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Vittorio Buratti "La Grande Luna"

via Matteotti 40, Pieve di Cento BO, Italia
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“LA GRANDE LUNA”

21 MAGGIO / 24 GIUGNO 2015

Vernice: 21 maggio dalle ore 21.00

Sedi: OFFICINARKITETTURA – Pieve di Cento (BO) Via Matteotti, 40

L’ATELIER DI No.Li.Ta. – Pieve di Cento (BO) Via Matteotti, 22

Orari: dal lunedì al venerdì: 10.00/12.00 - 16.00/19.00

sabato e domenica si riceve per appuntamento

TESTO CRITICO a cura di Massimo Cotto: Tutta l’arte è suono, nessuna eccezione. Noi siamo musica, fin dall’alba dei nostri giorni. Siamo il ritmo percussivo del cuore che ci mette in moto.

Siamo la melodia delle ninne nanne che le nostre madri hanno cantato quando eravamo ancora nel grembo materno. E siamo danza, perché per calmarci veniamo cullati, stretti in un abbraccio che raddoppia la melodia. Anche l’arte di Vittorio Buratti è suono.

Il ritmo degli alberi che si alzano verso il cielo fino quasi a toccarlo, perché, come diceva Cesare Pavese, una volta che hai identificato la linea verticale, quella dell’orizzonte non serve più a nulla.

La melodia armonica delle figure che corrono in sincrono verso un domani migliore e alla fine scopri che tornano semplicemente alla natura, alla fonte delle cose, perché se abbiamo vissuto con coscienza noi siamo il nostro principio. La danza delle lune che salgono sulle strisce di colore e solo apparentemente sono limitate dalle scatole, in realtà le trascendono perché non c’è nulla sopra le lune dell’arte.

Vittorio Buratti è un prodigio di innocenza. Si avvicina alle tele come un bambino alla vita. Le sue opere non conoscono corruzione, come se l’artista centese vivesse in un universo a parte, dove le uniche storture accettate sono quelle dei chiodi che reggono il quadro, perché a volte è una lieve imperfezione a dare il tocco finale. La natura che anima i suoi quadri è restituita al suo antico e primigenio splendore ed è per questo che i lavori di Buratti sono guidati da una forza invincibile, sono luce e suono, sono il mondo che canta. È bello sapere che esistono persone come lui, che vivono dentro un quadro e che non hanno altra cornice che quella della purezza, della musica che non si arresta e si moltiplica all’infinito, come una nenia perfetta, come un canto circolare che lega indissolubilmente il Creato e il Creatore, nel senso sia di artista che di Dio

Veniteci a trovare
dal 21 maggio al 24 giugno 2016

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