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Scilla

Scilla RC, Italia
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Scilla sorge su una grande roccia dalla quale, minaccioso, veglia il castello che, nel passato, fu residenza dei Ruffo. Il nome del paese è legato alla splendida leggenda appartenente alla mitologia classica: Scilla era una ninfa di rara bellezza della quale si era innamorato il dio del mare Glauco. Glauco, non essendo corrisposto, chiese alla maga Circe di preparare un filtro d’amore. Essa, invece, si ingelosì e preparò un terribile veleno che trasformò la bella Scilla in un orribile mostro con sei teste. Disperata, l’ex bellissima si nascose in mare in compagnia di un altro terribile mostro Cariddi e cominciò a cibarsi dei marinai che avevano la sventura di passare dalle sue parti. La terribile leggenda non toglie bellezza alla rocciosa natura della cittadina, affacciata su uno dei più bei mari del mondo. Dal belvedere della Madonnella si può godere di un panorama di rara bellezza. Interessante è il Castello Ruffo, fondato in età normanna e dove attualmente si può ammirare la "Galleria d'arte" dei Ruffo. Tra le stradine che si attorcigliano verso l’alto della città si può ammirare l’interessante Chiesa dell’Immacolata, con tele e statue sacre di notevole interesse, la medievale Chiesa di San Francesco d'Assisi, la Chiesa Matrice in stile settecentesco barocco. Da non perdere le grotte naturali di Tremusa o della Lamia. Dalla piccola spiaggia, che si distende quasi di fronte alla città di Messina, in primavera, si vedono le acque ribollire: sono i pesci spada che si rincorrono in giochi d’amore. Forse sono gli stessi che tra qualche tempo potremo gustare sotto forma d'involtini nelle trattorie locali!

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