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Abbazia di Sant’Eutizio

Preci PG, Italia
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A Preci, in provincia di Perugia, si trova il complesso abbaziale di Sant’Eutizio, collocato tra la scogliera e la vallata. La chiesa è a una sola navata e il visitatore può notare tre differenti fasi di realizzazione. La più antica risale al Medioevo ed è realizzata con blocchi di pietra sponga. Presenta finestre di stile ottoniano, con frammenti altomedievali. La seconda fase è quella che invece riveste la facciata, risalente al romanico spoletino. Infine, l’ultima fase offre il coro poligonale di stile gotico. Uno dei gioielli architettonici da ammirare è l’abside, di forma poligonale, con pilastri angolari che si concludono in capitelli da cui si diradano archi ad ogiva. Purtroppo, invece, molti degli affreschi che ornavano la chiesa sono andati perduti e ne rimane solo qualche traccia. All’interno della struttura, inoltre, è possibile vedere la tela commissionata a Niccolò Circignani, detto il Pomarancio, dall’abate Giacomo Crescenzi, nei primi anni del XVII secolo. L’altare è del 1514 e presenta lo stemma dell’abate Polidoro Scaramellotti, mentre su un muro è posta la croce sagomata di Bartolomeo da Siena, del XV secolo. Alle spalle della stessa, c’è un tempietto, sempre del 1514, attribuito a Rocco da Vicenza, con le reliquie dei santi Eutizio e Spes. Antonio Seneca da Piedivalle è, invece, il realizzatore del coro intagliato e intarsiato in noce. Entriamo nella sagrestia, dove troviamo due mobili assai rari, della fine del XV secolo: un paratoio in noce e un armadio con svecchiature ornate con motivi trilobati. Fuori, il chiostro si sviluppa in grossi arconi, mentre nelle vicinanze, esattamente nella scogliera, sono presenti ancora le grotte dove un tempo si pregava. Oggi sono luogo di culto e di devozione. Torniamo all’interno dell’abbazia e visitiamo i luoghi dove un tempo si trovavano lo scriptorium e la biblioteca. I codici dell’abbazia sono oggi conservati nella Biblioteca Vallicelliana di Roma e uno di essi contiene la confessio, un lungo brano in volgare. Altri volumi si trovano nella Pinacoteca Comunale di Spoleto, insieme agli arredi più preziosi dell’abbazia.
Tuttavia, all’interno del complesso, c’è un museo, che ospita doversi reperti d’arte e di artigianato.

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| 0743.99659

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