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Museo Accorsi-Ometto

Torino
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Il Museo Accorsi – Ometto, aperto al pubblico dal 1999, ospita la raffinata collezione del “principe degli antiquari” Pietro Accorsi. Esso si presenta come una casa – museo squisitamente arredata, secondo il gusto del Fondatore e la sensibilità di Giulio Ometto, allievo dell’antiquario e Presidente dell’Istituzione. I suoi ambienti, ricostruiti con straordinaria ricchezza, ricalcando una dimora nobiliare settecentesca, sono messi in relazione con i mobili e gli oggetti d’arredo proprio per ricreare atmosfere d’altri tempi.

Il percorso espositivo è composto da 27 sale e ospita migliaia di oggetti prevalentemente settecenteschi. Fra i numerosi capolavori, menzione particolare merita il monumentale doppio corpo di Pietro Piffetti, firmato e datato 1738, considerato uno dei mobili più belli del mondo.
Nelle prime sale, dedicate alle collezioni di oggetti, catturano l’attenzione la luminosità dei cristalli di Baccarat, la policromia delle porcellane di Meissen, l’eleganza degli argenti e delle tabacchiere. Degne di nota sono poi la cucina, che raccoglie circa 380 oggetti in rame di diverse forme e la sala dei servizi in porcellana, tra cui spicca quello di Frankenthal, composto da più di 150 pezzi.

Il percorso continua con la sala da pranzo, caratterizzata da un rivestimento alle pareti in carta dipinta a cineserie provenienti dal Castello di Favria; segue la sala della musica con il fortepiano firmato e datato Fratelli Erard 1818. Imperdibili sono inoltre: il salotto Luigi XVI, con il doppio corpo interamente rivestito di formelle in maiolica di Pesaro; il salone Piffetti, dedicato al più grande ebanista del XVIII secolo; il salotto Luigi XV che custodisce una magnifica commode francese rivestita di pannelli in lacca coromandel e tre camere da letto.

Di particolare interesse è la camera da letto di Accorsi in cui si trovano gli oggetti a lui più cari, quali il letto lucchese proveniente da villa Garzoni a Collodi e un dipinto di François Boucher, pittore di corte di Luigi XV. La camera da letto veneziana è invece caratterizzata da una serie di mobili dipinti che costituiscono una delle più importanti raccolte di arredi lagunari fuori dal Veneto.

Il percorso museale prosegue con i due salotti dedicati alle scene di caccia di Vittorio Amedeo Cignaroli, pittore della corte sabauda. Infine chiudono il percorso il salone cinese con una serie di pannelli settecenteschi in carta di riso provenienti dalla Cina e il salottino Christian Dior, singolare esempio di modernariato appartenuto all’omonimo stilista francese, costituito da pannelli vitrei dorati e smerigliati, degno contenitore per il meraviglioso cassettone del Piffetti.

Orario        
Da martedì a domenica 10.00-13.00; 14.00-18.00.
Lunedì chiuso.
Visite sempre guidate

Info

011837688

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