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Monte Peller

Tassullo TN, Italia
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Il Monte Peller e il Pian della Nana rappresentano uno dei territori più suggestivi ma al contempo meno noti del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark in Trentino. Si tratta di una zona di grande rilevanza ambientale contraddistinta da un paesaggio dolce e ondulato, diverso e atipico rispetto alle classiche morfologie a guglie e pinnacoli delle vicine Dolomiti di Brenta. La dorsale del Monte Peller si sviluppa per 15 km da sud a nord e funge da spartiacque tra la Val di Sole e la Val di Non. È una montagna che, se osservata dal fondovalle, non lascia trasparire i caratteri di unicità del paesaggio che ne contraddistinguono la porzione sommitale, quasi volesse svelarsi solo all’escursionista che sceglie di visitarla, riservandogli un’esperienza unica.
Per giungere ai piedi del Monte Peller si attraversano dapprima le blande ondulazioni della Montagna di Cles e di Tassullo, oltre le quali, superati i 1.800 metri, il bosco cede il passo ai pascoli d’alta quota. Di qui si comincia a scorgere la rassicurante mole del Monte Peller (2.320 mt.), dalla singolare forma di tozza piramide rossa. Dalla sua sommità si gode di una splendida vista sui gruppi dell’Ortles-Cevedale, delle Maddalene e sulla catena della Mendola, oltre la quale risalta lo straordinario corollario di cime dolomitiche dello Sciliar, del Catinaccio e del Latemar. Verso sud si apre il suggestivo altipiano del Pian della Nana, una vasta conca glacio-carsica che dai 2.090 mt. di Malga Tassulla sale di quota fino alle falde del Sasso Rosso (2.645 mt.). Questa affascinante zona è nota fin dal ‘500 per le sue peculiarità botaniche, ma rappresenta anche un territorio di notevole interesse geologico frequentato dagli studiosi delle Scienze della Terra che ne intuirono la rilevanza scientifica sin dalla seconda metà dell’800. Già nel 1877 ne fece menzione Giuseppe Loss, primo salitore della Cima Tosa nel 1865 e dotto uomo di scienza, in “L’Anaunia - saggio di Geologia delle Alpi Tridentine”. Da quel momento numerosi geologi e paleontologi hanno indagato nel dettaglio quest’area, che si è rivelata importante per la comprensione dell’evoluzione delle Alpi Meridionali nel Giurassico e nel Cretacico (200-65 milioni di anni fa). A catturare l’attenzione degli studiosi furono le peculiari rocce calcaree e i fossili in esse custoditi, testimoni dell’antico mare tropicale che si estendeva sul Trentino di allora. Per poter godere appieno delle bellezze naturali di questo territorio è stato recentemente inaugurato un itinerario geologico corredato da 5 pannelli informativi e dalla guida “Pian della Nana - Monte Peller. Storia di un paesaggio” edita dal Parco Naturale Adamello Brenta. Il percorso tematico si snoda lungo carrarecce e sentieri ben segnalati, che permettono di muoversi in sicurezza all’interno degli ampi spazi dell’Alpe Nana e degli estesi pascoli e boschi

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