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La Franciacorta: strada del vino

Brescia BS, Italia
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La Franciacorta è un territorio collinare costituito da 19 comuni della provincia di Brescia, delimitato da colline rocciose e moreniche, dalla sponda sinistra del fiume Oglio, dalle sponde del lago d’Iseo e dalle ultime propaggini delle Alpi Retiche. Di suggestiva bellezza è l’anfiteatro morenico formatosi all’epoca della glaciazione per opera di un grande ghiacciaio che, proveniente dalla Val Camonica, subito dopo la conca del lago si divise in due rami: uno piccolo a occidente e uno molto più grande e più importante a oriente. Intorno all’origine del nome Franciacorta ruotano molte leggende, tra cui quella legata all’Imperatore Carlo Magno, che fermatosi in questa zona per festeggiare il suo Patrono San Dionigi, non avendo fatto rientro per tempo a Parigi, la proclamò Petit France. Ma al di là dei racconti, il toponimo deriva da francae curtes, termine con cui si indicava le piccole comunità di monaci benedettini insediatesi nell’Alto Medioevo in collina vicino al lago d’Iseo e che erano esentate dal pagamento dei dazi, dato che i frati erano dediti alla bonifica dei territori assegnati e istruivano i contadini alla coltivazione dei campi. La Strada del Vino Franciacorta è un affascinante percorso che da Mandolossa ci conduce verso il Lago d’Iseo. A nord-ovest incontreremo Gussago, di origine preromana. Cellatica è invece la zona viticola più antica della Franciacorta. Interessante l’abbazia olivetana di S. Nicola a Rodengo Saiano ed Ome, rinomata località di villeggiatura. A breve distanza ecco Monticelli Brusati, immersa tra splendide colline, il cui territorio è cosparso di vigneti a perdita d’occhio. A Camignone dobbiamo notare le tradizionali ville-cantina. Giunti a Passirano potremo soffermarci ad ammirare il castello medioevale. Il Castello Orlando sovrasta invece il paese di Bornato, ricco di eleganti dimore signorili. Ecco poi Calino, dominata dal colle di S. Stefano, su cui si erge l’omonima chiesa seicentesca. Belle le tipiche case padronali dagli imponenti porticati. Tra le colline troviamo anche Cazzago San Martino, con il seicentesco palazzo fortificato e Villa Bettoni Cazzago. Verso sud arriveremo a Rovato, rinomato per il suo antichissimo mercato del bestiame e per la grande tradizione agricola. Al di là del monte Orfano si trova Coccaglio, abitato già nella preistoria e poi castrum romano. Punteggiata da ville e dimore signorili, fin dal XV secolo Erbusco fu uno dei luoghi di villeggiatura più amati dalla nobiltà lombarda. Oggi è cuore della produzione del vino Franciacorta; qui hanno sede l’Associazione Strada del Vino Franciacorta ed il Consorzio per la tutela del Franciacorta. Da qui presto si giunge a Borgonato, di origine altomedioevale. A Provaglio d’Iseo sono stati ritrovati i resti di villaggi palafitticoli; il paese deve la sua antica importanza alla presenza del monastero di S. Pietro in Lamosa, uno dei primi centri cluniacensi in Italia. A Timoline la corte longobarda conserva Villa Pizzini Piomarta. Muri di sassi e blocchi di pietre caratterizzano le antiche case di Colombaro, ricca di palazzi nobiliari. A Nigoline notevole il quattrocentesco palazzo Monti della Corte, che emerge tra altre dimore patrizie e chiese di interesse storico. Adro è dominato da una torre ghibellina in pietra, mentre Capriolo deve il suo nome, probabilmente, agli animali selvatici un tempo numerosi nei boschi circostanti. Il confine occidentale della Franciacorta è segnato da Paratico, in splendida posizione sul Lago d’Iseo; belli i ruderi del poderoso Castello Lantieri, che domina dalla collina, dove secondo la tradizione avrebbe soggiornato Dante Alighieri.

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