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Festa della Beata Giovanna

Piazza Cavour 1, Signa FI, Italia
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Lunedì 28 marzo - Lunedì dell’Angelo o Pasquetta in Italia, “Beata” a Signa

Il lunedì dell'Angelo per i signesi non è Pasquetta ma “Beata” e le strade e le piazze di Signa si riempiono di gente, come mai succede per tutto il resto dell'anno.

Il culto della Beata Giovanna non riguarda solo la città di Signa (FI) ma si estende anche ai comuni dell'area fiorentina ed ha origini che si perdono indietro nei secoli.

La prima notizia documentata dei festeggiamenti in Suo onore risale al 1385, quando venne istituita la "Festa della Beata Giovanna" con una processione in occasione della seconda traslazione del corpo della Beata.

Le Sue spoglie sono esposte all'interno della Pieve di San Giovanni Battista a Signa, dove restano visibili, dopo l’apertura ufficiale dell’urna alle ore 19.00 di Pasqua, il lunedì dell'Angelo ed il martedì dopo Pasqua (chiamato dai signesi "Beatino") per tutta la giornata, fino alle ore 22, quando, al termine di una messa concelebrata dai sacerdoti del Vicariato, viene chiusa l’urna che raccoglie le Sue spoglie.

Alla pastorella, divenuta Beata, vengono attribuiti ufficialmente 27 miracoli, 6 mentre era ancora in vita e 21 dopo la sua morte.

Quest’anno ricorre il 750° anniversario della Sua nascita, che sarebbe avvenuta, se-condo alcune fonti documentarie, quasi certamente, nell’anno 1266.

IL CORTEO

Ogni anno a Signa, il lunedì dell'Angelo, si svolge la processione in costumi del XV sec..

Il Corteo Storico, che è parte integrante della processione religiosa, si apre con il Gonfalone, scortato dagli Alabardieri, seguiti dal Corpo dei Musici, con i suoi Tamburini ed i suoi Chiarinisti; seguono poi le quattordici bandiere delle Arti Minori e le sette bandiere delle Arti Maggiori (le antiche Corporazioni del Lavoro) e le Ancelle.

Dopo i quattro Popoli, il Palio, seguito dall'Araldo, accompagnato da due Paggetti. Segue l'Antico Comune di Signa, simboleggiato dal Gonfalone con le insegne del Comune scortato da due Pennonieri, dal Capitano del Popolo scortato dagli Armati, seguito dal Podestà, dal Notaio e dal Camarlengo Generale. Infine i Nove del Consiglio Generale del Comune, scortati dagli Armati.

Chiudono il Corteo e la processione il Pievano di Signa, la Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo, detta dei Bianchi, ed i ciuchini che portano sul dorso un bambino vestito da angioletto. Fino a qualche decennio fa’ l’angioletto teneva in mano un passerotto che poi veniva liberato all’interno della Pieve, assolvendo così ad una funzione di predizione per l'annata.

La presenza degli angiolini e dei passerotti è legata a due miracoli attribuiti alla Beata: la resurrezione di un bimbo e la guarigione di un passerotto.

IL PERCORSO

La partenza avviene alle ore 10 dalla Chiesa di San Lorenzo e, seguendo un percorso che attraversa il paese, passando dentro la Villa di San Lorenzo e dal Castello, arriva in Piazza Cavour, nel pieno centro storico di Signa, davanti alla chiesa di San Giovanni Battista, dove si svolge la cerimonia: il Corteo Storico si dispone davanti alla Pieve, mentre le Ancelle con i fiori, la lampada votiva e gli orci con l'olio, si recano dentro la Chiesa a rendere omaggio e a deporre i loro doni all'urna della Beata, accompagnate dagli Alfieri, dal Podestà, dal Notaio e dal Camarlengo.

Verso le ore 12 si svolge la cerimonia finale: l'Araldo legge il Proclama del Popolo, poi il Pievano di Signa impartisce la solenne benedizione in nome della Beata Giovanna a tutti i Popoli ed a tutti i presenti.

Veniteci a trovare
dal 28 al 29 marzo 2016

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