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Chiesa di S. Cristina a Fognano

Fognano di Montale
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La graziosa chiesetta fa parte della tenuta di Colle Alberto. Fondata in età medioevale, conserva della struttura originaria l'abside realizzata con conci di pietra ben squadrata, mentre l'interno denuncia interventi più recenti.
Si ritiene che la "Ecclesia Sanctae Christinae", compresa negli elenchi della decima per gli anni 1276/77 (registrati in data 6 aprile 1279) sia da identificare con la nostra chiesetta. Da misurazioni effettuate risulta che le dimensioni di parti significative dell'edificio sono riferibili al "piede di Liutprando" (cm. 49,09 misura in uso a Pistoia per tutto il XII sec., ma ancora documentata alla fine del XII sec.); sono però anche adattabili, con buon'approssimazione, al "braccio a panno" (cm 61,28) unità di misura che sostituì il piede dopo il 1282.
Non possiamo quindi desumere da quest'analisi un elemento determinante, ma solo un dato orientativo, come lo è la presenza dell'affresco trecentesco sulla parete laterale destra. La Chiesa non ebbe fin dalle origini funzioni parrocchiali, essendo di natura privata. Probabilmente era compresa nella proprietà degli Alberti, conti di Vernio. Nel 1335 i Bardi, celebre casa fiorentina, comprarono la signoria di Vernio e quindi anche la Chiesa di Santa Cristina. La presenza di quest'edificio religioso funzionante è documentata nel XVI sec. dagli indici di tre visite pastorali: quella del Cardinale Antonio Pucci, vescovo di Pistoia, del 26 aprile 1535 e quella del vescovo Pier Francesco da Galliano del 12 settembre 1549, dove è mezionata come "Oratoruim", nella prima, e come "Ecclesia Sanctae Cristiane de Montale", nella seconda; nella terza visita pastorale, quella del vescovo Lattanzio Lattanzi, è registrata come "Oratorio di Santa Cristina unito alla Chiesa di Montale".  La Chiesa di Santa Cristina non figura nella pianta della diocesi di Pistoia disegnata al tempo del vescovo Alessandro del Caccia (1600-1649), forse perchè chiusa al culto per qualche tempo, mentre è registrata in quella del 1727 fatto sotto il vescovo Colombino Bassi. Nuova importanza assunse la Chiesa di Santa Cristina nel XVIII secolo. Nel 1756 l'arcivescovo di Firenze, Francesco Gaetano Incontri attestava l'autenticità della reliquia di Santa Cristina: "Particulam ex ossibus Sanctae Cristinae V. et M.", conservata nella chiesa in una teca di bronzo dorato; nel documento troviamo anche cenno all'offerta fatta per l'occasione dal proprietario conte Luigi dei bardi.  Il carattere di chiesa privata, dipendente però dalla Pieve di San Giovanni ev. del Montale, è più volte documentata nei secoli XVIII e XIX. Il catasto granducale, nell'anno 1793, riporta "Oratorio di Santa Cristina con cimitero"; la presenza del cimitero evidenzia il rapporto fra l'oratorio e gli insediamenti circostanti. Un'iscrizione posta nel retro facciata, sopra la porta d'ingresso, documenta il restauro della chiesa e dell'altare e una nuova decorazione pittorica che il pievano

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0573.9521

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