Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

Leila Vismeh. La Caccia

via di Monserrato 30, Roma, Italia
Google+

La MAC Maja Arte Contemporanea è lieta di presentare per la prima volta in Italia il lavoro dell'artista iraniana Leila Vismeh (Arak, 1979).

I dieci dipinti in mostra - di medio e grande formato - fanno parte del ciclo "The Hunting" (La Caccia) che la pittrice inizia a dipingere nel 2015 e che espone nello stesso anno, con grande successo, alla galleria Etemad di Teheran.

Il lavoro si ispira alla favola di James Thurber "The Rabbits who caused all the Trouble" (1939). Protagonisti del racconto di Thurber sono gli animali, in particolare i lupi e i conigli, che vengono accusati dai primi di essere la causa di tutti i mali della terra. Lo scrittore americano allude metaforicamente agli eventi della Seconda Guerra Mondiale, rappresentando con i conigli gli Ebrei e le altre minoranze perseguitate dai nazisti/lupi nell'indifferenza degli altri animali ("le altre nazioni") spettatori muti degli eventi che condussero alla tragedia dell'Olocausto.

Nelle sue tele, Leila Vismeh sostituisce la figura del lupo con quella del gallo da combattimento, che nell'antica Persia incarna il principio maschile, la virilità e l'aggressività del combattente.

L'allegorico racconto di Thurber viene trasposto dall'artista alla situazione politica della sua terra. Partendo dagli accadimenti del suo paese, l'Iran, Leila Vismeh evoca diversi periodi storici in cui il popolo ha dovuto accettare guerre, bombardamenti, le donne hanno dovuto togliere il velo per poi rimetterlo obbligatoriamente dopo la rivoluzione del 1979.

Scrive Helia Hamedani nel testo critico che accompagna la mostra:

"La storia metaforica scelta dalla pittrice iraniana rispecchia con ironia l'eterno contrasto tra il potere, i diversi e il popolo. [...] Lo scontro concettuale tra i protagonisti viene accompagnato con la scelta tecnica e cromatica; il più delle volte bianco, nero e rosso. Gli animali sono raffigurati in modo fortemente espressivo, colorato, a tratti drammatico. Le figure umane invece, frequentemente rappresentate in bianco e nero, indicano gli episodi storici del conflitto. Sono prive del movimento, come congelate in una messa in posa fotografica."

CENNI BIOGRAFICI. Leila Vismeh nasce nel 1979 a Arak (Iran). Nel 2009 si laurea in Pittura presso l'Università d'Arte di Teheran. Dal 2009 partecipa a numerose collettive (Iran, Dubai, Germania) e vince diversi premi e concorsi (First Place of Illustration in Culture and Art Competitions in Central Province; First Place of Designing and Painting in Culture and Art Competitions in Central Province; First Prize, Statuette, and Appreciation Tablet in 11th International Festival of Puppet Theatre of Iranian Students, etc). Del 2011 la sua prima personale (Day Gallery, Teheran). Nel 2015 la prestigiosa Etemad Gallery di Teheran organizza la sua seconda personale. E' membro dell'Associazione iraniana Pittori e del Centro iraniano per lo Sviluppo delle Arti Visive.

Veniteci a trovare
dal 6 maggio al 25 giugno 2016

Info

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: