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Antonio Rezza con IO al castello Pasquini

c/o Armunia Castello pasquini piazza della Vittoria 1, Castiglioncello LI, Italia
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Antonio Rezza è un artista imperdibile per inventiva, forza comica, instancabile energia e presenza scenica. Rezza è un performer uguale solo a se stesso che non può essere raccontato, va visto. Di lui hanno scritto che “ha la faccia più caravaggesca tra quelle che oggi lasciano un segno a teatro. Mette a nudo un fisico ossuto e tormentato che sembra l'incubo d'un mattatoio dipinto da Francis Bacon. Eppure è anche un energico depositario di smorfie e risate che ci seppelliscono, come quelle prodotte da Totò, delle cui mascelle è erede. Fenomeno quasi unico, è amatissimo dai tanti, soprattutto giovani.” Domenica 12 aprile, alle ore 21,15 sarà nella tensostruttura di Castello Pasquini, a Castiglioncello con lo spettacolo IO firmato dallo stesso ANTONIO REZZA con FLAVIA MASTRELLA. Nei suoi spettacoli Antonio Rezza è solo in scena, con il suo volto plastico ed il corpo capace di assumere tante identità. Sono proprio loro: Il corpo e il volto dell’artista i veri protagonisti, assumono pose plastiche, posizioni scomposte, singolari mimiche facciali. Sul palco, in compagnia solamente delle strutture e degli oggetti di Falvia Mastrella, che sono molto di più di scenografie, ma veri e propri habitat che l’artista crea sulla scena, grossi giocattoli colorati dove Antonio Rezza si infila, salta, con cui gioca e racconta, creando singolari e visionarie situazioni. Rezza ha sempre sottolineato l’importanza di questi elementi scenografici sul piano drammaturgico. Infatti, è dall’incontro tra i meccanismi narrativi, sempre surreali e anarchici, di Rezza con gli oggetti della Mastrella, apprezzata artista visiva e scultrice con la quale lavora dal 1987, che scaturisce l’atto performativo finale. A quel punto in scena c’è lui con il suo corpo manipolato e manipolatore, capace di diventare artefice e scultura in ogni momento, con un testo (fisico e verbale) che disintegra qualunque regola narrativa creando e distruggendo personaggi e connessioni logiche. “Se nell’inflazione italiana di nuovi comici c’è bisogno di un comico nuovo (e quanto ce n’è bisogno!) ecco qui Antonio Rezza, - scriveva di lui il critico Franco Quadri- una voce scavata e burina dentro a un corpo dinamicamente inquieto, capace di far saltare sulla sedia il pubblico…Dopo il personalissimo successo di Pitecus, era arduo rinnovarsi e il Nostro bada a non perdere il proprio guscio, vale a dire l’apparato di costumi-scene muniti di buchi finestre dove infilare il viso per moltiplicare i personaggi… E’ un IO un po’ folletto, dentro un salvagente giallo, che scopre la vita e si ribella a ogni forma di costrizione.” I suoi spettacoli insomma sono una vera e propria esplosione caleidoscopica di emozioni colorate, dove l’armonia non esiste e la rottura è padrona. I quadri vestono l’attore e permettono al suo corpo di vagabondare all’interno di un contesto denso. Una volta usati, gli abiti vengono abbandonati sulla scena, diventando macchie di colore. È il corpo umano che trasmette significato alla scenografia: una serie di personaggi si alternano tra le fessure del tessuto, tutti con una storia da raccontare ma, l’Io è consapevole e freddo calcolatore, sa quello che vuole, cinicamente attacca chi non evade dalla propria veste mentale ed ha difficoltà ad uscire dalla norma.

BIGLIETTERIA INTERO 15 € - RIDOTTO 13 €

INFO E PRENOTAZIONI Armunia (le prenotazioni terminano il giorno prima dello spettacolo in questione)

Tel 0586/754202 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 - sabato dalle 9.30 alle 12.30

www.armunia.eu

Veniteci a trovare
dal 12 al 13 aprile 2015

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