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Terrae Motus, trent’anni dopo

Caserta CE, Italia
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Il 23 novembre, in occasione dell’anniversario del sisma che scosse l’Irpinia nel 1980, è stata inaugurata, alla Reggia di Caserta, la mostra “Terrae Motus, trent’anni dopo. Attualità di una collezione”. L’esposizione, organizzata dalla Soprintendenza BAPSAE di Caserta e Benevento e dalla Provincia di Caserta, proseguirà a tempo indeterminato. La decisione scaturisce dalla risposta del pubblico che ha visitato la mostra dall’apertura (23 novembre) ad oggi, facendo registrare un dato determinante che vede i visitatori quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo espositivo dello scorso anno. La mostra, con oltre 40 lavori della Collezione del gallerista napoletano Lucio Amelio, esposta negli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta con un percorso che ha un carattere geografico in relazione alla nazionalità degli autori, curato dalla Soprintendente Paola Raffaella David e da Gianni Mercurio e con Ferdinando Creta, ha riscontrato grande interesse da parte dei turisti che hanno apprezzato la tipologia dell’allestimento. Il nuovo ordinamento si apre con l’esposizione delle tre opere più significative della collezione nelle tre sale che introducono agli appartamenti storici: nella Sala degli Alabardieri, il celeberrimo "Fate presto" di Andy Warhol , un trittico che rappresenta la prima pagina del quotidiano “Il Mattino”, nella sala delle Guardie del Corpo è esposta l’opera più famosa di Keith Haring, "Senza titolo" e, infine, nella Sala di Alessandro l’istallazione in metallo assemblato dal titolo "West-ho Go (Glut)" di Robert Raushenberg. Il percorso si snoda attraverso le sale degli Appartamenti Storici partendo dagli autori americani, per poi proseguire con gli italiani, lo spagnolo Barcelò, i tedeschi e i francesi, per concludersi con gli artisti inglesi. Particolarmente apprezzata una novità a metà dell’esposizione, dove si può assistere alla visione del documentario della regista Christina Clausen “L’arte è! - Lucio Amelio”, dedicata al gallerista napoletano di fama internazionale Lucio Amelio che, all’indomani del terremoto dell’Irpinia coinvolse artisti da tutto il mondo a rappresentare il Terremoto con loro opere raccolte in una Collezione che ha donato interamente alla Reggia di Caserta. Il film, che dura circa 30 minuti, è stato realizzato col supporto delle immagini degli archivi della Rai e di Mario Franco, grande amico del gallerista napoletano, con estratti dal film “Terrae Motus” che Mario Martone realizzò nel 1993 e con interviste agli artisti Mimmo Palatino e Luigi Ontani. La mostra, che resterà in esposizione sino a nuova riproposizione della collezione che avviene ciclicamente, è aperta tutti i giorni (meno il martedì) durante gli orari museali: 8.30 – 19.30, costo del biglietto 7 euro che comprende anche la visita agli appartamenti reali.

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