
Marianna Zappino – mezzosoprano
Francesco Castoro – tenore
Antonio Pellegrino – baritono

Scenografia: Mario D’Amico
Direttore di palcoscenico: Donatella Dimarco
Maestri collaboratori: Ornella Carrieri
Alessandro Stefanelli
Maestro concertatore trio Jazz: Francesco Zingariello
Costumista: Giuseppe Palella

ORCHESTRA ICO DELLA MAGNA GRECIA




Nino Rota ( 1911 – 1979 )
La Scuola di Guida ( 1959 )
Idillio musicale in atto unico su libretto di Mario Soldati
Orchestrazione di Bruno Moretti

Interpreti:
L’allieva: Gabriella Sborgi – mezzosoprano
L’istruttore: Francesco Castoro – tenore

La scuola di guida fu commissionata da Giancarlo Menotti per il Festival dei Due Mondi di Spoleto, estate 1959, a Nino Rota e Mario Soldati, già collaboratori e amici da molti anni. Lo spettacolo andò in scena, con la regia di Franco Zeffirelli, all'interno di una serata intitolata "Fogli d'album", insieme ad altre piccole opere della durata massima di 10 minuti.
L'azione si svolge all'interno di un'automobile: LUI, ingegnere oltre che istruttore di guida, sta dando la prima lezione di guida a LEI, romantica signora poco adatta alla guida, che ha deciso di imparare a guidare esclusivamente per conoscere colui che le fa battere il cuore.
La signora confonde in continuazione il freno con la frizione o questa con l'acceleratore, rendendo assai difficoltosa la lezione e a singhiozzi il procedere dell'auto. In preda all'emozione, la guida della signora si fa ancora più pericolosa fino a concludere la lezione con un lieve frontale contro un alberello, alla fine del quale i due corpi si ritrovano avvinti uno all'altro e... avviene inevitabile un lungo bacio.




Gian Carlo Menotti ( 1911 – 2007 )
IL TELEFONO ( L’Amour à trois ) ( 1946 )
Opera Comica in atto unico
Musica e libretto di Gian Carlo Menotti

Interpreti:
Lucy: Carolina Lippo – soprano
Ben: Thomas Hall – baritono

Il Telefono (The Telephone, or L'Amour à trois) è un'opera comica in un atto di Gian Carlo Menotti, il quale ha composto sia la musica che il libretto. Commissionata dalla società del balletto fu dapprima presentata in coppia con “La medium” dello stesso Menotti presso il Teatro Heckscer di New York nel febbraio del 1947. La versione per Broadway andò in scena il 1 maggio 1947 presso il Teatro Ethel Barrymore. Il Teatro Metropolitan Opera House lo rappresenterà una sola volta il 31 luglio 1965.
Ben, portando con sé un regalo, fa visita a Lucy nel suo appartamento; la motivazione è semplice: vuole chiederle la mano prima di partire per un viaggio. Nonostante i numerosi tentativi di "proposta", Lucy sarà sempre occupata in interminabili conversazioni al telefono ignorando quasi del tutto Ben. Quando Lucy lascia la stanza Ben cerca di tagliare il cavo del telefono, senza successo. Rassegnato e preoccupato di perdere il treno, Ben parte senza chiedere a Lucy di sposarlo. Ma prima di partire Ben fa un ultimo tentativo: chiama Lucy da una cabina telefonica e fa la sua proposta di matrimonio. Lei acconsente e i due si uniscono in un romantico duetto telefonico nel quale Lucy si assicurerà che Ben abbia segnato per bene il suo numero di telefono.




Leonard Bernstein ( 1918 – 1990 )
The Trouble in Tahiti ( 1951 )
Opera lirica in atto unico
Musica e libretto di Leonard Bernstein

Interpreti:
Dinah: Gabriella Sborgi – mezzosoprano
Sam: Thomas Hall – baritono
Vocal Jazz Trio:
Marianna Zappino – mezzosoprano
Francesco Castoro – tenore
Antonio Pellegrino – baritono

Un'opera in sette scene
Trouble in Tahiti, un ritratto schietto del matrimonio travagliato di una giovane coppia di periferia, scritta da Leonard Bernstein mentre era in luna di miele nel 1951.
Scritto a cavallo tra il suo più grande successo di Broadway “On the Town” del 1944, Candide e West Side Story, rispettivamente del 1956 e del 1957, Trouble in Tahiti prende spunto da canzoni popolari per offrire una critica senza compromessi del materialismo americano del dopoguerra. Al di là della discordia coniugale della coppia vi è un desiderio profondo di amore e di intimità. Il loro vuoto spirituale, in contrasto con una patina di felice consumismo, crea il cuore del dramma ed è sottolineato da improvvisi cambiamenti stilistici della musica. Bernstein dedicò il pezzo al suo amico Marc Blitzstein, che lo aveva introdotto al teatro musicale.
L'opera inizia con un trio vocale, in un canto idilliaco di vita borghese, in una periferia, negli anni cinquanta. Le loro vicine armonie, i ritmi jazz e le rappresentazioni idealizzate della vita americana, evocano spot radiofonici dell'epoca. In tutta l'opera, di 45 minuti, il Trio funge da coro greco contemporaneo, fornendo un commento satirico al dramma.
L'opera si concentra sul conflitto interno di Sam e Dinah, una giovane coppia che, in contrasto con l'immagine perfetta della vita suburbana dipinta dal Trio, è disperatamente infelice. Partendo da una discussione durante la colazione, il pezzo esplora un giorno della loro vita. Sam è un imprenditore di successo e Dinah una casalinga frustrata. Essi discutono su loro figlio Junior, il quale non si fa vedere né sentire dai due . Durante lo scorrere della giornata, Sam, personaggio competitivo e troppo sicuro di sé mostra la sua abilità in ufficio e in palestra. Dinah visita il suo psichiatra e racconta di aver sognato un bellissimo giardino irraggiungibile, poi passa il pomeriggio guardando un film d’evasione, chiamato "Trouble in Tahiti". Alla fine della giornata, profondamente consapevoli della loro infelicità, Sam e Dinah cercano di avere una discussione franca sulla loro relazione. Essendo, però, impossibile comunicare senza accusarsi l’un l’altro e litigare, Sam suggerisce a Dinah di andare a vedere un nuovo film "Trouble in Tahiti".

Trouble in Tahiti debuttò davanti ad un pubblico di circa 3000 persone, nel giugno del 1952 al Festival of Creative Arts, all’Università di Brandeis, un ambizioso festival di opere inedite, diretto da Bernstein. La sua nuova opera fu rappresentata alla fine di un simposio durato tutto il giorno e che aveva oltrepassato l’orario programmato, quindi le tende non si alzarono fino alle 23:00. Il palcoscenico all'aperto era stato montato sommariamente e appena in tempo, mentre il sistema di amplificazione era scarso. Bernstein lamentava che il proprio pezzo, che il suo collega Brandeis Irving lo aveva convinto a completare in tempo per il festival, si era rivelato "cotto a metà", e lui era determinato a migliorarlo. Ha riscritto l'ultima scena, e l'opera è stata eseguita di nuovo quella stessa estate al Music Theater di Tanglewood, dove si rivelò molto migliore.
Nel novembre dello stesso anno, Bernstein diresse una performance dal vivo, in onda sulla NBC Television Opera Theatre, con Beverly Wolff che interpretava Dinah e David Atkinson che interpretava Sam.
Infine, nel mese di Aprile del 1955, Trouble in Tahiti debuttò a Broadway in una serata dal titolo "All in One, together with Tennessee Williams” , nella quale figuravano 27 vagoni carichi di cotone e diversi balli coreografati da Paul Draper. Protagonisti Alice Ghostley che interpretava Dinah e John Tyers, Sam, e fu replicata per ben 48 volte.
Trouble in Tahiti prese una piega insolita nei primi anni ‘80. Nel 1983, Bernstein scrisse una seconda opera, Un posto tranquillo (libretto di Stephen Wadsworth), come sequel di Trouble in Tahiti, raccogliendo il dramma della famiglia infelice ma trent'anni dopo, quando l’alienato Junior e sua sorella Dede tornano a casa per essere con Sam dopo la morte di Dinah. Quando debuttò all’ Houston Grand Opera nel giugno 1983, Un posto tranquillo venne accostato a Trouble in Tahiti in un doppio programma musicale, ma in seguito, Bernstein e Wadsworth alterarono la struttura per inserire Trouble in Tahiti in Un posto tranquillo, attraverso due scene di flashback estese. Da allora, Trouble in Tahiti esiste sia come parte di questo lavoro più grande, che come opera indipendente, originale in un atto, che continua ad essere eseguita regolarmente in tutto il mondo.



INFO & BIGLIETTI

Orchestra della Magna Grecia
Via De Viti De Marco 15, Matera
099\7304422
392\9199935
www.orchestramagnagrecia.it

Cartolibreria Montemurro
Via delle Beccherie 69, Matera
0835\333411


BIGLIETTI
Platea €15 + €1 prevendita
Galleria €10 + €1 prevendita

Veniteci a trovare
il 15 febbraio 2015

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