Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

Il Duomo di Benevento e la sua Cripta

Benevento BN, Italia
Google+

Una visita a Benevento, in Campania, non dovrebbe trascurare la splendente Cripta che si trova sotto la Basilica cattedrale, il Duomo. Sulla facciata costruita su due ordini, il Duomo di Benevento presenta i bei portali romanici e il poderoso campanile ; tuttavia non è la facciata, purtroppo distrutta nel corso dell’ultima Guerra e quindi ricostruita, ad attirare lo stupore del visitatore, quanto la meravigliosa Cripta sotterranea. Le strutture superstiti della Cripta risalgono cronologicamente ad età varie e furono largamente rimaneggiate o restaurate nel tempo, quindi è difficile stabilirne una datazione precisa. Gli interventi operati nel VII e nel IX secolo furono talmente radicali da non permettere allo stato attuale delle cose un’esatta lettura dell’antichità dei reperti. Il locale che ci si presenta allo sguardo scendendo nell’antica Cripta è composto da uno spazio absidiato con due aperture strombate, su cui si affacciano ai lati due navate, sviluppate su un piano pavimentale di livello diverso e comunicanti tramite una piccola rampa. Ciò che resta delle navate rivolte a nord-ovest ci mostra un’organizzazione in tre campate, voltate a crociera e sorrette da pilastri con elementi di spoglio ; sulle pareti laterali s’intravedono resti di affreschi trecenteschi. Non resta altro delle navate verso sud-est che grandi colonne divisorie sormontate da frammenti di muratura. Due vani sono ancora conservati di fronte all’abside, separati tra loro da un muro in mattoni di età romana. Ancora presenti sono le due colonne che reggevano, in origine, le volte a botte. Un interessante e raro ciclo pittorico è conservato nel vano alla destra dell’abside ; si tratta di un’opera del X secolo, raffigurante il santo che si adoperò per la conversione dei Longobardi : Barbato. Nel vano a sinistra, guardando l’abside, troviamo un affresco opera di un anonimo maestro di cultura grottesco-masiana. Sulla parete di fondo domina, in regale ieraticità, un bellissima immagine della Mater Misericordiae.

Info

| 0824.319911

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: