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IL CORPO COMICO. WORKSHOP di Commedia dellʼArte e Slapstick Comedy. Ideato e condotto da Fabrizio Pa

Teatro Kopó Via Vestricio Spurinna,47/49, Quartiere VIII Tuscolano, Roma, Italia
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Il Workshop si rivolge ad attori, registi, studiosi e drammaturghi interessati a sviluppare o approfondire le tecniche di maschera di Commedia dell'Arte e del Teatro Comico. Il metodo didattico comincia dall'analisi del movimento espressivo e delle sue componenti: forma, ritmo, velocità e forza. Da questa base si passa allo studio delle tecniche di maschera e dei personaggi fissi della Commedia dell'Arte per raggiungere la presenza scenica. Lo “strumento maschera” è la radice del teatro e dell'arte attoriale, è la cartina tornasole della presenza scenica nella creazione dell'effetto ottico della maschera-viso. I personaggi vengono studiati nella loro funzione drammatica, nelle posture, gestualità e andamenti. Viene affrontato il Lazzo Comico come attrazione scenica e la Creazione di Scene da Canovaccio. Un lavoro artigianale che raggiunge la poesia attraverso l'analisi, non attraverso la magia; la risata attraverso il ritmo, non attraverso la battuta. Il fine è respirare tutti assieme, scena e platea, un unico grande respiro.


Rivolto ad attori professionisti ed apprendisti.

Durata: 5 giorni per 11 ore complessive.

“Il Mestiere della Commedia dellʼArte” è rivolto ad attori, registi e studiosi, italiani e stranieri, intenzionati a conoscere o approfondire le conoscenze riguardanti questa arte scenica. Il fenomeno dellʼImprovvisa, o Commedia zannesca, o Italiana, nasce durante la prima metà del 1500 in Italia ed inaugura così il teatro dei professionisti. Gli spettacoli seguono dei canovacci (concatenazione di azioni sceniche, ossatura base delle scene: argomento, entrate e uscite…) e i comici, in base alle caratteristiche fisse del loro personaggio e alla struttura del canovaccio, appunto, improvvisano lo spettacolo. La tecnica dellʼimprovvisazione, comʼè noto, non si fonda sullʼesprimere quidquid in buccam venit, bensì nello scegliere e ricomporre attraverso un montaggio quasi estemporaneo una pluralità di elementi che sono il repertorio tecnico dellʼattore: la parte, il personaggio, il repertorio gestuale, i monologhi, i lazzi… si tratta quindi di una “tecnica di montaggio immediata” in base al contesto e alle regole fisse del personaggio. Eʼ evidente che un tipo di teatro che non usa il Testo Letterario come fulcro della sua struttura, debba avvalersi della competenza, abilità e professionalità degli attori. Per lʼimprovvisazione su un tema dato lʼattore, come un musicista jazz, deve possedere perfettamente il suo strumento ( che in questo caso è il corpo e la maschera), conoscere e rispettare e mettere in pratica le regole del gioco al quale partecipa. Si sviluppa così una “recitazione strategica”, rigorosa nelle forme ma pronta a dare il personale colore dʼogni artista alla tela appena abbozzata offerta dal canovaccio. Il linguaggio della Commedia dellʼArte è fisico, corporale, non letterario. Il viso dellʼattore è celato e non può più servire per definire i vari stati dʼanimo del personaggio. Risulta chiaro a questo punto, vista lʼimpossibilità di affidare un ruolo fondante allʼespressività del volto e alla parola nel trasferimento dellʼinformazione drammatica, che sarà il corpo, nella sua interezza, a farsi il principale portavoce dellʼ”evento scenico”.
MATERIE DEL CORSO
LA COSCIENZA DEL MOVIMENTO

Esercizi speculari
Gli elementi del movimento (forma, ritmo, velocità, forza) ·
Lʼinterpretazione fisica

