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Pievebovigliana

Pievebovigliana MC, Italia
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Le dolci colline ricoperte di piante secolari, castagneti e querce, i campi dove si coltivano e si allevano le eccellenze tipiche locali e biologiche, i luoghi di culto che primeggiano nelle piccole frazioni lungo le vallate, incorniciano e custodiscono un piccolo ma prezioso gioiello delle Marche: il Comune di Pievebovigliana.
Di sicuro sono note ai turisti, che ogni anno vengono a visitare e vivere la nostra piccola realtà, le doti di accoglienza e ospitalità che caratterizzano le nostre strutture ricettive e ristorative, ma pochi sanno che a Pievebovigliana risiedono delle vere e proprie eccellenze artistiche. In Municipio risiedono i musei “Storico del Territorio”e “Civico - Raffaele Campelli”, e in cui, nel primo, hanno sede le sezioni dedicate alla produzione di laterizi, alla tessitura al telaio, e alla Distilleria Varnelli, oltre che allo sviluppo antropologico ed economico di Pievebovigliana; nel museo Civico vi sono importanti testimonianze pittoriche (da ricordare la “Madonna di Loreto e Santi” del De Magistris; la “Crocefissione di Petrignano” esposta recentemente a San Severino Marche (MC) per la mostra sul Barocco), scultoree (il “San Sebastiano” del XV sec., scultura anonima in legno policromo, esposta a Camerino per la mostra sul Quattrocento) ed archeologiche (particolare è il vago di collana in pasta vitrea, policromo; l’iscrizione di Fiordimonte, pietra calcarea, forse derivante dai Senoni). Ultime ma non meno importanti le testimonianze relative ad alcuni dei personaggi principali che hanno visto in Pievebovigliana un luogo in cui sviluppare la propria arte: le opere d’arte di Gino Marotta (esposte nella Sala del Consilio del Comune), quelle di Maria Cicciotti, grande studiosa della tessitura “a liccetti” ed artista nella tecnica della “xilografia”; infine una sezione dedicata al compositore e musicista Filippo Marchetti, di cui il Comune conserva un originale “Fortepiano”.
Naturalmente i manufatti che rendono “unica” e “preziosa” Pievebovigliana non finiscono qui: il centro storico ricalca la fisionomia dei  centri tipici marchigiani, ma ciò che rende particolare Pievebovigliana di sicuro sono le frazioni che, disposte nelle cime delle colline intorno al paese, avvolgono e proteggono il centro storico. Voglio ricordare la frazione di San Maroto, in cui possiamo trovare la Chiesa di San Giusto, uno dei più importanti monumenti in stile romanico a pianta circolare, di cui si narrano alcune leggende. Nella frazione di Isola troviamo la Chiesa di San Giovanni: singolare è il portico del XIV secolo, che invece di risiedere nel lato corto della chiesa, si trova in quello più lungo, permettendo quindi l’ingresso laterale rispetto all’altare.In centro abbiamo la spettacolare Chiesa di Santa Maria Assunta, con relativa cripta romanica: la Chiesa a tre navate e tre absidi, risale al periodo romano,

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0737 44126

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