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Vaccarile

Vaccarile AN, Italia
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Vaccarile è una frazione di Ostra. La lunga storia attraversata da Ostra nei secoli ha lasciato alla città un ricco patrimonio artistico e culturale. Le origini romane sono documentate dal Monumento al nome e allo stemma di Ostra costituito da una colonna di granito provenien¬te da Ostra antica. All’epoca medievale risale la Cinta muraria (sec. XIV), la cui originaria finalità difensiva è testimoniata dai 9 torrioni (quello meglio conservato è il Torrione di Mezzogiorno) che intervallano il percorso di 1.200 metri. Il nucleo più antico della città, caratterizzato da vie strette e tortuose, è quello situato nella parte più alta, dove un tempo sorgeva la rocca, di cui oggi non restano tracce se non nella toponomastica (vicolo della Rocca). Il nucleo più recente, che si è sviluppato alla fine del XIII secolo attorno alla chiesa Collegiata di S. Croce, occupa la parte più bassa del nucleo urbano ed è caratterizzato da vie più ampie e simmetriche, dalle quali si dirama una rete di vicoli fitta e regolare. La piazza centrale, Piazza dei Martiri punto di unione fra le due parti della città, è dominata dall’edificio neoclassico del Palazzo Comunale (1749), cui è annesso il Teatro La Vittoria (1863), e dalla Torre Civica, edificata nel sec. XVI come torre campanaria e ristrutturata nel 1950. Di fianco alla torre sorge Palazzo Gherardi-Benigni-Censi (sec. XVIII), e di fronte si affaccia la Chiesa di S. Francesco, costruita nel 1283 e modificata nelle epoche successive, fino alla costruzione del porticato antistante, realizzato nel 1881 per accogliere al coperto il mercato settimanale. Ospita al suo interno la cappella dedicata al patrono della città, S. Gaudenzio, dipinta da Giovanni Bellini, e due tele di Ercole Ramazzani. Alla chiesa è unito, attra¬verso un chiostro, il poderoso Palazzo dei Conventuali (sec XVIII), ex convento dei padri francescani conventuali, sede della Biblioteca Comunale, dell’Archivio Storico e del Museo Civico. Lungo le due vie principali che si diramano dalla piazza, via Gramsci e Corso Mazzini, si affacciano le eleganti facciate di chiese e palazzi gentilizi del XVIII secolo. Fra i palazzi delle antiche famiglie nobiliari sono da notare: Palazzo Menchetti, che fu residenza dello storico Andrea Menchetti (1871-1937), Palazzo Cherubini, impreziosito all’interno da pregevoli stucchi, Palazzo Sanzi-Pericoli, con sale decorate dal Samoggia, Palazzo Gabuzi-Fedeli-Luzi, sulla cui facciata spiccano eleganti inferria¬te in ferro battuto. Fra gli edifici di culto si notino: la Chiesa di S. Filippo Neri (1781), con la pala d’altare raffigurante il Transito di S. Giuseppe di Claudio Ridolfi; la citata Collegiata di S. Croce, edificata nel 1852 sulle fondamenta di un’abbazia cistercense del XII sec, al cui interno sono conservate opere di Claudio Ridolfi e affreschi di Cattani e Galimberti; il Santuario del Crocifisso (1333

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0717980606

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