PROPEDEUTICA ALLA RECITAZIONE IN MASCHERA

Introduzione storica alla Commedia dellʼArte
Significati e simboli della maschera
Dilatazione delle tensioni corporee per la costruzione di un “ nuovo corpo scenico” dellʼattore un corpo extraquotidiano creato ad arte per la scena e per lʼefficacia della maschera
Improvvisazioni in maschera senza affrontare la specificità di ogni personaggio

I PERSONAGGI DELLA COMMEDIA DELLʼARTE

Servi: Primo e Secondo Zanni, Colombina, Infarinati
Vecchi: Magnifico e Dottore, Signora, il Notaio
Innamorati: Isabella e Flavio (non mascherati)
Capitani: principali varianti

Lo studio dei personaggi è strutturato come segue ·

Teoria del personaggio: caratteristiche, finalità, funzioni drammatiche
Pratica: postura gestualità andatura
Improvvisazioni su tema semplice e complesso, singole e collettive

TECNICHE TEATRALI E ATTRAZIONI

Lʼuso dello strumento zannesco (il batocio)
Tecniche di combattimento
Slapstick
Collaborazione e competizione (attore/personaggio)
Teoria e tecnica del Lazzo
Estetica del ritardo
Lʼirruzione del realismo
Le Macchine
La musica in teatro



SISTEMA CANOVACCIO E MONTAGGIO DELLO SPETTACOLO

Dopo le improvvisazioni semplici si passerà ad analizzare vari canovacci, sia storici (Flaminio Scala, gli scenari Correr, …) che nuovi e originali inventati dagli allievi stessi. Si affideranno le parti e si comincerà ad improvvisare per la creazione di uno spettacolo. Il lavoro si svolgerà come segue:

- Improvvisazione della scena in questione tratta dal canovaccio.
- Analisi dellʼimprovvisazione.
- Recupero del materiale scenico efficace.
- Ripetizione del materiale scenico selezionato e fissaggio della scena.
- Improvvisazione scena successiva.
- Analisi dellʼimprovvisazione.



Questo, in sintesi, il lavoro teatrale che si propone per divulgare unʼarte che esiste da cinque secoli e che potrà resistere ancora se si rispetta il suo statuto, lo statuto del personaggio e regole base del gioco teatrale che propone. Il recupero del corpo espressivo come unico e fondamentale strumento scenico, lʼimportanza dellʼarte dellʼattore nella creazione artistica, il rispetto delle funzioni di ogni personaggio, lʼestrema collaborazione fra gli agenti in scena e lo sviluppo di una recitazione “strategica”, per portare la storia ad unʼorganica soluzione dei conflitti creati, sono i principali obiettivi del Progetto.

ALLA FINE DEL CORSO VIENE MESSO IN SCENA UNO SPETTACOLO CON GLI ALLIEVI

Le lezioni sono tenute da Fabrizio Paladin in italiano e/o inglese Agli allievi verranno forniti batoci e maschere di cuoio tradizionali di Antonio Fava, Carlo Setti e Fabrizio Paladin.


IL CORSO AVRÀ LUOGO AL RAGGIUNGIMENTO DI UN MINIMO DI 7 PARTECIPANTI.

Dal 23 al 27 Aprile. 23-24-25 Aprile dalle 10 alle 13. 26 Aprile 18.00-20.00. 27 Aprile

Esibizione aperta al pubblico.

Su Fabrizio Paladin http://teatrostudiomaschera.wix.com/fabriziopaladin


TERMINI DI ISCRIZIONE E COSTO

- Iscrizione possibile entro il 20 Aprile 2016.
- Costo dello Stage 180,00 €
- Acconto all'iscrizione (90€) e saldo a inizio corso
- Se ti iscrivi entro il 15 Aprile il costo sarà di 160€
- Possibilità di ingresso uditori a 15€ a lezione (solo per prima e seconda lezione)
- Il corso avrà luogo al raggiungimento di minimo 7 partecipanti.

Veniteci a trovare
dal 23 al 27 aprile 2016

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