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Pennabilli

Pennabilli RN, Italia
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Pennabilli rappresenta uno dei borghi più caratteristici del territorio riminese, a circa 50 km da Rimini verso la Toscana, non solo per le vicende storiche che lo hanno riguardato, ma anche per la forte impronta che vi ha lasciato il maestro Tonino Guerra, che qui ha trascorso parte della sua vita, traendo dal luogo e dal suo paesaggio l'ispirazione artistica per numerose opere.

Il toponimo Pennabilli deriva dall’unione dei due Castelli, un tempo rivali, di Penna e di Billi, sorti sulle due alture del borgo, ma le sue origini sembrano ben più antiche, risalendo già al periodo etrusco-romano, quando il sito godeva della sua posizione in relazione alla direttrice appenninica di transito fra la Romagna e la Toscana lungo il fiume Marecchia. Nel 1004 venne edificato il primo castello dei Malatesta, legato in seguito alla storia dei Montefeltro e dei Medici. Nel XVI sec. con il trasferimento della sede vescovile da San Leo, Pennabilli acquisì il titolo di “Città”.

Anche dopo secoli di evoluzioni e adattamenti, sono evidenti i segni dell’originario impianto urbanistico medievale. Si possono quindi ammirare nel Castello di Billi (su “la Rupe”) la Porta del XIII sec. e il Monastero di Clausura, sorto dai ruderi delle antiche Mura. Nel Castello di Penna (su “il Roccione”), oltre alle Porte si trovano il Palazzo del Bargello, il Borgo S. Rocco, il Santuario della Madonna delle Grazie e il Guasto Malatestiano, punto dominante dell’antica Città.

Nella seconda metà del ‘300 la fusione delle due comunità di Penna e di Billi determina lo sviluppo della città rinascimentale attorno alla Fontana della Pace, con il mediceo Palazzo della Ragione, la Loggia dei Mercanti, la Cattedrale.

Le vie del borgo conservano memoria e segni diffusi di alcuni personaggi autorevoli di ieri di oggi: Padre Orazio degli Olivieri, il Dalai Lama. Notevole l’opera del maestro Tonino Guerra, recentemente scomparso, che ha trascorso qui buona parte della sua vita e che a questi luoghi si è ispirato per numerose opere.

Le installazioni principali hanno dato vita ad un originalissimo museo diffuso, "I luoghi dell'anima", in vari siti del paese e di alcune frazioni dedicati alla meditazione ed all'espressione della fantasia umana: L'orto dei frutti dimenticati, il Rifugio delle Madonne Abbandonate, La Strada delle Meridiane, l'Angelo coi baffi, Il Santuario dei Pensieri, Il Giardino Pietrificato (località Molino di Bascio), La Madonna del Rettangolo di Neve (località Ca' Romano).

Info

iat@comune.pennabilli.rn.it
0541928659 | 0541928411

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